carabinieri durante un'operazione
Carabinieri durante un'operazione - Immagine di repertorio
📍 Cercola

11 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Cercola, in auto oltre due chili e mezzo di esplosivi: arrestati padre e madre. In macchina anche i figli di 2 e 10 anni

Coppia fermata nella notte durante un controllo: 29 ordigni ad alto potenziale nascosti nell’abitacolo. Lui finisce in carcere, lei ai domiciliari

Un controllo di routine si è trasformato in un’operazione ad alto rischio per i militari della Tenenza di Cercola. Nella notte, un’auto con a bordo una coppia e i loro due figli di 2 e 10 anni è stata fermata lungo una delle arterie principali del comune vesuviano: all’interno della vettura, i carabinieri hanno rinvenuto 29 ordigni artigianali, tra “Cobra” e “Cipolle”, per un totale di oltre due chili e mezzo di polvere pirica.

Il controllo e la scoperta del materiale esplosivo

Nel corso del pattugliamento notturno, i militari hanno intimato l’alt a un’auto che procedeva a velocità irregolare. Una volta accostata la vettura, l’atteggiamento nervoso del conducente ha insospettito i carabinieri, che hanno deciso di procedere alla perquisizione.

All’interno dell’abitacolo sono stati rinvenuti:

  • 29 ordigni artigianali ad alto potenziale
  • tipologie “Cobra” e “Cipolle”, classificate come materiale pirico estremamente pericoloso
  • complessivamente oltre 2,5 kg di esplosivo

Un quantitativo che, secondo gli investigatori, «avrebbe potuto distruggere l’automobile e mettere gravemente in pericolo i due bambini presenti».

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Carabinieri

Arrestati padre e madre: le misure cautelari

I due adulti a bordo sono stati identificati come:

  • Domenico Paone, conducente del veicolo
  • Giuseppina Borriello, passeggera

Entrambi sono stati arrestati con l’accusa di detenzione illegale di materiale esplodente.

Le misure adottate:

  • Paone trasferito in carcere
  • Borriello confinata agli arresti domiciliari

I bambini sono stati affidati a familiari, come previsto dalle procedure di tutela dei minori.

La pericolosità degli ordigni sequestrati

Gli artificieri hanno evidenziato che i “Cobra” e le “Cipolle” rientrano tra i botti artigianali più devastanti in circolazione, spesso al centro di sequestri pre‐Capodanno.

L’esplosivo contenuto:

  • può generare onde d’urto violente a breve distanza
  • è in grado di causare danni gravi o letali
  • può incendiare o far esplodere un veicolo in caso di urto o scintilla

Il trasporto in auto, per di più in presenza di bambini, è stato definito «una condotta di gravissima imprudenza».

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Gli investigatori stanno ora verificando:

  • la provenienza degli ordigni
  • eventuali collegamenti con rete di vendita clandestina
  • se Paone avesse intenzione di immetterli sul mercato nero in vista delle festività

L’episodio rientra nella serie di sequestri che ogni anno, nel periodo natalizio, coinvolgono materiale pirico illegale destinato a rifornire piazze e mercati clandestini della provincia di Napoli.

Il precedente di Barra e la mappa dei sequestri

Il caso di Cercola arriva a poche ore di distanza da un altro intervento nel quartiere Barra, dove i Carabinieri hanno sequestrato 10mila euro in banconote false e materiale pirotecnico illegale in un deposito-bunker.

Questo conferma come, alla vigilia delle festività, si intensifichino le attività criminali legate:

  • alla vendita di fuochi d’artificio artigianali
  • alla produzione di materiale esplosivo clandestino
  • allo stoccaggio in luoghi non idonei e non sicuri

La presenza dei due bambini a bordo rende l’episodio di Cercola uno dei più inquietanti degli ultimi anni.

L’operazione della Tenenza di Cercola ha evitato un possibile dramma familiare e un grave rischio per la collettività. Ora la Procura dovrà ricostruire la filiera dell’esplosivo e chiarire le finalità del trasporto, mentre per la coppia si profila un procedimento penale con accuse aggravate.

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