Persona che mette il suo voto in una casella - immagine di repertorio
Persona che esprime il suo voto - Immagine di repertorio

19 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Comunali Campania, la Commissione Antimafia segnala 28 candidati tra sindaci e consiglieri sotto indagine per bancarotta, corruzione e traffico illecito di rifiuti

Le candidature a sindaco e consiglieri comunali sotto verifica per reati finanziari e penali nei principali comuni della regione

La Commissione Parlamentare Antimafia ha reso noto che diverse candidature alle prossime elezioni comunali in Campania presentano profili di possibile incompatibilità. Tra i candidati sotto controllo ci sono sindaci e consiglieri con rinvii a giudizio e condanne per reati che vanno dalla bancarotta fraudolenta alla corruzione. Inoltre, si segnalano reati che spaziano dal traffico illecito di rifiuti alla frode informatica. L’obiettivo della Commissione è garantire trasparenza e legalità nel processo elettorale. In questo modo si punta a evitare infiltrazioni criminali nella politica locale. Secondo quanto illustrato dalla presidente della Commissione, Colosimo, nelle ultime sedute sono emerse violazioni del codice di autoregolamentazione. Queste riguardano 28 candidature. Molte di queste candidature sono concentrate in comuni campani come Avellino, Afragola, Melito e Ercolano.

Avellino: sindaci e consiglieri sotto scrutinio

Ad Avellino, uno dei principali comuni campani coinvolti dai controlli, emergono situazioni particolarmente delicate. Gianluca Festa è candidato sindaco sostenuto dalle liste “W la libertà”, “Liberi e forti”, “Enjoy” e “Davvero”. Inoltre, è destinatario di un decreto di giudizio immediato emesso dal gip presso il Tribunale di Avellino il 13 ottobre 2025. Tale provvedimento riguarda reati che comprendono associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e induzione indebita a dare o promettere utilità.

Tra i candidati al consiglio comunale, Massimo Anniversario, sostenuto dalla lista “Sceglie Nargi”, è stato rinviato a giudizio per bancarotta fraudolenta dal Tribunale di Nocera Inferiore il 26 novembre 2025. Maria Maddalena Balbi, della lista “Liberi e forti”, è stata rinviata a giudizio per riciclaggio dal Tribunale di Milano il 29 gennaio 2025. Inoltre, Gaetano Dentice, candidato per “Fratelli di Avellino”, è sotto rinvio a giudizio per traffico illecito di rifiuti dal Tribunale di Napoli il 20 maggio 2024.

Ernesto Panariello, della lista “Siamo Avellino”, è stato rinviato a giudizio dal Tribunale di Roma il 5 dicembre 2022 per più condotte integranti il reato di bancarotta fraudolenta. Queste posizioni mettono sotto pressione i partiti locali. I partiti dovranno valutare eventuali sostituzioni prima del voto per garantire candidati conformi ai requisiti legali.

Napoli e provincia: casi di rilievo tra comuni e consiglieri

Anche in provincia di Napoli emergono numerosi casi sotto indagine. Mauro Moccia, candidato al consiglio comunale di Afragola per la lista “Afragola libera”, è stato rinviato a giudizio per bancarotta fraudolenta dal Tribunale di Napoli il 7 settembre 2022.

Giovanni Tagliamonte, candidato al consiglio comunale di Ercolano per il Partito Democratico, è sotto rinvio a giudizio per traffico illecito di rifiuti dal Tribunale di Napoli il 26 novembre 2024. Anna Ranucci, candidata al consiglio comunale di Melito di Napoli per la lista “Un patto per Melito”, è rinviata a giudizio per frode informatica e accesso abusivo a sistemi informatici dal Tribunale di Roma il 9 ottobre 2024.

Lucia Roma, candidata al consiglio comunale di Melito di Napoli per “Nuovo Cdu Cristiani democratici uniti”, ha ricevuto una condanna a un anno e due mesi di reclusione e 300 euro di multa per tentata estorsione dal Tribunale di Ancona il 2 aprile 2026. Questi procedimenti evidenziano come i controlli della Commissione riguardino non solo i candidati più noti. Infatti, interessano anche consiglieri comunali che ricopriranno ruoli amministrativi significativi.

Procura della Repubblica
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli

Salerno e altre province campane: candidati sotto verifica

In provincia di Salerno e in altri comuni campani, la Commissione Antimafia ha segnalato altre candidature con profili problematici. Anna Padovano Sorrentino, candidata a Cava de’ Tirreni per il Partito Democratico, è stata rinviata a giudizio per turbata libertà degli incanti dal Tribunale di Nocera Inferiore il 27 maggio 2019. Massimo Palladino, candidato per “Nuovi Orizzonti” sempre a Cava de’ Tirreni, è rinviato a giudizio dal Tribunale di Milano il 15 aprile 2024 per più condotte integranti il reato di bancarotta fraudolenta. Questa situazione dimostra che le verifiche antimafia sono estese a tutte le province campane. In particolare, si fa attenzione ai reati economici e organizzativi che possono minare la legalità amministrativa locale.

Le città più colpite da queste verifiche, come Avellino e i comuni della provincia di Napoli, rappresentano casi test per l’efficacia del controllo preventivo della Commissione. L’attenzione resta alta, perché questi procedimenti non sono sentenze definitive. Tuttavia, costituiscono un importante strumento di prevenzione per garantire legalità e trasparenza nella politica locale.

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