Avviata la segnaletica per le nuove aree di spiaggia libera. Il sindaco parla di una “conquista per tutti” e punta il dito contro occupazioni oltre i limiti concessi ai lidi militari.
A Bacoli prende forma una delle operazioni amministrative più significative degli ultimi anni in tema di demanio marittimo. Sul lungomare di Miseno e Miliscola sono iniziati in queste ore i lavori di apposizione dei cartelli che segnalano ufficialmente le nuove aree di spiaggia libera. Un passaggio concreto che il sindaco Josi Gerardo Della Ragione definisce senza mezzi termini «la madre di tutte le battaglie».
Secondo quanto annunciato dal primo cittadino, l’intervento consentirà di restituire alla collettività oltre 20mila metri quadri di arenile, spazi che sarebbero stati occupati dai lidi militari oltre i limiti delle concessioni in essere.
I cartelli sul lungomare e l’annuncio del sindaco
L’avvio della segnaletica rappresenta il primo atto visibile di una scelta politica e amministrativa che il Comune rivendica come una conquista collettiva. È lo stesso sindaco a comunicarlo pubblicamente, sottolineando il valore simbolico e concreto dell’operazione.
«Spiaggia libera! Abbiamo iniziato ad apporre i cartelli sul lungomare di Miseno e Miliscola. È una conquista per tutti. Una gioia. È la madre di tutte le battaglie. Restituiamo ai cittadini oltre 20.000 mq di arenile che era stato occupato dai lidi militari, ben oltre gli spazi in loro concessione. Oggi, apriamo le porte di un bene comune negato per troppo tempo.»
Un messaggio che segna una netta linea di demarcazione rispetto al passato e che punta a ridefinire l’uso pubblico della costa.

Oltre 20mila metri quadri di arenile: le dimensioni dell’area
Nel suo intervento, Della Ragione insiste sulle dimensioni della superficie restituita alla collettività, respingendo l’idea che si tratti di un intervento marginale. L’arenile liberato, secondo quanto dichiarato, equivale a più di due campi di calcio regolamentari, con spazi comparabili a piste di atletica.
«Avete letto bene. Non una manciata di granelli. Ma una superficie pari a più di due campi da calcio a undici, con piste d’atletica annesse.»
Un dato che viene utilizzato per rafforzare la portata dell’operazione e il suo impatto sulla fruizione del litorale.
La spiaggia come bene pubblico e spazio di vita quotidiana
Il sindaco lega il tema della spiaggia libera a una visione più ampia dello spazio pubblico, inteso come luogo di incontro e socialità per l’intera comunità.
«Ce lo riprendiamo, per riconsegnarlo alle famiglie, ai bambini, agli anziani, agli sportivi, ai gruppi di amici, ai giovani, agli innamorati. A chi qui vuole venire a correre, a chi qui vuole sedersi per leggere. Non in un luogo qualsiasi. Ma in uno degli angoli di paradiso più belli di Bacoli. Non se ne poteva più.»
Parole che richiamano un’idea di spiaggia come patrimonio collettivo, non limitato a una fruizione commerciale o privata.
La ricostruzione amministrativa: la nota e i silenzi
Della Ragione collega la decisione a un percorso tecnico-amministrativo iniziato mesi fa. Il Comune avrebbe inviato una comunicazione formale alle strutture militari interessate, attendendo un confronto che, secondo il sindaco, non si sarebbe mai concretizzato.
«È un risultato frutto di uno studio durato a lungo. È il risultato di una nota inviata alle strutture militari due mesi fa. Abbiamo atteso le loro richieste di confronto. Abbiamo preso atto dei loro silenzi. Ed, infine, abbiamo agito.»
Un passaggio che chiarisce come l’intervento venga presentato non come un atto improvviso, ma come l’esito di un percorso valutativo e istituzionale.

“La stella polare è la comunità”: la linea politica del Comune
Nel messaggio del primo cittadino emerge con forza il richiamo al principio della tutela dell’interesse collettivo, indicato come bussola dell’azione amministrativa.
«Perché abbiamo assoluto rispetto di tutte le autorità. Ma la nostra stella polare deve essere sempre quella di tutelare gli interessi della comunità. A tutela del popolo.»
Una dichiarazione che rafforza il carattere politico dell’operazione e la colloca dentro una più ampia visione di governo del territorio.
I ringraziamenti e il valore oltre Bacoli
Il sindaco rivolge un ringraziamento esplicito agli amministratori e ai tecnici coinvolti nel procedimento, sottolineando come l’iniziativa possa assumere un significato che va oltre i confini cittadini.
«Ringrazio l’assessora al Demanio, Teresa Scotto di Luzio. Ringrazio il presidente della commissione Demanio, Vittorio Ambrosino. Ringrazio il vicesegretario generale, la responsabile dell’Ufficio Demanio, Valeria Capolino. Perché stiamo scrivendo una pagina di storia non solo locale, regionale. Ma nazionale.»
Un’affermazione che attribuisce all’operazione un valore potenzialmente esemplare nel dibattito sul demanio marittimo.
La promessa finale: “andremo fino in fondo”
La dichiarazione si chiude con un richiamo alla memoria collettiva e alla continuità dell’azione amministrativa, presentata come un impegno destinato a proseguire.
«Perché esistono giorni che restano nella memoria collettiva. E gesti che segnano intere generazioni. E questi cartelli, questo mare, questa spiaggia, sono gli ingredienti che fanno quelle giornate lì. Quelle che non dimenticheremo mai. Ne abbiamo vissute già tante. E ne vivremo tante altre ancora. Statene certi. Ve lo abbiamo promesso. Andremo fino in fondo. Insieme, con un solo obiettivo: la tutela del bene pubblico. Un passo alla volta.»


