Cirielli De Luca Campania
Edmondo Cirielli e Vincenzo De Luca

16 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Cirielli replica a De Luca: “A certe battutine non vale la pena rispondere”

Il candidato del centrodestra alla presidenza della Campania risponde al governatore uscente: “Si misuri con i fatti concreti, non con le provocazioni”

«De Luca ringrazia la destra per la mia candidatura? Mi verrebbe da dire che a queste battutine a cui ci ha abituato questo personaggio non varrebbe la pena di rispondere».
Così Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania, ha risposto alle recenti ironie del governatore uscente Vincenzo De Luca, che nei giorni scorsi aveva commentato con sarcasmo la sua discesa in campo.

L’intervento è avvenuto a Palazzo Reale, a margine dell’undicesima edizione della Conferenza Med Dialoghi Mediterranei, e conferma il clima di competizione acceso tra i due esponenti politici, ormai protagonisti principali della scena elettorale campana.

“Io non rispondo agli attacchi personali”

«L’ultima volta che l’ha detto – ha ricordato Cirielli – erano le elezioni provinciali di Salerno, dove partivo con dieci punti di stacco, poi ho vinto con dieci punti di vantaggio».
Un riferimento diretto al 2014, quando l’attuale viceministro conquistò la guida della Provincia ribaltando i pronostici.

Cirielli ha chiarito di voler impostare la campagna elettorale su programmi e competenze, evitando lo scontro personale: «Credo che bisogna affrontare le persone non attaccandole sul piano personale, ma sui programmi, sulla propria storia, sulla preparazione e sulla competenza».

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

De Luca e le “battute”, un vecchio copione

La replica del candidato del centrodestra arriva dopo una serie di battute del presidente uscente, che aveva ironizzato sulla scelta di Cirielli da parte di Fratelli d’Italia, ringraziando “la destra per avergli reso più facile la campagna elettorale”.
Un tono, quello di De Luca, che rientra nel suo tradizionale registro comunicativo, fatto di sarcasmo e provocazione politica.

Ma questa volta Cirielli ha preferito non entrare nel merito delle schermaglie: un segnale di cambio di stile comunicativo, coerente con la linea di rispetto reciproco che lo stesso candidato aveva espresso poche ore prima, definendo Fico “una persona corretta e garbata”.

“Si guardi ai fatti, non alle battute”

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, Cirielli ha insistito sull’importanza di discutere dei risultati concreti ottenuti da ciascun candidato:
«Si guardasse il mio curriculum politico, formativo e di studi accademici – ha affermato – e poi, per carità, se De Luca ha da dire qualcosa nel merito, che lo faccia. Penso che un presidente di Regione debba parlare di quello che ha fatto, misurandosi con i fatti concreti».

Un invito esplicito a spostare il confronto sui contenuti, dopo giorni di botta e risposta che avevano rischiato di polarizzare il dibattito elettorale campano.

Cirielli tra pragmatismo e identità istituzionale

Negli ultimi giorni, il viceministro degli Esteri sta consolidando un profilo più istituzionale e pragmatico, cercando di ampliare il proprio bacino elettorale oltre l’area del centrodestra tradizionale.
La strategia è chiara: contrapporre al linguaggio ironico di De Luca un approccio sobrio e orientato ai risultati.

Il candidato sta concentrando la sua campagna su cinque assi programmatici: sicurezza, infrastrutture, sanità territoriale, semplificazione burocratica e valorizzazione turistica.
Temi che, secondo il suo staff, rappresentano “il vero banco di prova della prossima legislatura regionale”.

Edmondo Cirielli
Edmondo Cirielli

De Luca, le ultime settimane da governatore

Le dichiarazioni di De Luca sulla candidatura di Cirielli arrivano in una fase in cui il presidente uscente, pur non potendo ricandidarsi, resta un attore politico influente e punto di riferimento per la coalizione progressista che sostiene Roberto Fico.
La sua ironia, spesso rivolta agli avversari di centrodestra, riflette il tentativo di indirizzare il dibattito pubblico e difendere il bilancio dei dieci anni di governo regionale.

Cirielli, invece, punta a presentarsi come alternativa di serietà amministrativa, ribadendo la volontà di “misurarsi sui risultati e non sui toni”.

Una sfida che si gioca anche sulla comunicazione

Nelle ultime settimane, la sfida tra centrodestra e centrosinistra in Campania si sta giocando anche sul piano comunicativo.
Fico e Cirielli hanno scelto due linguaggi differenti ma accomunati da un obiettivo: mostrare un volto istituzionale e rassicurante.
L’uscita odierna del viceministro si inserisce in questa strategia: evitare provocazioni e concentrarsi sulla proposta politica, lasciando al pubblico la valutazione sul merito delle battute di De Luca.

«Non risponderò a battutine – ha ribadito Cirielli – preferisco parlare di programmi e di risultati».
Una dichiarazione che sintetizza la linea del candidato del centrodestra: moderazione nei toni, fermezza nei contenuti.
In una campagna elettorale che si preannuncia combattuta, la sfida con De Luca – anche indiretta – resta aperta, ma Cirielli sembra deciso a giocarla su un terreno diverso: quello della competenza e del pragmatismo amministrativo.

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