Antonio Angelino
Antonio Angelino
📍 Caivano

10 Gennaio 2026

Angela Capasso

Caivano, il sindaco Angelino dopo il Comitato per la sicurezza: «Lo Stato non abbandona questo territorio»

Sicurezza a Caivano, il sindaco Antonio Angelino rivendica l’impegno del Governo: più controllo, investimenti tecnologici e attenzione all’emergenza abitativa

La presenza dello Stato a Caivano viene definita «forte, concreta e visibile» dal sindaco Antonio Angelino. Egli affida ai social una riflessione politica e istituzionale. Questo avviene dopo il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltosi nella sede comunale. Un incontro che, secondo il primo cittadino, segna un passaggio importante nel percorso di riscatto della città. Testimonia ai massimi livelli governativi la volontà di non lasciare solo un territorio che per anni ha rappresentato uno dei simboli più complessi dell’hinterland napoletano.

Il Comitato per la sicurezza come segnale politico

Angelino sottolinea il valore simbolico e operativo della presenza delle più alte cariche dello Stato impegnate nella tutela dell’ordine pubblico. Il vertice sulla sicurezza, ospitato a Caivano, viene letto come una conferma della centralità del Comune nell’agenda nazionale. Non solo sotto il profilo repressivo ma anche come laboratorio di interventi strutturali. La partecipazione diretta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi viene indicata dal sindaco come una dimostrazione chiara dell’attenzione riservata al territorio. In una fase in cui la ricostruzione del rapporto tra cittadini e istituzioni resta una priorità assoluta.

Il ringraziamento alle istituzioni e alle forze dell’ordine

Nel suo messaggio, il sindaco di Caivano esprime gratitudine nei confronti di tutte le autorità coinvolte nel Comitato. Dal prefetto di Napoli Michele di Bari al sindaco di Napoli e della Città Metropolitana Gaetano Manfredi. Fino ai vertici delle forze dell’ordine. Un ringraziamento che non ha solo un valore formale. Intende rimarcare il carattere corale dell’azione messa in campo, fondata su coordinamento istituzionale e presidio costante del territorio.

Michele Di Bari
Michele Di Bari

Bonifica sociale e presenza dello Stato sul territorio

Angelino parla apertamente di un’operazione di bonifica sociale e strutturale «senza precedenti», riferendosi al lavoro avviato negli ultimi mesi a Caivano. Alla visibile presenza delle forze dell’ordine si affiancano interventi più profondi, mirati a ricostruire il tessuto sociale. Inoltre, a contrastare degrado e marginalità. Un approccio che supera la logica dell’emergenza e punta a risultati duraturi. Soprattutto in un contesto urbano che ha pagato a lungo l’assenza di politiche continuative.

Sicurezza urbana e investimenti tecnologici

Durante il Comitato è stato fatto il punto sugli interventi già realizzati e su quelli in programma nell’area metropolitana di Napoli. Tra questi, l’annuncio della prossima sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la Regione Campania, che prevede l’utilizzo del fondo di coesione del Ministero dell’Interno per rafforzare i sistemi tecnologici per la sicurezza. In questo quadro si inserisce anche l’implementazione di ulteriori 90 nuove telecamere con sistema di lettura targhe. Saranno coordinate dalle Prefetture di Napoli e Caserta e andranno a potenziare il controllo del territorio.

antonio angelino

Il nodo dell’emergenza abitativa e il ruolo del welfare

Accanto al tema della sicurezza, il Comitato ha affrontato anche la questione dell’emergenza abitativa. Questa è indicata come una delle criticità più sensibili per Caivano. Angelino ribadisce la volontà dello Stato di esercitare pienamente la funzione di welfare che gli compete. Questo avviene attraverso l’attuazione del programma speciale già approvato dal Comune e dalla Regione. Un passaggio che evidenzia come la sicurezza urbana venga letta in modo integrato. Essa è legata anche a politiche sociali capaci di incidere sulle cause profonde del disagio.

Caivano come banco di prova nazionale

Le parole del sindaco restituiscono l’immagine di una città che, pur restando sotto osservazione, viene progressivamente riportata al centro dell’azione istituzionale. Caivano diventa così un banco di prova per un modello di intervento che unisce controllo del territorio, investimenti tecnologici e misure sociali. L’obiettivo è restituire fiducia ai cittadini e stabilità a un’area strategica dell’hinterland napoletano.

Il messaggio di Antonio Angelino è chiaro: Caivano non è più sola. La presenza dello Stato è ribadita al più alto livello durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Questo rappresenta un segnale politico forte e una promessa di continuità. La sfida ora è tradurre annunci e programmi in risultati concreti e duraturi. Affinché il percorso di riscatto del territorio non resti solo una dichiarazione d’intenti, ma diventi una realtà percepibile nella vita quotidiana della comunità.

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