Protezione civile e forze dell’ordine al lavoro per tutelare i cittadini e garantire la sicurezza delle aree colpite
La Regione Campania si mobilita per fronteggiare le gravi conseguenze del crollo verificatosi nel comune di Casoria, a nord di Napoli, e proteggere la sicurezza dei cittadini dalle minacce dello sciacallaggio. In queste ore, le forze di Protezione civile sono intervenute prontamente nelle zone più colpite per sostenere le operazioni di assistenza e monitoraggio.
L’intervento della Regione Campania
La Regione ha messo in campo un sistema di supporto attivo per garantire la tutela della popolazione, con un presidio costante di volontari della Protezione civile. “La priorità assoluta in queste situazioni di emergenza è la sicurezza delle persone e delle loro abitazioni“, ha dichiarato Fiorella Zabatta, Assessora regionale alla Protezione civile, Tutela degli animali, Biodiversità, Pesca e Acquacoltura. “Per questo motivo, oltre ad assistere gli sfollati, i nostri volontari sono impegnati nella vigilanza civica delle aree colpite, segnalando tempestivamente alle forze dell’ordine eventuali comportamenti illeciti e situazioni sospette“.
La lotta allo sciacallaggio
A causa dell’emergenza, diverse abitazioni sono state evacuate e il rischio che qualcuno approfitti della situazione è concreto. La Regione Campania ha quindi disposto un’attività di monitoraggio e vigilanza nelle aree colpite dal crollo, con l’obiettivo di prevenire atti di sciacallaggio. I volontari, coordinati con la Prefettura di Napoli e il Comune di Casoria, sono intervenuti per garantire un controllo continuo nelle aree più vulnerabili.
“L’importanza di un coordinamento istituzionale costante è cruciale per affrontare situazioni così complesse. Le forze dell’ordine e la Protezione civile sono al lavoro in sinergia per evitare che qualcuno approfitti della tragedia“, ha sottolineato l’assessora Zabatta. Il sistema di Protezione civile regionale è operativo sin dalle prime ore, in stretta collaborazione con le autorità locali e la Prefettura, per garantire sia la sicurezza che un’assistenza adeguata agli sfollati.
Il crollo e le cause del disastro
Il crollo di un edificio a Casoria ha avuto gravi conseguenze, sia in termini di danni alle strutture che di rischio per la popolazione. Secondo il sindaco di Casoria, la causa principale della tragedia potrebbe essere da ricercarsi nel degrado delle infrastrutture cittadine, in particolare quelle idriche e fognarie, che sono ormai in uno stato di avanzata obsolescenza. Queste strutture, infatti, non sono più in grado di rispondere alle esigenze della popolazione, creando un serio rischio per la stabilità degli edifici circostanti.
Il consigliere regionale Giuseppe Mascolo ha aggiunto che “è necessario un cambio di approccio: non possiamo più continuare con una gestione emergenziale, servono interventi strutturali che mettano al centro la sicurezza dei cittadini“. Secondo Mascolo, è fondamentale che la Regione investa in una manutenzione ordinaria delle infrastrutture, per evitare il ripetersi di tragedie simili.

Il coordinamento istituzionale
La riunione di coordinamento che si è svolta in Prefettura di Napoli ha confermato l’importanza di un lavoro condiviso tra le istituzioni. La Protezione civile, il Comune di Casoria, la Prefettura di Napoli e la Regione Campania stanno lavorando fianco a fianco per rispondere all’emergenza con rapidità ed efficienza.”Solo con un’azione congiunta delle istituzioni possiamo garantire la sicurezza e la protezione dei cittadini. Abbiamo attivato tutte le misure necessarie per evitare il ripetersi di situazioni pericolose e dare supporto agli sfollati“, ha dichiarato il Prefetto di Napoli.
Mentre le operazioni di soccorso proseguono, si attende che vengano effettuate ulteriori verifiche sulle strutture danneggiate. La priorità è assicurarsi che gli edifici rimasti in piedi siano sicuri e che non ci siano ulteriori rischi per la popolazione. Nel frattempo, la Regione Campania ha assicurato che il monitoraggio delle infrastrutture, in particolare quelle idriche e fognarie, sarà intensificato per prevenire il rischio di ulteriori danni strutturali.


