Coppia fermata nella notte durante un controllo: 29 ordigni ad alto potenziale nascosti nell’abitacolo. Lui finisce in carcere, lei ai domiciliari
Un controllo di routine si è trasformato in un’operazione ad alto rischio per i militari della Tenenza di Cercola. Nella notte, un’auto con a bordo una coppia e i loro due figli di 2 e 10 anni è stata fermata lungo una delle arterie principali del comune vesuviano: all’interno della vettura, i carabinieri hanno rinvenuto 29 ordigni artigianali, tra “Cobra” e “Cipolle”, per un totale di oltre due chili e mezzo di polvere pirica.
Il controllo e la scoperta del materiale esplosivo
Nel corso del pattugliamento notturno, i militari hanno intimato l’alt a un’auto che procedeva a velocità irregolare. Una volta accostata la vettura, l’atteggiamento nervoso del conducente ha insospettito i carabinieri, che hanno deciso di procedere alla perquisizione.
All’interno dell’abitacolo sono stati rinvenuti:
- 29 ordigni artigianali ad alto potenziale
- tipologie “Cobra” e “Cipolle”, classificate come materiale pirico estremamente pericoloso
- complessivamente oltre 2,5 kg di esplosivo
Un quantitativo che, secondo gli investigatori, «avrebbe potuto distruggere l’automobile e mettere gravemente in pericolo i due bambini presenti».

Arrestati padre e madre: le misure cautelari
I due adulti a bordo sono stati identificati come:
- Domenico Paone, conducente del veicolo
- Giuseppina Borriello, passeggera
Entrambi sono stati arrestati con l’accusa di detenzione illegale di materiale esplodente.
Le misure adottate:
- Paone trasferito in carcere
- Borriello confinata agli arresti domiciliari
I bambini sono stati affidati a familiari, come previsto dalle procedure di tutela dei minori.
La pericolosità degli ordigni sequestrati
Gli artificieri hanno evidenziato che i “Cobra” e le “Cipolle” rientrano tra i botti artigianali più devastanti in circolazione, spesso al centro di sequestri pre‐Capodanno.
L’esplosivo contenuto:
- può generare onde d’urto violente a breve distanza
- è in grado di causare danni gravi o letali
- può incendiare o far esplodere un veicolo in caso di urto o scintilla
Il trasporto in auto, per di più in presenza di bambini, è stato definito «una condotta di gravissima imprudenza».
Indagini in corso: pista degli acquisti illegali
Gli investigatori stanno ora verificando:
- la provenienza degli ordigni
- eventuali collegamenti con rete di vendita clandestina
- se Paone avesse intenzione di immetterli sul mercato nero in vista delle festività
L’episodio rientra nella serie di sequestri che ogni anno, nel periodo natalizio, coinvolgono materiale pirico illegale destinato a rifornire piazze e mercati clandestini della provincia di Napoli.
Il precedente di Barra e la mappa dei sequestri
Il caso di Cercola arriva a poche ore di distanza da un altro intervento nel quartiere Barra, dove i Carabinieri hanno sequestrato 10mila euro in banconote false e materiale pirotecnico illegale in un deposito-bunker.
Questo conferma come, alla vigilia delle festività, si intensifichino le attività criminali legate:
- alla vendita di fuochi d’artificio artigianali
- alla produzione di materiale esplosivo clandestino
- allo stoccaggio in luoghi non idonei e non sicuri
La presenza dei due bambini a bordo rende l’episodio di Cercola uno dei più inquietanti degli ultimi anni.
L’operazione della Tenenza di Cercola ha evitato un possibile dramma familiare e un grave rischio per la collettività. Ora la Procura dovrà ricostruire la filiera dell’esplosivo e chiarire le finalità del trasporto, mentre per la coppia si profila un procedimento penale con accuse aggravate.


