Anna Tagliaferri
Anna Tagliaferri
📍 Cava de' Tirreni

22 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Cava de’ Tirreni, il femminicidio di Anna Tagliaferri: dal lavoro insieme alla tragedia. Indagini sul movente ancora oscuro

Resta senza spiegazione, nelle prime fasi dell’inchiesta, il movente del femminicidio avvenuto nel pomeriggio di ieri a Cava de’ Tirreni. Anna Tagliaferri, 40 anni, è stata uccisa dal compagno e coetaneo Diego Di Domenico al termine di una violenta escalation consumatasi all’interno della sua abitazione nel centro storico.

Un gesto improvviso, violento, che ha spezzato una vita e sconvolto un’intera comunità. A Cava de’ Tirreni resta avvolto nel mistero il movente dell’ennesimo femminicidio, consumatosi nel pomeriggio di ieri nel cuore del centro storico. Anna Tagliaferri, imprenditrice di 40 anni, è stata uccisa dal compagno Diego Di Domenico, sua stessa età, al termine di una giornata che fino a poche ore prima appariva del tutto normale.

Una mattinata trascorsa insieme, poi l’escalation

Secondo la prima ricostruzione degli inquirenti, la coppia aveva trascorso la mattinata insieme, impegnata nelle attività quotidiane della storica Pasticceria Tirrena, l’esercizio commerciale gestito dalla famiglia di Anna e punto di riferimento per la città. Nessun segnale, nessuna discussione evidente aveva fatto presagire ciò che sarebbe accaduto nel pomeriggio.
Intorno alle 16, all’interno dell’abitazione di Anna, qualcosa è cambiato radicalmente. Un litigio, per cause ancora da chiarire, sarebbe degenerato in pochi istanti in una violenza incontrollata.

femminicidio Cava de’ Tirreni
Anna Tagliaferri

I colpi mortali e la morte di Anna Tagliaferri

Durante il raptus, Anna è stata colpita ripetutamente con un coltello. Secondo quanto emerso finora, sarebbero almeno otto i fendenti inferti tra torace e addome. Ferite gravissime che non le hanno lasciato scampo. La donna è morta dissanguata sul pavimento di casa, prima che potesse arrivare qualsiasi aiuto.

Il tentativo disperato della madre

Nel disperato tentativo di fermare l’aggressione è intervenuta anche la madre di Anna, una donna di 75 anni, presente nell’abitazione al momento dei fatti. L’anziana è rimasta ferita lievemente al collo, riuscendo a salvarsi grazie a una reazione istintiva e all’immediato intervento dei familiari, accorsi dopo aver sentito le urla provenire dall’appartamento.
Il trambusto ha attirato l’attenzione dei parenti che vivono nello stesso stabile, dando il via a una drammatica sequenza di eventi.

La scena scoperta dallo zio e la fuga

Uno dei familiari, lo zio della vittima, è sceso per capire cosa stesse accadendo e si è trovato davanti una scena sconvolgente: Anna senza vita e la madre sotto choc, ferita e sanguinante. In quei momenti concitati, Diego Di Domenico, in evidente stato di agitazione, ha tentato la fuga. Ha percorso le scale del palazzo, ha raggiunto una finestra e si è arrampicato sul tetto dell’edificio.

Il gesto estremo

Pochi istanti dopo, l’uomo si è lanciato nel vuoto. La caduta è stata fatale e il decesso è avvenuto sul colpo. Un epilogo che ha chiuso nel sangue una tragedia familiare e ha lasciato dietro di sé solo domande e dolore.

L’intervento dei soccorsi e delle forze dell’ordine

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale sanitario del 118. Per Anna Tagliaferri non c’era ormai più nulla da fare. I militari hanno immediatamente avviato le indagini, mettendo sotto sequestro l’abitazione e disponendo il sequestro della salma della donna, che potrebbe essere sottoposta ad autopsia per chiarire ogni aspetto medico-legale.

Indagini in corso sul movente

Le indagini sono ora concentrate sulla ricostruzione delle ore precedenti al delitto e sul movente che avrebbe portato a un gesto tanto estremo. Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi. Gli investigatori stanno ascoltando familiari, conoscenti e persone vicine alla coppia per comprendere se vi fossero tensioni latenti o segnali di disagio mai emersi apertamente.

Una comunità sconvolta

La morte di Anna Tagliaferri ha profondamente colpito Cava de’ Tirreni. La famiglia Tagliaferri è molto conosciuta e stimata, e la Pasticceria Tirrena rappresenta da decenni un simbolo della città. Il femminicidio avvenuto tra le mura domestiche, dopo una giornata di lavoro condivisa, rende la vicenda ancora più difficile da comprendere e accettare.

Un altro nome in una lista che continua ad allungarsi

Quello di Anna Tagliaferri si aggiunge al lungo elenco di donne uccise da uomini a cui erano legate sentimentalmente. Un fenomeno che continua a colpire senza distinzione di contesto sociale o culturale e che, ancora una volta, lascia una comunità intera a interrogarsi su come sia possibile che una normalità apparente si trasformi, in poche ore, in una tragedia irreversibile.

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