Ritrovamenti della polizia a Castel Volturno
Ritrovamenti della polizia a Castel Volturno
📍 Castel Volturno

13 Luglio 2026

Martina Sarracino

Castel Volturno, 35enne pestato con una mazza da baseball: svolta nelle indagini, identificato l’ex della compagna

Un violento pestaggio avvenuto a Castel Volturno porta all’arresto del presunto responsabile: decisiva la denuncia della vittima

Una violenta aggressione avvenuta a Castel Volturno, in provincia di Caserta, ha portato all’arresto di un uomo e alla denuncia di due suoi presunti complici. La vittima, un 35enne, è stata brutalmente colpita con una mazza da baseball e trasportata d’urgenza al Pronto Soccorso della Clinica Pineta Grande, dove è arrivata in gravi condizioni ma cosciente. Decisiva per le indagini è stata la denuncia resa agli agenti della Polizia di Stato, intervenuti immediatamente dopo la richiesta di aiuto.

Il racconto della vittima e il ruolo della compagna

Secondo quanto riferito dal 35enne agli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castel Volturno, tra gli aggressori vi sarebbe stato l’ex fidanzato della sua attuale compagna. L’uomo avrebbe sferrato ripetuti colpi con una mazza da baseball, colpendolo sia alla parte superiore sia a quella inferiore del corpo. Durante l’aggressione, la donna si sarebbe frapposta tra i due. Questo gesto avrebbe permesso alla vittima di guadagnare alcuni istanti preziosi per fuggire e rifugiarsi in un edificio vicino. Dopo essersi messo in salvo, il 35enne è riuscito a chiedere l’intervento della Polizia. L’aggressore avrebbe continuato la sua azione danneggiando anche l’automobile della vittima.

Nel corso delle testimonianze raccolte, sia il ferito sia la donna hanno descritto l’ex fidanzato come una persona particolarmente violenta e solita portare con sé delle armi. La donna ha inoltre confermato agli agenti di aver avuto una relazione sentimentale con il presunto aggressore e che quest’ultimo non avrebbe mai accettato la conclusione del loro rapporto. Una circostanza che potrebbe rappresentare il movente dell’aggressione.

La perquisizione e il ritrovamento delle armi

Le informazioni raccolte hanno spinto i poliziotti a effettuare una perquisizione presso l’abitazione dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine. All’interno dell’immobile è stata rinvenuta una pistola Beretta calibro 22 con matricola abrasa, completa di caricatore contenente otto proiettili. Gli agenti hanno inoltre sequestrato un consistente quantitativo di munizioni: 36 cartucce calibro 22 e 47 calibro 6,35. Durante l’operazione sono state trovate anche due pistole giocattolo prive del tappo rosso e otto telefoni cellulari, ritenuti potenzialmente utilizzati per attività illecite e ora al vaglio degli investigatori.

Auto della polizia

Arresto e denunce per i presunti responsabili

Al termine degli accertamenti, l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’arresto del principale indagato, che è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Contestualmente, i due presunti complici sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per i medesimi reati contestati al giovane. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione tutte le fasi dell’aggressione e accertare eventuali ulteriori responsabilità. Vicende come questa riportano l’attenzione sul rischio che conflitti personali e relazioni sentimentali concluse possano degenerare in episodi di estrema violenza.

Il tempestivo intervento delle forze dell’ordine e la denuncia della vittima hanno consentito di individuare rapidamente il presunto responsabile e di sequestrare armi potenzialmente pericolose. Allo stesso tempo, il caso evidenzia l’importanza di non sottovalutare comportamenti ossessivi, minacce o atteggiamenti intimidatori che possono rappresentare segnali di violenza. Promuovere una cultura del rispetto, della gestione non violenta dei conflitti e della fiducia nelle istituzioni resta uno degli strumenti più efficaci per prevenire tragedie e garantire maggiore sicurezza alla collettività.

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