Caso gozzo Fico
Fico sul suo gozzo

11 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Il “caso gozzo”, Fratelli d’Italia attacca Fico, che replica sulle accuse di ormeggio abusivo: “Tutto falso”

Caso del gozzo di Fico, Fratelli d’Italia accusa il candidato del centrosinistra di un presunto ormeggio abusivo a Nisida. L’ex presidente della Camera smentisce: «Mai avuto una barca in sosta vietata».

Il clima della campagna elettorale campana si infiamma per quello che i social hanno già ribattezzato il “caso gozzo”. Protagonisti: Antonio Iannone, senatore e commissario regionale di Fratelli d’Italia, e Roberto Fico, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Campania. Tutto nasce da una serie di post pubblicati da Iannone sui propri canali social, in cui allude alla presunta proprietà da parte di Fico di un’imbarcazione di lusso e a un possibile ormeggio abusivo a Nisida, ipotesi poi ripresa in un’interrogazione parlamentare.

L’attacco di Antonio Iannone

Il primo post di Iannone arriva nel pomeriggio e mostra la foto di una barca ormeggiata in porto. «Indovinate di chi è questo “gozzo” ora ormeggiato a Procida?», scrive il senatore di FdI, aggiungendo dettagli tecnici sul modello: uno sciallino da 34 piedi, capace di ospitare fino a quattro persone e con un valore di mercato che, secondo Iannone, si aggirerebbe sui 500 mila euro. Anche usato, sostiene, «non costerebbe meno di 150 mila euro».

Il sottosegretario al Mit non cita mai direttamente il nome di Fico, ma ne lascia intendere l’identità con una frase ironica: «Prima di essere portato a Procida, era ormeggiato abusivamente in un sedime militare a Nisida».

Il richiamo all’interrogazione parlamentare

L’allusione di Iannone riprende quanto contenuto in una recente interrogazione del senatore Sergio Rastrelli, anch’egli di Fratelli d’Italia, indirizzata al ministro della Difesa. Il documento chiede chiarimenti sul fenomeno degli ormeggi abusivi nell’area dell’ex comando marittimo Nato di Nisida, oggi zona militare utilizzata da Marina e Aeronautica. Rastrelli, in particolare, domanda se tra le imbarcazioni interessate possa figurare una barca di proprietà di Roberto Fico.

Fico sul suo gozzo
Fico sul suo gozzo

La replica del candidato del centrosinistra

Di fronte alle accuse, Roberto Fico ha smentito ogni addebito, chiarendo la propria posizione in una breve dichiarazione: «Possiedo un gozzo usato, ma non ho mai avuto una barca in un ormeggio abusivo o sequestrato». Nessun riferimento diretto ai post di Iannone, ma una precisazione che intende chiudere sul nascere una polemica che, a pochi giorni dal voto, rischia di spostare il dibattito dal piano politico a quello personale.

FdI torna all’attacco

La smentita non ha fermato l’escalation. Nel corso della giornata, Iannone ha pubblicato altri due post, intensificando i toni. «Perché Fico non smentisce che il gozzo attualmente ormeggiato a Procida è di sua proprietà?», scrive nel secondo messaggio. Poi rincara: «Che quel gozzo sia stato prima abusivamente ormeggiato a Nisida?». In serata arriva il terzo post, corredato da una foto in cui Fico compare su una barca simile a quella mostrata in precedenza. «Ma questo è Fico sul gozzetto di seconda mano?», ironizza il senatore, con un chiaro intento polemico.

Il post di Antonio Iannone
Il post di Antonio Iannone

Silenzio nel Campo largo

Al momento non si registrano ulteriori dichiarazioni ufficiali da parte del candidato o del suo staff. Nessuna nota nemmeno dal Partito Democratico o dal Movimento 5 Stelle, che preferiscono non alimentare la polemica. Tuttavia, negli ambienti del Campo largo, la vicenda viene considerata un episodio costruito per spostare l’attenzione dalle proposte elettorali ai temi personali, a ridosso della chiusura della campagna.

Un episodio che infiamma la campagna

Il “caso gozzo” si inserisce in un clima elettorale sempre più teso. A pochi giorni dalle elezioni regionali, il confronto tra i principali candidati – Fico per il centrosinistra e Cirielli per il centrodestra – si è fatto serrato anche sul terreno simbolico. Da un lato, la coalizione progressista punta sulla sobrietà e sulla trasparenza come tratti distintivi della propria proposta politica; dall’altro, il centrodestra insiste sulla necessità di «fare chiarezza» su ogni possibile zona d’ombra.

Un test di tenuta per Fico

Per l’ex presidente della Camera, il caso rappresenta un primo banco di prova mediatico in una campagna che fino a oggi si era mantenuta su toni misurati. Fico, finora, ha preferito concentrarsi su temi come sanità, lavoro e autonomia differenziata, evitando di entrare nel merito delle provocazioni. Ma il clamore social generato dai post di Iannone dimostra quanto, nella fase finale della campagna, anche un dettaglio possa diventare un’arma politica.

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