Bonus scuole paritarie

20 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Bonus scuole paritarie 2026: buono scuola fino a 1.500 euro con ISEE entro 30mila

Bonus scuole paritarie 2026: approvato l’emendamento al Senato. Buono scuola fino a 1.500 euro per studenti di medie e biennio delle superiori con ISEE entro 30mila.

Nella Manovra 2026 entra un nuovo sostegno economico dedicato alle famiglie che scelgono le scuole paritarie: si tratta del “buono scuola”, un contributo fino a 1.500 euro per studente. La misura, approvata in Senato tramite un emendamento, viene presentata come un passo verso la libertà di scelta educativa e prevede un limite ISEE di 30mila euro. Ma sul provvedimento si accende subito lo scontro politico, tra chi parla di aiuto concreto alle famiglie e chi denuncia tagli alla scuola statale.

Bonus scuole paritarie 2026: cosa prevede l’emendamento

Il bonus nasce da un emendamento alla Manovra 2026 presentato da Noi Moderati e approvato in Senato. A illustrarne i contenuti è Maurizio Lupi, che definisce la misura un “buono scuola” finanziato con 20 milioni di euro per il 2026.

Secondo quanto riportato, l’intervento introduce per la prima volta un contributo economico inserito direttamente nella Legge di Bilancio e destinato alle famiglie che scelgono scuole paritarie, considerate parte del sistema pubblico di istruzione.

A chi spetta: studenti coinvolti e limite ISEE

Il contributo viene descritto come fino a 1.500 euro a studente e riguarda:

  • studenti iscritti a una scuola paritaria secondaria di I grado (scuole medie);
  • studenti iscritti al primo biennio di una scuola paritaria secondaria di II grado (superiori).

È previsto un limite ISEE di 30mila euro per l’accesso al beneficio.

Studenti a scuola
Studenti a scuola

Valditara: “Coronamento di una battaglia di libertà”

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara collega l’approvazione dell’emendamento a un percorso politico avviato da tempo:
L’approvazione dell’emendamento che introduce per la prima volta il ‘buono scuola’ nel sistema nazionale di istruzione … costituisce il coronamento di una battaglia di libertà portata avanti … da 30 anni”.

Valditara sottolinea anche che, parallelamente, le risorse per il Ministero aumenterebbero nel 2026, citando un incremento di circa 960 milioni e un passaggio dell’incidenza della spesa per la scuola sul bilancio dello Stato dal 6,2% al 6,3%.

Nello stesso intervento, il ministro afferma inoltre di essere in attesa dell’approvazione di un ulteriore emendamento da 20 milioni per l’acquisto dei libri di testo a favore delle famiglie meno abbienti.

Il sostegno di Suor Monia Alfieri: “Aiuto serio per le famiglie”

A favore della misura interviene anche Suor Anna Monia Alfieri, che la definisce un passo avanti per il diritto alla libertà di scelta educativa e mette l’accento su un aspetto: l’assegnazione diretta alle famiglie tramite il Ministero.

Secondo Alfieri, il buono scuola non sarebbe un finanziamento alle scuole paritarie ma un sostegno alle famiglie, e non riguarderebbe le rette più alte: viene richiamata la distinzione tra istituti con rette “non superiori al Costo Medio Studente” e quelli con rette superiori.

Ministro Giuseppe Valditara
Ministro Giuseppe Valditara

Le critiche del M5S: “Tagli alla scuola pubblica e voucher alle paritarie”

Di segno opposto la posizione della senatrice Barbara Floridia (M5S), che contesta la scelta politica, sostenendo che la manovra conterrebbe tagli alla scuola statale “da qui ai prossimi anni” e giudicando incoerente il mantenimento del voucher per le paritarie.

La critica si concentra su un punto: se le risorse sono limitate, dovrebbero essere indirizzate dove il bisogno è più urgente, ovvero sulla scuola pubblica, già alle prese – secondo Floridia – con tagli agli organici e accorpamenti.

Cosa cambia nel 2026 e cosa resta da capire

Dal testo emerge il quadro generale del bonus:

  • fondo complessivo da 20 milioni di euro per il 2026;
  • contributo fino a 1.500 euro;
  • destinatari: medie paritarie e biennio delle superiori paritarie;
  • requisito: ISEE fino a 30mila euro.

Restano però elementi che, per le famiglie, saranno decisivi nella pratica: modalità di richiesta, tempi, criteri di priorità e meccanismi di erogazione effettiva.

Il bonus scuole paritarie 2026 entra nel dibattito sulla Manovra come misura simbolica e concreta al tempo stesso: per la maggioranza è un passo verso la libertà educativa e un aiuto alle famiglie con redditi medio-bassi; per l’opposizione è una scelta politica discutibile, soprattutto se inserita in un contesto di risorse considerate insufficienti per la scuola statale. Nei prossimi passaggi parlamentari si capirà se e come il “buono scuola” diventerà operativo e con quali regole.

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