Nuovi percorsi per cardiopatie congenite e patologie valvolari, il potenziamento delle tecnologie e delle competenze segna una svolta nelle diagnosi cardiovascolari
Il reparto di cardio-imaging dell’ospedale Monaldi di Napoli segna una crescita significativa con oltre 350 esami effettuati nei primi tre mesi del 2026. Più di 200 esami di cardio-TC (tomografia computerizzata cardiaca) e oltre 150 risonanze magnetiche cardiache (cardio-RM) sono stati eseguiti su pazienti ricoverati o in day hospital. Un risultato che testimonia l’espansione della capacità diagnostica dell’ospedale, punto di riferimento per la medicina cardiovascolare in Campania.
Un potenziamento strategico della diagnostica
L’Unità Operativa Complessa di Radiodiagnostica dell’Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli, diretta dal dottor Carlo Liguori da gennaio, ha visto un significativo rafforzamento nell’utilizzo delle tecnologie avanzate per il cardio-imaging. Le metodiche di cardio-TC e cardio-RM sono diventate sempre più centrali nei percorsi diagnostici, clinici e chirurgici legati alle patologie cardiovascolari.
Liguori, che ha guidato il processo di ampliamento delle attività diagnostiche, sottolinea come l’inserimento di nuove figure professionali altamente specializzate e lo sviluppo di tecnologie avanzate abbiano permesso all’ospedale di fare un passo importante nella diagnosi delle patologie cardiache. “Abbiamo consolidato e ampliato le attività di cardio-TC e cardio-RM, aumentando la possibilità di arrivare a diagnosi sempre più precise e garantendo percorsi mirati per pazienti con patologie cardiovascolari complesse”, afferma il direttore dell’Unità Operativa.
Cardiopatie congenite e valvolari: percorsi sempre più personalizzati
Il rafforzamento del cardio-imaging si inserisce in un contesto di crescente complessità nelle attività cliniche dei reparti di riferimento. Tra questi, spiccano la Cardiologia pediatrica, diretta dalla professoressa Maria Giovanna Russo, e l’Unità Operativa Complessa di Cardiopatie congenite dell’adulto e Aritmie congenite e familiari, sotto la direzione del dottor Berardo Sarubbi. Entrambi i reparti beneficiano direttamente dell’introduzione di nuove metodiche diagnostiche, che permettono di offrire percorsi di cura personalizzati per i pazienti, in particolare quelli affetti da patologie rare e complesse.
Non solo, l’aumento dei volumi di esami e la precisione diagnostica offerta dalle tecnologie di imaging avanzato rappresentano un supporto fondamentale anche per altre strutture dell’ospedale, come la Terapia Intensiva Neonatale, diretta dal dottor Alfredo Santantonio, e l’UOSD di Malattie genetiche e Rare cardiovascolari, sotto la guida del dottor Giuseppe Limongelli.

L’importanza del cardio-imaging nel trattamento delle patologie cardiovascolari
La possibilità di eseguire esami di cardio-TC e cardio-RM con l’aggiunta di protocolli di stress farmacologico sta contribuendo a una diagnosi ancora più accurata, con particolare attenzione alle patologie valvolari e alle cardiopatie congenite. Il cardio-imaging, infatti, gioca un ruolo fondamentale nella valutazione delle condizioni cardiache, permettendo di osservare dettagli anatomici e funzionali che sarebbero difficili da cogliere con altre metodiche.
Il potenziamento delle risorse, che ha portato a un aumento significativo degli esami, risponde a una crescente domanda di diagnosi precoci e precise, in particolare per le patologie più complesse e rare. In questo contesto, l’ospedale Monaldi rappresenta un punto di riferimento per il trattamento e la cura delle malattie cardiovascolari, offrendo un approccio altamente specializzato e tecnologicamente avanzato.
L’espansione del cardio-imaging all’ospedale Monaldi di Napoli si conferma quindi come un importante passo avanti nell’evoluzione della medicina cardiovascolare, rafforzando la capacità diagnostica e terapeutica della struttura ospedaliera e migliorando la qualità della cura per i pazienti.


