Crollo parziale di un palazzo in via Cavour a Casoria, con macerie sulla strada e area transennata dai soccorsi.
Il palazzo crollato in via Cavour a Casoria dopo una perdita d’acqua nel sottosuolo. L’edificio era stato evacuato nelle ore precedenti.
📍 Casoria

26 Gennaio 2026

Alessandra Castronovo

Crollo palazzo a Casoria: risposte politiche alle richieste urgenti degli sfollati

Boato sotterraneo e voragine: la causa del crollo. Evacuazione salva vite, Regione e Prefettura in azione.

Terrore all’alba nel cuore di Casoria

All’alba di oggi a Casoria, un palazzo di via Cavour è crollato parzialmente poco dopo le 7, lasciando gli appartamenti aperti sulla strada come gusci vuoti. Per miracolo nessuno ferito: l’edificio era vuoto da ore, sgomberato dopo una massiccia perdita d’acqua che aveva aperto una voragine sotto la carreggiata.

Macerie sparse ovunque, muri crollati sulla strada deserta. I vigili del fuoco hanno chiuso l’area in un lampo, transenne e sirene a delimitare la zona rossa.

Il boato della sera prima e la fuga dalle case

Ieri sera i residenti hanno sentito un rombo sordo dal sottosuolo, come un tuono nel buio. Segnalazioni immediate: vigili del fuoco sul posto trovano una falla idrica enorme, il terreno cede formando una buca profonda.

Venti famiglie prima, poi molte di più, via dalle proprie case per precauzione. Qualcuno da parenti, altri in hotel, due persino in strada sotto le stelle, con i figli al gelo. Le voci degli sfollati si alzano immediate: “Abbiamo perso tutto, dateci un tetto sicuro”, implora una madre con due bimbi piccoli, mentre un anziano pensionato aggiunge: “Anni di segnalazioni sui tubi rotti, e ora siamo per strada”.

polizia municipale davanti al crollo di un palazzo

Il palazzo cede vuoto, soccorsi all’opera

Il crollo è arrivato quando tutti erano al sicuro, dopo lo sgombero precauzionale del palazzo già monitorato per scricchiolii e rumori anomali. Squadre di vigili del fuoco lavorano senza sosta per mettere in sicurezza l’area, verificano la stabilità dei palazzi vicini che tremano ancora e controllano le strutture circostanti per prevenire ulteriori rischi.

Via Cavour sbarrata al traffico con deviazioni obbligatorie, rimozione macerie in corso per evitare altri cedimenti mentre proseguono le indagini sulle cause, tra cui una possibile rottura della conduttura idrica.

Regione Campania risponde con aiuti immediati

Protezione Civile regionale e tecnici di Sma Campania arrivano veloci. Sopralluogo di Fiorella Zabatta, assessora alla Protezione Civile, e Antonio Capasso di Sma. In risposta alle prime richieste di alloggio e supporto, la Regione stanzia fondi per sistemazione temporanea delle famiglie, attivando il Fondo regionale di contrasto all’emergenza abitativa.

Altri edifici sgomberati, piano di aiuti dal Comune: ora gli sfollati sono 90, con famiglie, bimbi e anziani nel caos. Il governatore Roberto Fico interviene direttamente: “La Regione è al fianco del Comune per garantire tutto il supporto necessario ai cittadini colpiti”, dichiarando costante contatto con l’assessora Zabatta e il sindaco.

Hotel per 60 persone e tensostruttura contro le richieste di riparo

Sessanta sfollati in hotel pagati dalla Regione, gli altri da amici o familiari. Presto una tensostruttura con letti, bagni e cibo per tutti, vigilanti contro i ladri in strada. Questa decisione risponde direttamente alle suppliche degli sfollati: “Non possiamo stare in strada con i bambini al freddo”, gridavano ieri sera diverse madri.

Fondi extra al Comune per famiglie con fragili, acqua e autobotti per l’emergenza idrica. L’assessora Zabatta conferma: “Misura di sostegno economico al Comune per sistemazione sfollati, distribuzione abbigliamento, igiene personale, due autobotti per acqua”. Inoltre, 85 operatori sul posto, inclusi 30 volontari e 3 psicologi per il supporto emotivo, richiesti dalle famiglie in preda al panico.

Vertice in Prefettura allinea politica e disperazione popolare

In Prefettura a Napoli, tavolo con Regione, Comune, vigili e forze dell’ordine: si parla di sicurezza, viabilità, tende e controlli nel sottosuolo. Il prefetto Michele Di Bari coordina su richiesta del sindaco Raffaele Bene, che resta sul posto: “L’allarme tempestivo ha salvato vite. Ora assistenza e case sicure per tutti”.

Ma la rabbia esplode tra gli sfollati: “Potevamo morire tutti qua sotto”, urla Roberto Maida, padre di famiglia con i risparmi di una vita in fumo. “Anni di segnalazioni ignorate, stanotte in strada con i figli. Restituitemi la mia casa!”. Altre voci si uniscono: “Vogliamo i nostri effetti personali, non possiamo aspettare”, chiede un residente, mentre una donna anziana implora: “Aiutateci con i medicinali e un letto caldo”. La politica replica con azioni concrete: avviso pubblico del Comune per accesso ai fondi regionali fino al 31 dicembre 2026, Asl Napoli 2 Nord per assistenza sanitaria urgente.

Solidarietà popolare rafforza decisioni istituzionali

Zabatta nota una “gara di solidarietà spontanea” dalla cittadinanza, con donazioni di abiti e beni che integrano gli aiuti regionali. Questo slancio risponde alle esigenze immediate di igiene e vestiario espresse dagli sfollati. Il sindaco ringrazia assessora Claudia Pecoraro, Fico e prefetto Di Bari per l’attivazione tempestiva del fondo.

Le indagini sulla falla idrica procedono, con Procura pronta a chiarire responsabilità. Verifiche tecniche nonstop sui palazzi vicini.

Un dramma che scuote Casoria, con la politica che allinea sostegni economici, logistici e psicologici alle grida di aiuto delle 90 famiglie. La tensostruttura in arrivo e i fondi per alloggi temporanei rappresentano la prima vittoria contro l’incertezza, mentre autobotti acqua e vigilanza h24 affrontano paure concrete di disagi idrici e sciacallaggio. Fico segue passo passo, promettendo tutela totale: le richieste di “case sicure” e “supporto immediato” trovano eco in risorse regionali mobilitate in poche ore. Il territorio resta fragile, ma l’intervento coordinato tra Prefettura, Regione e Comune trasforma il caos in un piano strutturato di ripresa.

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