Sono in corso controlli tecnici sugli edifici dopo nuove segnalazioni di criticità strutturali
A Casoria, in provincia di Napoli, 13 famiglie sono state sgomberate nelle ultime ore dalle loro abitazioni in via Padre Ludovico vico VII 9, per consentire verifiche di sicurezza sugli edifici. Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale a seguito di segnalazioni relative a possibili problemi strutturali. Le operazioni sono coordinate dall’amministrazione comunale con il supporto dei tecnici competenti.
Lo sgombero e le operazioni in corso
Lo sgombero ha interessato alcune abitazioni situate in via Padre Ludovico, in una zona già oggetto di attenzione da parte delle autorità locali. Le famiglie coinvolte sono state allontanate temporaneamente per permettere lo svolgimento di controlli approfonditi sulla stabilità degli immobili e delle strutture adiacenti. Secondo quanto emerso, le verifiche riguardano in particolare le condizioni statiche degli edifici, con l’obiettivo di accertare l’eventuale presenza di rischi per la sicurezza degli occupanti. Al momento non risultano crolli né persone ferite. L’intervento è stato disposto esclusivamente a scopo preventivo. Le operazioni di controllo sono affidate ai tecnici comunali, che stanno effettuando sopralluoghi e valutazioni per stabilire se sussistano le condizioni per un rientro in sicurezza degli abitanti o se siano necessari ulteriori provvedimenti.
La situazione delle famiglie sgomberate
Le tredici famiglie sgomberate si trovano ora in attesa degli esiti delle verifiche tecniche. Al momento non sono state comunicate tempistiche precise per il rientro nelle abitazioni, che dipenderà dai risultati dei controlli in corso. L’allontanamento forzato, seppur temporaneo, ha inevitabilmente un impatto sulla vita quotidiana dei residenti del Comune, che restano in una condizione di incertezza. Tuttavia, le autorità hanno ribadito che la misura è stata adottata esclusivamente per garantire la sicurezza delle persone coinvolte. Non sono state diffuse informazioni ufficiali su eventuali soluzioni abitative alternative nel caso in cui le verifiche dovessero evidenziare problemi tali da rendere necessario un prolungamento dello sgombero.

Le testimonianze dei residenti
Alla preoccupazione per la sicurezza degli edifici si aggiunge il disagio vissuto da alcuni residenti costretti a lasciare le proprie abitazioni. In un video pubblicato da Il Mattino, si sente la voce di una donna, residente nella zona interessata dagli sgomberi, che parla in lacrime della propria situazione abitativa. “Me ne vogliono fare andare ma non ho casa. Qui è pericolante”, dice la donna in lacrime nel filmato. Nei prossimi giorni proseguiranno le ispezioni sugli edifici interessati, al termine delle quali verrà effettuata una valutazione complessiva dello stato delle strutture. La situazione resta quindi in evoluzione, in attesa delle conclusioni dei controlli tecnici.
Un episodio simile
Nei giorni scorsi a Casoria si era già verificato un episodio simile, quando una palazzina è crollata dopo essere stata sgomberata preventivamente a causa di problemi strutturali. Fortunatamente, grazie all’evacuazione tempestiva disposta dai vigili del fuoco, non si sono registrati feriti. L’episodio ha generato una catena di controlli sugli edifici vicini e ha reso necessarie ulteriori evacuazioni precauzionali in altre abitazioni, evidenziando come in alcune zone della città il patrimonio edilizio presenti criticità significative.


