L’intervento dei carabinieri Forestali a Monteforte Irpino ha portato alla scoperta di un taglio abusivo in un’area sottoposta a vincolo idrogeologico e al sequestro del fondo
Un’area boschiva di circa 15mila metri quadrati è stata oggetto di un taglio abusivo nel territorio di Monteforte Irpino, in provincia di Avellino. Un uomo di 50 anni, residente nella zona, è stato denunciato dai carabinieri del Nucleo Forestale per una serie di violazioni ambientali e urbanistiche. L’intervento ha portato anche al sequestro preventivo dell’intera area interessata.
Il controllo dei carabinieri Forestali di Monteforte Irpino
L’operazione è stata condotta dai carabinieri del Nucleo Forestale di Monteforte Irpino, impegnati nei consueti controlli sul territorio finalizzati alla tutela del patrimonio boschivo e alla prevenzione dei reati ambientali. Durante le verifiche, i militari hanno individuato un’area privata nella quale risultavano in corso interventi di trasformazione del suolo e taglio di vegetazione. Secondo quanto accertato nel corso degli accertamenti, il soggetto denunciato avrebbe proceduto al taglio di circa 15mila metri quadrati di bosco ceduo a prevalenza di castagno, senza alcuna autorizzazione preventiva. L’intervento sarebbe stato eseguito in assenza dei titoli necessari previsti dalla normativa forestale e paesaggistica vigente.
L’area sottoposta a vincolo idrogeologico e i danni al territorio
L’area interessata dagli interventi ricade in una zona sottoposta a vincolo idrogeologico e caratterizzata da un elevato rischio di dissesto e frana. In contesti di questo tipo, ogni attività di taglio boschivo o modifica del terreno richiede autorizzazioni specifiche e valutazioni preventive da parte degli enti competenti. Questo avviene proprio per evitare alterazioni dell’equilibrio naturale del suolo. Oltre al taglio della vegetazione, i carabinieri hanno rilevato la realizzazione di un ulteriore intervento non autorizzato. Con l’ausilio di un mezzo meccanico, sarebbe stato effettuato un movimento terra finalizzato alla creazione di una pista in terra battuta all’interno del fondo. Anche questa operazione, secondo gli inquirenti, sarebbe avvenuta in violazione delle norme urbanistiche e ambientali.
Le attività accertate avrebbero comportato una significativa alterazione dello stato dei luoghi, con potenziali conseguenze sul sistema di drenaggio naturale e sulla stabilità del terreno. Queste conseguenze sono particolarmente delicate in aree soggette a vincoli.

Le contestazioni e il quadro dei reati ipotizzati
A seguito delle verifiche, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino. Dovrà rispondere di diversi reati, tra cui furto aggravato di materiale legnoso, distruzione o deturpamento di bellezze naturali e violazioni in materia edilizia. Le contestazioni mosse dai militari dell’Arma si inseriscono in un più ampio quadro di contrasto agli interventi abusivi in ambito forestale e paesaggistico. Tra l’altro, questi interventi negli ultimi anni hanno assunto particolare rilevanza nelle aree interne della Campania, spesso esposte a fenomeni di dissesto idrogeologico.
Sequestro dell’area e sanzioni amministrative
Contestualmente alla denuncia, i carabinieri hanno disposto il sequestro dell’intera area interessata dagli interventi, al fine di impedire ulteriori modifiche dello stato dei luoghi e consentire le successive valutazioni dell’autorità giudiziaria. Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 10mila euro. Le verifiche proseguiranno per accertare l’esatta estensione degli interventi e l’eventuale coinvolgimento di ulteriori soggetti o responsabilità nella gestione del fondo.
La Procura di Avellino valuterà ora le risultanze investigative e gli eventuali sviluppi giudiziari del caso, mentre l’area resta sotto vincolo e sotto controllo delle autorità competenti.


