Chiara Imbimbo

27 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Sversamento di illecito di acque reflue. Foto generata con AI.

Lioni: veleni nel sottosuolo irpino. I Carabinieri denunciano artigiano per scarichi illeciti

Danni all’ecosistema e norme sulla sicurezza calpestate: scatta il deferimento per un artigiano irpino che inquinava il territorio con reflui contaminati e ometteva la valutazione dei rischi. I Carabinieri del Nucleo Forestale di Lioni hanno denunciato il titolare di un’officina meccanica per reati ambientali. I militari, supportati dall’Arma territoriale, hanno accertato lo scarico illecito di acque reflue industriali direttamente nel suolo. L’operazione condotta nell’avellinese mira a contrastare l’inquinamento delle falde acquifere. L’operazione è stata svolta in stretta sinergia con i colleghi dell’Arma territoriale, e ha portato alla denuncia a piede libero per il titolare di un’officina meccanica nell’avellinese. I militari

27 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Fru e Stash sul Suzuki Stage in piazza Colombo.

Sanremo 2026, comicità partenopea in Piazza Colombo: Fru “disturbatore ufficiale” del Festival. Incursione durante la performance dei The Kolors

Dall’energia di “Italodisco” al caos geniale di Fru: il comico dei The Jackal irrompe sul palco dei The Kolors citando il celebre grido di Achille Lauro. Il vulcanico Fru dei The Jackal ha messo a segno una nuova, esilarante incursione sul palco di Piazza Colombo. Durante l’esibizione dei The Kolors al Festival di Sanremo 2026, il comico napoletano ha interrotto la performance scatenando l’entusiasmo della folla. Il collettivo ha subito celebrato l’ennesimo siparietto su Instagram con il tormentone: «L’ha fatto di nuovo!», confermando il legame tra l’ironia partenopea e la kermesse. Fru distrubatore ufficiale del Festival Fru dei The Jackal

27 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Sal Da Vinci sul palco dell'Ariston durante la terza serata del festival.

L’Ariston in piedi per Napoli: standing ovation e Top 5 per Sal Da Vinci con la sua “Per Sempre sì”

Il cuore di Napoli batte al centro del palco: tra gag esilaranti e una standing ovation da record, Sal Da Vinci emoziona l’Ariston con la sua ballad dal sapore partenopeo. La terza serata del Festival di Sanremo 2026 ha regalato una delle sorprese più emozionanti di questa edizione. Sal Da Vinci, con la sua interpretazione magistrale di “Per sempre sì”, ha letteralmente stregato il pubblico e la critica, conquistando un meritatissimo posto nella top 5 della classifica provvisoria. Standing ovation per “Per sempre sì” Il pubblico del Teatro Ariston ha tributato una travolgente standing ovation a Sal Da Vinci post

27 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

laboratorio clandestino carne Napoli

Caserta, camorra e appalti: svelato un sistema di riciclaggio e false fatturazioni. Sequestro da 2,2 milioni

Sigilli a quindici immobili e intere quote societarie: svelato il sistema di riciclaggio e false fatturazioni che legava il settore del calcestruzzo ai vertici del clan dei Casalesi. Le autorità hanno eseguito un maxi sequestro di beni dal valore di 2,2 milioni di euro contro un imprenditore casertano, già condannato e ora di nuovo sotto processo. Gli inquirenti ipotizzano che l’uomo abbia ottenuto numerosi appalti pubblici sfruttando la propria vicinanza al clan dei Casalesi. Il provvedimento colpisce società, immobili e conti correnti, poiché lo Stato sospetta che il sodalizio criminale abbia favorito l’ascesa economica del professionista nel settore edile della

26 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Foto dei Carabinieri Forestali durante il sequestro a Casaluce.

Officina degli orrori a Casaluce: Carabinieri arrestano 43enne per danno ambientale e gestione illecita di rifiuti

I Carabinieri hanno scoperto sversamenti di oli esausti nella fognatura e stoccaggio abusivo di rifiuti speciali. I Carabinieri Forestali di Marcianise, pattugliando le zone critiche per lo sversamento di rifiuti, hanno individuato a Casaluce un’azienda meccatronica abusiva. I militari hanno scoperto che l’impresa operava senza autorizzazioni, violando le norme ambientali e amministrative. L’ispezione ha rivelato una gestione illecita, portando al sequestro immediato della struttura e alla denuncia dei responsabili dell’attività. Una vicenda che fa riemergere il nodo della tutela ambientale in territori a rischio. Rinvenuti rifiuti speciali pericolosi, imballaggi contaminati e rifiuti solidi urbani Le indagini dei Carabinieri Forestali attribuiscono

26 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Medici in sala operatoria. Immagine di repertorio.

