Luciano Schifone
Luciano Schifone

16 Maggio 2026

Redazione Il Campano

Ercolano, Schifone detta le priorità: “Stop alla Ztl davanti agli Scavi nei primi cento giorni”

Il candidato sindaco sostenuto da Fratelli d’Italia, Ercolano Futura e Cambia Ercolano punta su area pedonale, accessibilità al cimitero e fermata ferroviaria

Tre impegni per segnare da subito una discontinuità amministrativa: abolizione della Ztl davanti agli Scavi, ripristino dell’ascensore del cimitero comunale e battaglia istituzionale per la fermata della Ferrovia dello Stato a Ercolano. Luciano Schifone, candidato sindaco sostenuto da Fratelli d’Italia, Ercolano Futura e Cambia Ercolano, prova a definire così il perimetro dei suoi primi cento giorni di eventuale governo cittadino.

Il messaggio politico è chiaro: partire non dai grandi annunci, ma da questioni concrete che toccano la vita quotidiana dei cittadini. Mobilità, accessibilità e collegamenti diventano quindi i tre assi su cui Schifone costruisce la prima parte della sua proposta amministrativa.

La Ztl davanti agli Scavi come primo terreno di scontro

Il primo punto indicato dal candidato riguarda l’area pedonale davanti agli Scavi di Ercolano. Schifone annuncia l’intenzione di abolire la Ztl nei primi cento giorni, definendola una misura non compresa e non condivisa dai cittadini.

“La prima sarà l’abolizione dell’area pedonale, la Ztl davanti agli Scavi di Ercolano. Una misura che i cittadini non hanno compreso, non condividono e hanno vissuto come un’imposizione”, dichiara il candidato.

Il tema è destinato a diventare uno dei nodi della campagna elettorale. Da un lato la necessità di governare i flussi turistici attorno a uno dei siti archeologici più importanti della Campania; dall’altro il rapporto con residenti, commercianti e cittadini che vivono quotidianamente quell’area.

Schifone sceglie di leggere la questione attraverso il metodo amministrativo: “Le scelte che incidono sulla vita quotidiana delle persone devono nascere dall’ascolto”. Una formula che punta a distinguere la sua proposta da quella dell’amministrazione uscente, accusata implicitamente di avere assunto decisioni calate dall’alto.

L’ascensore del cimitero e il tema dell’accessibilità

Il secondo impegno riguarda il cimitero comunale e, in particolare, il ripristino dell’ascensore fermo da due anni. Per Schifone, il tema non è soltanto tecnico, ma riguarda direttamente la dignità dei cittadini più fragili.

“Di fragilità parlano tutti, tutti dicono di voler intervenire, ma poi troppo spesso non si passa mai dalle parole ai fatti”, afferma. Da qui la promessa di intervenire nei primi cento giorni per restituire funzionalità a un servizio essenziale.

Il riferimento è soprattutto alle persone con disabilità, agli anziani e a chi ha difficoltà motorie. In un luogo come il cimitero, frequentato da famiglie e cittadini di ogni età, l’assenza di un ascensore funzionante viene presentata come il simbolo di una città che non riesce a garantire piena accessibilità neppure negli spazi più sensibili.

La battaglia per la fermata ferroviaria a Ercolano

Il terzo capitolo riguarda i trasporti. Schifone definisce Ercolano una città “trattata come una Cenerentola”, denunciando l’assenza di una fermata della Ferrovia dello Stato e il ridimensionamento delle fermate della Vesuviana.

“La Ferrovia dello Stato ferma a Portici e a Torre del Greco, ma non a Ercolano, dove manca una stazione”, sottolinea il candidato.

Per questo, spiega, è stata promossa una petizione al Consiglio regionale della Campania. Secondo quanto dichiarato, l’istanza dovrà essere discussa entro sessanta giorni. L’obiettivo è portare il tema in sede istituzionale e costringere la Regione a esprimersi.

Schifone ricorda inoltre che la fermata Fs a Ercolano sarebbe prevista dal 2018 nel piano strategico del progetto Grande Pompei. Un’opera che, secondo il candidato, richiederebbe circa 5 milioni di euro e che viene considerata essenziale per migliorare i collegamenti della città.

Parco Archeologico di Ercolano
Parco Archeologico di Ercolano

Il nodo politico: Ercolano tra turismo e servizi ai residenti

La proposta di Schifone prova a tenere insieme due dimensioni spesso difficili da conciliare: la città turistica e la città vissuta dai residenti. Ercolano è uno dei poli archeologici più rilevanti del territorio vesuviano, ma continua a fare i conti con criticità nei servizi, nella mobilità e nei collegamenti.

La Ztl davanti agli Scavi, l’accessibilità del cimitero e la stazione ferroviaria diventano così tre esempi diversi dello stesso problema: il rapporto tra amministrazione, cittadini e infrastrutture.

Il candidato del centrodestra prova a inserirsi in questo spazio, puntando su interventi immediatamente verificabili. Non grandi promesse di lungo periodo, ma misure che possono essere valutate in tempi brevi.

I primi cento giorni come banco di prova

La scelta di concentrare l’attenzione sui primi cento giorni ha un valore politico preciso. Significa presentare un’agenda di avvio, misurabile e riconoscibile. Ma significa anche alzare l’asticella delle aspettative.

“Nei primi cento giorni vogliamo dimostrare che Ercolano può cambiare passo. Basta decisioni imposte, basta servizi bloccati, basta occasioni perse”, conclude Schifone.

La campagna elettorale entra così in una fase più concreta, in cui il confronto non riguarda soltanto gli schieramenti, ma la capacità di indicare priorità amministrative riconoscibili. Per Schifone, la sfida parte da qui: trasformare il malcontento su mobilità, servizi e collegamenti in proposta di governo.

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