assessora regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta
L'Assessora regionale Fiorella Zabatta
📍 Napoli

13 Luglio 2026

Martina Sarracino

Emergenza caldo, la terrazza del Collana a Napoli aperta a persone con disabilità e anziani. L’assessora Zabatta: “Può fare la differenza”

L’ondata di caldo che sta colpendo la Campania porta nuove iniziative a sostegno delle fasce più fragili: la Regione apre gratuitamente la terrazza del Collana a Napoli

L’ondata di calore che sta interessando il territorio regionale spinge le istituzioni a mettere in campo iniziative concrete per tutelare le fasce più fragili della popolazione. In questo contesto nasce il progetto promosso dalla Regione Campania che prevede l’accesso gratuito alla terrazza della piscina dello stadio Arturo Collana, al Vomero, per le persone anziane e per quelle con disabilità. L’obiettivo è offrire un luogo accogliente e sicuro dove poter trascorrere alcune ore lontano dagli effetti più pesanti delle alte temperature.

Un’apertura speciale per contrastare le alte temperature

L’iniziativa è stata disposta su proposta dell’assessora allo Sport e alla Protezione Civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta, con l’intento di creare un’opportunità concreta di benessere durante i giorni caratterizzati dal caldo intenso a Napoli. Fino alla fine del mese, dal lunedì alla domenica, compresi quindi anche i fine settimana, le persone appartenenti alle categorie individuate potranno accedere gratuitamente alla terrazza dello stadio Collana.

L’accesso sarà consentito fino all’esaurimento del 50% dei posti disponibili, così da garantire una fruizione ordinata degli spazi e mantenere condizioni adeguate di sicurezza e accoglienza. Il servizio sarà attivo durante il periodo di apertura della piscina dell’impianto. Nel mese di agosto, infatti, la piscina resterà chiusa e non sarà possibile usufruire dell’iniziativa.

zabatta-fiorella
L’Assessora Fiorella Zabatta

Il Collana al servizio della comunità

Lo stadio Arturo Collana rappresenta uno degli impianti sportivi più importanti della città di Napoli. Situato nel quartiere Vomero, è una struttura polivalente di proprietà della Regione Campania e gestita dal CONI attraverso le società delle Federazioni Pentathlon e Triathlon. La disponibilità degli spazi della terrazza della piscina nasce dalla collaborazione tra istituzioni e realtà sportive, con l’obiettivo comune di rispondere alle esigenze della cittadinanza. L’accoglimento della proposta dell’assessora Zabatta ha permesso di trasformare un’area sportiva in un luogo temporaneamente dedicato anche alla tutela sociale, mettendo a disposizione un ambiente accessibile per chi può risentire maggiormente delle conseguenze del caldo.

Le parole dell’assessora Zabatta

L’assessora Fiorella Zabatta ha sottolineato il valore dell’iniziativa, evidenziando come anche interventi semplici possano avere un impatto significativo sulla vita quotidiana delle persone più vulnerabili. “Di fronte a un’ondata di caldo così intensa anche un gesto semplice può fare la differenza. Abbiamo voluto mettere a disposizione un luogo accogliente e accessibile, offrendo un’opportunità concreta soprattutto a chi è più esposto ai disagi causati dalle alte temperature. Ringrazio il CONI e le società che gestiscono la piscina dello stadio Collana per aver accolto con sensibilità e disponibilità questa richiesta, trasformando un’idea in un servizio concreto per la comunità. Le istituzioni devono essere vicine alle persone, anche attraverso interventi capaci di migliorare la qualità della vita quotidiana”.

Le ondate di calore sempre più frequenti rappresentano una sfida non solo ambientale, ma anche sociale e sanitaria. Anziani, persone con disabilità e soggetti più fragili possono essere maggiormente esposti ai rischi legati alle alte temperature, rendendo fondamentali azioni di prevenzione e assistenza. L’apertura gratuita della terrazza del Collana dimostra come gli spazi pubblici possano assumere un ruolo importante nel garantire inclusione e protezione, soprattutto nei periodi più difficili dell’anno. La collaborazione tra enti pubblici e strutture sportive diventa così un esempio di come il territorio possa organizzarsi per rispondere ai bisogni reali della comunità.

Lascia un commento