La corsa del centrodestra in Campania si arricchisce di un nuovo capitolo. Il viceministro degli Esteri ed esponente di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli, è tornato a intervenire sul tema delle candidature per le regionali, lasciando aperta la porta a due scenari distinti: uno politico e uno civico.
«Se la scelta sarà politica, credo che ricadrà su di me. Ma se invece si opterà per un profilo civico, io proporrei Costanzo Jannotti Pecci, presidente degli industriali di Napoli, perché rappresenterebbe una bella immagine: la sinistra candida il capo degli assistenzialisti, noi candidiamo il capo degli imprenditori».
Parole che hanno subito acceso il dibattito interno alla coalizione, spostando ancora una volta l’attenzione sul confronto tra i partiti e sulla ricerca di un equilibrio che possa garantire compattezza e competitività contro il centrosinistra.
La strategia di Fratelli d’Italia
L’uscita di Cirielli si inserisce in una strategia precisa di Fratelli d’Italia. Da un lato, i meloniani non rinunciano a rivendicare un candidato di partito, individuando proprio in Cirielli il profilo più adatto per esperienza e radicamento. Dall’altro, mostrano flessibilità nell’aprire all’ipotesi civica, nella consapevolezza che una scelta condivisa potrebbe rafforzare la coalizione e attrarre elettori moderati.

La proposta di Jannotti Pecci, in questo senso, risponde a un’esigenza politica e comunicativa: contrapporre al candidato del centrosinistra Roberto Fico, ex presidente della Camera e simbolo di un’area legata all’assistenzialismo e alla gestione pubblica, un volto proveniente dal mondo produttivo e imprenditoriale.
Chi è Costanzo Jannotti Pecci
Presidente dell’Unione Industriali di Napoli, Costanzo Jannotti Pecci è figura di spicco del panorama imprenditoriale campano. Manager esperto, da anni impegnato nella rappresentanza delle aziende, è considerato un volto autorevole e indipendente, con capacità di dialogo sia con le istituzioni che con il mondo associativo.
La sua candidatura avrebbe il vantaggio di parlare alla società civile e agli ambienti economici, portando in politica una figura riconosciuta per competenza e pragmatismo. Non a caso, l’ipotesi ha trovato attenzione anche in ambienti di Forza Italia e della Lega, che vedono in lui un possibile punto di sintesi.
La sfida con Fico
L’idea di candidare Jannotti Pecci nasce anche dalla necessità di costruire un confronto efficace con il centrosinistra. Roberto Fico, sostenuto dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle, rappresenta un avversario noto a livello nazionale, capace di mobilitare un elettorato compatto e motivato.
Cirielli ha voluto sottolineare il valore simbolico dello scontro: «La sinistra candida il capo degli assistenzialisti e noi candidiamo il capo degli imprenditori». Un messaggio diretto, che mira a contrapporre due modelli di visione della Campania: da un lato l’assistenzialismo, dall’altro la produttività.

Le reazioni nel centrodestra
Le parole di Cirielli non sono passate inosservate. In Forza Italia, il coordinatore regionale Fulvio Martusciello ha già espresso perplessità sul metodo con cui il nome di Jannotti Pecci è stato lanciato, definendo “strano” che sia comparso solo di recente nel dibattito.
Gli azzurri continuano a spingere per Giosy Romano, coordinatore della Zes Unica e già presidente dell’Asi Napoli, ritenuto competitivo sul territorio. Tuttavia, non chiudono del tutto all’ipotesi civica, se questa potrà rappresentare una sintesi.
La Lega, con Gianpiero Zinzi, mantiene una posizione più defilata ma pragmatica: l’obiettivo resta la compattezza, e il Carroccio appare disponibile a sostenere un nome condiviso, sia esso politico o civico.
Il peso politico di Cirielli
La presa di posizione di Edmondo Cirielli ha anche un valore personale. Viceministro degli Esteri, figura storica della destra campana, Cirielli resta uno dei nomi più accreditati come possibile candidato politico della coalizione.
La sua dichiarazione, tuttavia, dimostra la disponibilità a fare un passo indietro se la scelta ricadrà su un civico. Un gesto che potrebbe rafforzare la sua immagine di uomo di partito e di coalizione, disposto a privilegiare l’unità rispetto all’ambizione personale.
Il contesto delle Regionali in Campania
La Campania rappresenta una sfida cruciale per il centrodestra. Con oltre 5,6 milioni di abitanti e 50 seggi in Consiglio regionale, la regione è uno dei bacini elettorali più importanti del Paese.
Dopo dieci anni di governo targato Vincenzo De Luca, il centrosinistra punta a mantenere il controllo con Roberto Fico. Il centrodestra, invece, vede in queste elezioni un’occasione per conquistare finalmente Palazzo Santa Lucia e rafforzare il proprio radicamento nel Mezzogiorno.
Le prossime ore decisive
La scelta definitiva non può più attendere. Le liste devono essere pronte a breve e la coalizione è chiamata a uscire dall’impasse. Le parole di Cirielli segnano un punto di svolta, indicando due strade chiare: un candidato politico, lui stesso, oppure un candidato civico, Jannotti Pecci.
La decisione spetterà alla premier Giorgia Meloni e ai vertici nazionali della coalizione, chiamati a valutare quale profilo possa garantire la vittoria.


