Crollo casa Camposano
Crollo casa Camposano
📍 Camposano

28 Febbraio 2026

Cristina Siciliano

Camposano, crollo palazzina all’incrocio tra via Diaz e via Libertà. Strada chiusa e sette famiglie ancora sfollate da agosto: “Ogni giorno cadono pietre e detriti”

L’edificio crollato il 14 agosto 2025 all’incrocio tra via Diaz e via Libertà: detriti sulla carreggiata, viabilità modificata e disagi per residenti e attività commerciali

L’incrocio tra via Armando Diaz e via Libertà, uno dei principali snodi della viabilità di Camposano, è interdetto al traffico dopo il cedimento di una palazzina avvenuto il 14 agosto 2025. La struttura, di proprietà di Agnese Gatta, ha subito un progressivo abbassamento fino a dividersi in due parti, con la caduta di detriti sulla carreggiata. Sette famiglie sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni. L’area è delimitata da transenne e la circolazione è stata modificata. I residenti segnalano la presenza di materiali instabili che continuano a staccarsi dall’edificio.

Il cedimento dell’edificio e la chiusura dell’incrocio

Secondo quanto riferito dalla proprietaria, il cedimento si sarebbe manifestato nell’angolo tra le due strade, interessando progressivamente la struttura. «La casa si è abbassata proprio nell’angolo tra le due strade», racconta Agnese Gatta, 79 anni. «Ogni giorno cadono pietre e detriti, e chi passa rischia di farsi male». La chiusura dell’incrocio ha comportato deviazioni obbligatorie e modifiche ai percorsi abituali di residenti e automobilisti. L’area resta transennata in attesa degli interventi necessari alla messa in sicurezza.

Le valutazioni tecniche sulle cause del cedimento

Carla Gatta, nipote della proprietaria, ha riferito attraverso un post social che le indagini tecniche condotte dal consulente del Tribunale di Nola avrebbero evidenziato diverse criticità strutturali e infrastrutturali. Tra gli elementi indicati vi sarebbero “caditoie e pozzetti in mattoni non impermeabilizzati, infiltrazioni continue, una rete fognaria ritenuta sottodimensionata rispetto al volume di acqua piovana proveniente da quattro strade e una perdita attiva nella rete idrica. Vengono inoltre segnalate discontinuità murarie non sigillate correttamente”. Le valutazioni rientrano negli accertamenti tecnici disposti nell’ambito della procedura in corso.

I disagi per le attività commerciali della zona

La presenza delle macerie e la chiusura dell’incrocio hanno avuto ripercussioni sulle attività commerciali situate lungo via Armando Diaz e via Libertà. Alcuni titolari riferiscono un calo della clientela e difficoltà nelle consegne. «È cambiato tutto al 100%, non viene più nessuno», afferma uno dei gestori. «Le consegne le faccio io personalmente e lavoro solo due o tre ore al mattino, perché il pomeriggio non è sicuro aprire. Dal 14 agosto la situazione è questa». Un altro commerciante riferisce di aver chiuso il negozio dalla data del cedimento. «Il mio negozio è chiuso dal 14 agosto, non l’ho mai più aperto. Ho la macchina bloccata all’interno. Ormai è distrutta», dichiara. Secondo quanto riportano gli esercenti, la riduzione del passaggio pedonale e veicolare ha inciso in modo significativo sull’attività economica quotidiana. Il Comune, tuttavia, ha cercato di offrire un sostegno economico. «Le attività commerciali diciamo che le ha un po’ supportate economicamente però noi così non possiamo continuare. È umiliante chiedere sempre soldi», riferiscono alcuni commercianti.

Crollo palazzina Camposano
Quello che resta della palazzina crollata a Camposano

La situazione delle famiglie sfollate

Tra le persone coinvolte c’è anche Lesia Buchii, che parla anche a nome della cognata e racconta di aver dovuto lasciare la propria abitazione dopo il crollo. «Sono rimasta senza casa, senza macchina, senza niente. Mi sono trasferita da mia sorella insieme ad altre tre persone, in uno spazio molto piccolo: 70 mq in totale, siamo in sei». La donna sottolinea anche il problema dell’auto, rimasta intrappolata tra le macerie. «La mia macchina non posso usarla e non posso neanche prenderla perché è bloccata e piena di muffa. Anche la macchina di mio marito è bloccata lì. Adesso la sto noleggiando e non mi restano neanche i soldi per vivere. Il Comune mi ha dato 800 euro per sei mesi, punto. Io voglio tornare alla mia vita normale, non posso dormire sul divano. La situazione è diventata insostenibile. Non è intervenuto nessuno». Lesia spiega che in passato erano già stati richiesti dei controlli. «Spesso, quando tornavo a casa la sera e pioveva, restavo anche un’ora in macchina perché avevo paura di entrare».

Per quanto riguarda gli accertamenti tecnici e la possibilità di rientrare nell’abitazione, aggiunge: «Hanno fatto tutti i controlli con macchinari speciali e il sopralluogo conferma che la mia casa è fuori pericolo. Ma quando ho chiesto se potevo tornare a viverci, mi hanno risposto che il giudice non può firmare l’autorizzazione perché è crollata l’entrata. È così: siamo in un circolo chiuso che nessuno vuole risolvere». La donna descrive anche il peso psicologico della situazione. «Sto perdendo il controllo, mentalmente è pesante. Vorrei sapere una data precisa in cui potremo tornare a vivere normalmente e usare le nostre cose». La sua testimonianza mette in luce come, a mesi dall’evento, la vita dei residenti sia ancora profondamente compromessa. Qualche giorno dopo l’intervista, Lesia si è recata per l’ennesima volta in Comune per chiedere l’autorizzazione a liberare i due veicoli, ma non ha ricevuto alcuna risposta.

Un monito per la città

La vicenda della casa crollata a Camposano mostra come problemi infrastrutturali e carenze edilizie possano avere effetti immediati sulla città. L’incrocio, prima fondamentale per il traffico locale, oggi rappresenta un nodo complesso e pericoloso, e la palazzina diventa un monito sulla fragilità della città e sull’importanza di interventi tempestivi per proteggere l’ambiente urbano e chi lo abita. Le famiglie coinvolte restano in attesa delle determinazioni relative agli interventi di messa in sicurezza e alle procedure necessarie per il ripristino dell’accesso alle abitazioni.

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