A Napoli, presso Palazzo Reale, la mostra omaggio ad un’artista protagonista della sperimentazione italiana
L’esposizione, in programma da domani 28 maggio fino al prossimo 1 agosto 2026 metterà a confronto parte dell’opera di un’artista sempre calatosi nel vortice della sperimentazione in confronto con altre modalità di visione artistica in un viaggio illuminante attraverso elementi artistici che puntano all’impatto visivo della stessa opera.
La mostra
Alberto Biasi è uno dei protagonisti assoluti dell’Arte Cinetica e Programmatica. La sua mostra, sarà ospitata fino al prossimo 1 agosto presso la Sala Belvedere di Palazzo Reale a Napoli. Un dialogo immaginario ma dal volte impatto artistico con le più autorevoli presenze della scena artistica internazionale, per quel che riguarda la ricerca percettiva contemporanea.

“Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao, Rotta Loria, Tornquist”, è curata di Giovanni Granzotto, e ripercorre la straordinaria carriera di uno dei più grandi sperimentatori visivi italiani del secolo scorso. Le sue opere, oggi, sono esposte presso le più importanti collezioni permanenti del mondo, del Centre Pompidou di Parigi, del MoMa di New York, dell’Ermitage di San Pietroburgo, della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e di Ca’ Pesaro a Venezia.
Visione e ricerca
L’esposizione, cosi come anticipato, vedrà il suo tema principale nel relazionare le indagini di Biasi su superfici e colori, e le percezioni sviluppate, da artisti del calibro di Hsiao, Claudio Rotta Loria e Jorrit Tornquist. Le opere esposte saranno in tutto trentacinque, per ripercorrere i più importanti momenti della sua ricerca nel corso degli anni.
Tra le opere di maggior rilievo esposte, due istallazioni ambientali “Proiezione di luci e ombre n.2” e “Light Prism”, presentate, da Biasi, in occasione della sua ultima grande mostra personale all’Ara Pacis nel 2021. Opere cardine della produzione dell’artista ma anche esemplari più che mai emblematici della forza dell’artista nel coinvolgere attivamente lo spettatore, attraverso fenomeni percettivi basati su luce, movimento e interazione visiva.
Oltre alle ricerche di Biasi, la mostra evidenzia le ricerche effettuate da Gilbert Hsiao, Claudio Rotta Loria e Jorrit Tornquist, con la proposta di cinque opere. Un linguaggio certamente differente, cosi come l’approccio, per tre artisti che in ogni caso condividono una comune riflessione sui rapporti tra superfice, forma e colore, attraverso lo sviluppo di soluzioni che interrogano sulla percezione visiva e la mobilità retinica dello spettatore.
Le opere
Escludendo le due installazioni di Biasi, precedentemente citate, tutte le altre opere consistono in lavori a parete, superfici attive e dinamiche che cambiano in base al punto di vista, dando vita ad effetti cangianti e instabili. Lo stesso percorso espositivo, si presenta, in sintesi, come una indagine articolata sulle opportunità percettive della superfice, intendendo la stessa non come elemento statico ma come terreno di relazione tra opera e osservatore.
In evidenza, inoltre, attraverso l’esposizione stessa, il ruolo di Biasi all’interno della stessa ricerca, andando a sottolineare le risonanze e gli sviluppi pratici messi in atto dagli altri artisti. “Accolgo questo progetto con entusiasmo – ha dichiarato la neo Direttrice del Palazzo Reale di Napoli, Alessandra Necci – La scelta di questo sito come sede espositiva della mostra Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao-Rotta Loria-Tornquist intende instaurare un dialogo tra un luogo simbolo della storia della città di Napoli e le sperimentazioni percettivo-cinetiche e di arte programmata dell’opera di Alberto Biasi e degli artisti internazionali che si confrontano con lui all’interno degli spazi monumentali di Palazzo Reale“.


