carabinieri durante un'operazione
Carabinieri durante un'operazione - Immagine di repertorio
📍 Brusciano

11 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Brusciano, arrestato pusher con 49 dosi di droga e 670 euro: blitz dei carabinieri nel Napoletano

I carabinieri bloccano Ciro Mennone, 29 anni, già noto alle forze dell’ordine: in tasca cocaina, hashish e marijuana pronte per la vendita. Sequestrati anche 670 euro in contanti.

Nuovo colpo allo spaccio di droga nel Napoletano. I carabinieri della stazione di Brusciano hanno arrestato Ciro Mennone, 29enne originario di Soccavo, già noto alle forze dell’ordine, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’uomo è stato fermato durante un normale servizio di controllo nel centro cittadino e trovato in possesso di 49 dosi tra cocaina, hashish e marijuana, già confezionate e pronte per la vendita, insieme a 670 euro in contanti.

Il controllo e il sequestro

I militari, impegnati in una serie di pattugliamenti mirati per contrastare il traffico di droga nei comuni dell’area vesuviana, hanno notato l’uomo con un atteggiamento sospetto. Dopo una breve perquisizione, è emerso che nascondeva decine di dosi di sostanze stupefacenti di diversa tipologia.
Le banconote trovate nelle sue tasche, quasi tutte di piccolo taglio, hanno fatto ritenere agli investigatori che si trattasse di proventi dell’attività di spaccio. Tutto il materiale è stato sequestrato, mentre Mennone è stato condotto in caserma e poi trasferito nel carcere di Poggioreale, in attesa del giudizio di convalida.

La sostanza sequestrata: tipologie e rischio per i consumatori

Secondo quanto comunicato dai carabinieri, il 29enne aveva con sé cocaina, hashish e marijuana destinate al mercato locale.
Queste tre sostanze, seppur diffuse, comportano rischi elevati per la salute, soprattutto se tagliate con sostanze non identificate, come spesso accade nel piccolo spaccio. La mancanza di controllo sanitario e l’assenza di tracciabilità rendono queste droghe ancora più pericolose per i consumatori, specialmente i più giovani.

Camorra Casalnuovo
Immagine di repertorio

Le indagini e i collegamenti con altre attività illecite

Le indagini proseguono per accertare la provenienza della droga e l’eventuale appartenenza dell’uomo a una rete di distribuzione più ampia.
Brusciano, infatti, è una delle aree considerate a rischio per la presenza di microspaccio, fenomeno spesso connesso con circuiti di criminalità organizzata che utilizzano i piccoli spacciatori come terminali di una catena più complessa.
Non è escluso che gli investigatori possano disporre ulteriori perquisizioni o accertamenti patrimoniali per verificare la proporzione tra i guadagni dichiarati e le somme trovate in contanti.

Il fenomeno dello spaccio nell’hinterland napoletano

Negli ultimi mesi, i comuni dell’hinterland – tra cui Brusciano, Marigliano, Acerra e Castello di Cisterna – sono stati teatro di numerose operazioni antidroga.
Le forze dell’ordine segnalano una trasformazione del traffico locale, sempre più legato a piccole piazze di spaccio mobili, spesso gestite da giovani con precedenti per reati analoghi.
L’obiettivo degli inquirenti è spezzare la catena dello smercio prima che la droga arrivi nei quartieri popolari o nei luoghi frequentati da adolescenti, come scuole e centri sportivi.

La risposta delle istituzioni e i controlli sul territorio

L’arresto di Mennone si inserisce in un piano di rafforzamento dei controlli predisposto dalla Compagnia dei Carabinieri di Castello di Cisterna, che coordina gli interventi nei comuni limitrofi a Napoli.
Negli ultimi due mesi, sono oltre venti le persone arrestate nella zona per reati legati agli stupefacenti, e decine i sequestri di piccole quantità di cocaina e hashish destinate alla vendita al dettaglio.
L’obiettivo è quello di ridurre la presenza di droga nelle strade e restituire ai cittadini una maggiore percezione di sicurezza.

case popolari a Castello di Cisterna
Case popolari a Castello di Cisterna

Il reato di detenzione ai fini di spaccio

La detenzione ai fini di spaccio è un reato previsto dall’articolo 73 del Testo Unico sugli stupefacenti, che punisce non solo la vendita, ma anche la mera disponibilità di droga destinata alla cessione.
Le pene variano da sei a vent’anni di reclusione, a seconda della quantità e della tipologia di sostanza.
Nel caso di Mennone, la presenza di diverse droghe e del denaro contante in piccolo taglio costituiscono indizi rilevanti di colpevolezza.

L’arresto di Ciro Mennone conferma come lo spaccio di droga resti una piaga diffusa anche nei centri più piccoli della provincia di Napoli.
I carabinieri ribadiscono l’impegno nel monitorare le piazze di spaccio, sequestrare le sostanze e garantire un presidio costante del territorio.
Un segnale chiaro, soprattutto in vista delle festività, quando il rischio di aumento della domanda di stupefacenti si fa più alto e le forze dell’ordine intensificano le operazioni di contrasto.

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