Il tavolo tecnico servirà per aprire un dialogo e sbloccare la crisi di Città della Scienza, mentre la Filcams Cgil incalza la fondazione su stipendi arretrati e debiti storici.
Il presidente Roberto Fico ha annunciato che la Regione convocherà un tavolo di confronto per affrontare la mobilitazione dei dipendenti di Città della Scienza. Il governatore segue con attenzione le preoccupazioni dei lavoratori e assicura che l’ente sta approfondendo il quadro complessivo per risolvere la crisi e tutelare la struttura. La Giunta punta, dunque, a stabilizzare Città della Scienza, tutelandone il valore sociale e risolvendo l’incertezza finanziaria del polo scientifico campano.
La vicinanza del Presidente Fico ai lavoratori
Il presidente della Regione Campania Roberto Fico è intervenuto ufficialmente sulla mobilitazione dei dipendenti di Città della Scienza, esprimendo vicinanza ai lavoratori in vista dello sciopero previsto per mercoledì 25 febbraio. Il governatore ha confermato che l’amministrazione regionale sta approfondendo il quadro complessivo per rispondere alle preoccupazioni sollevate dalla Filcams Cgil, che ha proclamato l’agitazione dopo il precedente sciopero di due settimane fa.
“Seguo con attenzione la situazione che riguarda Città della Scienza e le preoccupazioni espresse dalle lavoratrici e dai lavoratori. La Regione è al lavoro per approfondire il quadro complessivo”, dice il Presidente.
Attraverso una nota, Fico ha ribadito l’impegno delle istituzioni nel monitorare la crisi, mentre le maestranze invocano garanzie immediate sul pagamento degli stipendi e chiarezza sulle prospettive occupazionali future. La Regione convocherà a breve un tavolo tecnico con tutte le parti interessate per mediare tra la fondazione e i sindacati. L’obiettivo della giunta regionale resta quello di stabilizzare la situazione economica della struttura, evitando che l’incertezza finanziaria comprometta il valore scientifico e sociale di uno dei poli culturali più importanti del territorio campano.

Le richieste dei dipendenti di “Città della Scienza”
La Filcams Cgil ha sollecitato l’adozione di progetti e investimenti strutturali per superare la crisi di Città della Scienza, evidenziando la necessità di risolvere la debitoria storica accumulata dalle gestioni passate. Secondo i rappresentanti sindacali, questo fardello economico continua a penalizzare pesantemente un’istituzione che considerano comunque un’eccellenza nazionale.
I delegati hanno rivolto critiche dirette alla fondazione, esigendo il pieno rispetto degli obblighi relativi alle retribuzioni e denunciando la totale assenza di politiche del personale. Il sindacato chiede inoltre una profonda riorganizzazione degli uffici e un mutamento radicale nelle relazioni industriali. L’obiettivo dichiarato dai lavoratori mira al raggiungimento di risultati condivisi che garantiscano il rispetto dei diritti contrattuali. Questa mobilitazione punta a trasformare l’attuale approccio aziendale in una gestione più trasparente, capace di valorizzare le professionalità interne e assicurare un futuro solido al polo scientifico attraverso un piano di rilancio credibile.
Tavolo tecnico per un confronto avviato
Il governatore Roberto Fico ha annunciato ufficialmente la convocazione di un tavolo tecnico per la prossima settimana, con l’obiettivo di avviare un confronto diretto tra tutte le parti interessate. Attraverso questa iniziativa, la Regione Campania intende affrontare con determinazione le criticità emerse e sbloccare lo stallo che preoccupa i dipendenti di Città della Scienza. Il presidente ha ribadito che la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie rappresenta il pilastro fondamentale dell’attuale azione di governo regionale.
L’istituzione campana si impegna dunque a mediare per trovare soluzioni concrete che garantiscano la stabilità occupazionale e la continuità operativa della struttura. Fico ha sottolineato che l’ente seguirà ogni fase della trattativa per assicurare che i diritti delle persone restino al centro della strategia di rilancio. Questo intervento mira a trasformare la mobilitazione sindacale in un’opportunità di dialogo costruttivo, cercando di sanare le pendenze salariali e definire un piano industriale solido per il futuro del polo scientifico.


