gasolio di contrabbando Marigliano
Gdf durante il sequestro
📍 Marigliano

9 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Marigliano, sequestrati 56mila litri di gasolio di contrabbando: due denunciati

Gasolio di contrabbando a Marigliano, la Guardia di Finanza sequestra 56mila litri di carburante e due autocarri. Denunciati un autista romeno e il titolare di una società italiana.

Maxi operazione della Guardia di Finanza di Napoli contro il traffico illecito di carburanti.
I militari delle fiamme gialle hanno sequestrato a Marigliano oltre 56mila litri di gasolio di contrabbando, insieme a due autocarri e una cisterna, denunciando due persone per ricettazione e violazione alla normativa sulle accise. L’operazione si inserisce nel piano di controlli mirati contro la distribuzione clandestina di prodotti energetici non tracciati.

Il blitz della Guardia di Finanza a Marigliano

L’intervento è scattato in un parcheggio privato nella zona industriale di Marigliano, dove un tir con targa romena aveva destato sospetti ai militari.
Durante il controllo, i finanzieri hanno scoperto che il mezzo trasportava 28mila litri di gasolio suddivisi in cubotti da mille litri, ciascuno corredato da documenti di accompagnamento falsificati.
L’autista, anch’egli di nazionalità romena, non è stato in grado di dimostrare la lecita provenienza del carburante, confermando così i sospetti di contrabbando.

Scoperta una seconda autocisterna pronta al travaso

Nella stessa area, i militari hanno individuato anche un’autocisterna riconducibile a una società italiana, posizionata accanto al tir e collegata a una pompa di travaso.
All’interno della cisterna sono stati trovati altri 28mila litri di gasolio, per un totale complessivo di 56mila litri di carburante di provenienza illecita.
Secondo quanto ricostruito, il diesel era importato illegalmente dall’Est Europa e successivamente distribuito a prezzo ridotto sul mercato nero, con un’evasione stimata di decine di migliaia di euro di accise e IVA.

Sequestrati mezzi, carburante e documentazione falsa

La Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro i due autocarri, la cisterna e l’intero carico di carburante, oltre a diversi documenti di trasporto falsificati utilizzati per mascherare la provenienza del gasolio.
Sono stati denunciati il conducente del tir e il titolare della società italiana, quest’ultimo ritenuto il destinatario del carburante illegale.
Entrambi dovranno rispondere dei reati di ricettazione e violazione alla normativa sulle accise.

Le indagini: ipotesi di un traffico internazionale di carburante

Gli inquirenti stanno ora indagando sulla filiera di approvvigionamento del carburante, per accertare se l’episodio sia collegato a una rete di contrabbando internazionale operante tra Romania, Bulgaria e Italia.
Le fiamme gialle non escludono che il gasolio sequestrato fosse destinato a distributori abusivi o a imprese compiacenti nel territorio campano.
Il valore complessivo del sequestro supera i 100mila euro tra mezzi e carburante.

Contrabbando di carburante: un fenomeno in crescita

Negli ultimi mesi la Guardia di Finanza di Napoli ha intensificato le attività di contrasto al contrabbando di prodotti energetici. Un fenomeno in crescita in Campania.
Solo nel 2025, sono stati oltre 20 i sequestri di carburante effettuati tra le province di Napoli, Caserta e Avellino. Un totale di più di 2 milioni di litri di gasolio illegale recuperati.
L’attività di monitoraggio proseguirà nelle prossime settimane, con controlli mirati nei depositi e nelle aree logistiche più sensibili.

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