Un omaggio ad Enzo Moscato, prima alla Biennale di Venezia e poi al Campania Teatro Festival di Napoli
Gli allievi della Scuola del Teatro Nazionale di Napoli, diretti da Arturo Cirillo in un sentito ed emozionante omaggio a Enzo Moscato, prima alla Biennale Teatro di Venezia e poi al Campania Teatro Festival di Napoli, rispettivamente il 12 ed il 17 e 18 giugno. In scena con “Quindici, ragazza con esperienza” è tratto da “Festa al celeste e nubile Santuario” e “Ragazze sole con quale esperienza”, di Enzo Moscato.
Lo spettacolo
“Quindici ragazza con esperienza” nasce dai testi di Enzo Moscato seguendo una drammaturgia tratteggiata, per l’occasione da Arturo Cirillo. “Il lavoro che vi presentiamo – ha dichiarato lo stesso Cirillo – va accolto, ascoltato e guardato stando dentro e fuori dal senso, per trascendere e divertirsi, andando altrove, dove non sempre si sa. Ma anche qui sta il bello: la formazione come viaggio nello sconosciuto, per conoscere sé stessi e chi ci sta attorno, per fare un teatro insieme“.

Per gli attori e i registi della Scuola del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale di tratta di un ritorno alla Biennale di Venezia, in occasione della prima mondiale che celebra Enzo Moscato, uno degli artisti più originali ed affascinanti della drammaturgia contemporanea. Appuntamento, dunque, il 12 giugno alle ore 17, con replica alle ore 21, presso il Teatro Arsenale – Sala d’Armi di Venezia, nell’ambito della 54° Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia diretto da Willem Dafoe.
Successivamente, cosi come anticipato, lo stesso spettacolo debutterà a Napoli nell’ambito del Campania Teatro Festival, presso il Ridotto del Mercadante il 17 e 18 giugno, rispettivamente alle ore 19 ed alle ore 21. Protagonisti in scena gli allievi del secondo anno (triennio 2024-2027) della Scuola del Teatro Nazionale di Napoli: Giulia Alfano, Pietro Carfì, Carla D’Avino, Francesco De Fusco, Marco Filosa, Nicole Focacci, Emma La Marca, Fiamma Leonetti, Sara Marzullo, Anna Pimpinelli, Gabriele Romagnoli, Gerardo Sirico, Lorenzo Vacalebre,insieme agli allievi registi dello stesso corso – Niccolò Di Molfetta e Isabella Rizzitello.
Il progetto
Lo stesso percorso artistico che ha dato vita al progetto di cui sopra, vede la partecipazione, insieme ad Arturo Cirillo, di Roberto Capasso come assistente alla regia e di Annalisa D’Amato come collaborazione artistica. Le musiche originali sono state concepite da Francesco De Meilis. Un intenso omaggio ad Enzo Moscato, a due anni dalla sua scomparsa. Autore che, insieme ad Annibale Ruccello e Manlio Santanelli ha rappresentato la nuova leva della drammaturgia napoletana degli anni ottanta, un percorso artistico di rottura con quello che fino a quel momento il teatro riusciva a proporre. Un nuovo modo di vedere le cose, ispirandosi a grandi figure del Novecento, restando però ancorati alla tradizione partenopea.
Enzo Moscato da Venezia a Napoli, passando per l’impegno dei giovani della scuola del Teatro di Napoli, la dedizione di Arturo Cirillo nell’immaginare una fusione di trame, testi, riflessioni disposte a sorreggere un tale sforzo artistico. Moscato che lascia una scia, che ispira le nuove generazioni, che guarda oltre ciò che gli altri potevano vedere. Un riconoscimento, quello veneziano che sa di eterno, di memoria immortale, per un grande, grandissimo del teatro contemporaneo.