Monaldi, la morte di Domenico riapre la ferita di un caso sospetto del 2024. La madre di Christian: “Siamo distrutti come lo è Patrizia”

Christian era un bambino sano; i medici dopo la morte consigliarono ai familiari la pratica di cremazione. La tragedia del piccolo Domenico, vittima di un trapianto di cuore bruciato, ha riaperto una ferita profonda al Monaldi. Il pensiero corre a Christian, spirato il 10 dicembre 2024 a soli sei giorni di vita. Due drammi strazianti che scuotono la sanità, unendo le famiglie in un dolore inaccettabile. A ricordare l’accaduto il padre Marco: dodici indagati tra medici e infermieri. A marzo si deciderà sul loro rinvio a giudizio. Riemerge un’altra storia che alimenta il terremoto che sta scuotendo il nosocomio partenopeo.

26 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Ospedale Monaldi di Napoli

Caso Domenico, parla il Prof. Limongelli: “Tenuto all’oscuro dal team del Monaldi, per questo mi sono dimesso”

Il primario di cardiologia si smarca dai sette indagati: «Nessuna informativa sulle fasi del trapianto». Intanto i periti setacciano le chat dei medici per ricostruire il caos in sala. Il professor Limongelli, così come riporta il Corriere, rompe il silenzio sulla morte di Domenico. L’ex responsabile della gestione cardiologica accusa l’équipe del Monaldi di averlo tenuto all’oscuro di ogni criticità, rassegnando per questo le proprie dimissioni. Intanto, la Procura affida l’incarico ai periti per eseguire le copie forensi dei cellulari dei sette indagati. Si cercano nei messaggi le prove del caos in sala e del fatale errore sul ghiaccio secco.

26 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Ospedale Monaldi

Morte Domenico: lite in sala operatoria coi medici di Bolzano. Il giallo dei 102 minuti e del ghiaccio secco

Continua lo scontro frontale tra Napoli e Bolzano su omissioni tecniche e attrezzature mancanti. Il caso del piccolo Domenico è un giallo tra Napoli e Bolzano. Durante il trapianto, sarebbe scoppiata una lite in sala operatoria. L’equipe altoatesina accusa i colleghi campani di negligenza sull’attrezzatura, mentre il cuore smetteva di battere. Tra rimpalli di responsabilità e indagini, si cerca la verità su una tragedia segnata da presunte, fatali omissioni tecniche. La lite nella sala operatoria a Bolzano La mattina del 23 dicembre, le sale operatorie del San Maurizio di Bolzano diventano teatro di una drammatica tensione. Mentre i medici di

26 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

De Luca cittadinanza onoraria Montecorvino Pugliano

Salerno: De Luca sfida il PD e spacca il centrosinistra alla riconquista della sua roccaforte. E intanto nasce un terzo polo “anti deluchiano”

Dallo strappo con il Nazareno al terzo polo: De Luca corre solo contro tutti per riprendersi salerno. Vincenzo De Luca scuote Salerno preparando il ritorno a Palazzo di Città. Sfida apertamente il Partito Democratico schierando sei liste civiche, includendo Socialisti e componenti dei Verdi. Mentre i Dem esitano tra rottura e compromesso, il centrosinistra organizza freneticamente una coalizione alternativa. De Luca accelera così la sua corsa solitaria, stravolgendo gli equilibri politici locali per riprendersi la guida della sua storica roccaforte. Il quadro politico verso le Amministrative appare delineato A Salerno si consuma il paradosso del «Pd di Schrödinger»: un partito

26 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Carabinieri

Coltelli in aula ad Arzano: il “rumore del ferro” spezza la lezione. Denunciati due 15enni

Due quindicenni denunciati dopo il blitz dei Carabinieri all’istituto Piscopo: dalla lama a scatto nello zaino al coltello da cucina tra i banchi. Un episodio allarmante ha scosso la serenità dell’istituto “Don Geremia Piscopo“ di Arzano, nel cuore dell’hinterland napoletano. Due studenti di soli quindici anni sono stati denunciati dai Carabinieri dopo essere stati trovati in possesso di armi bianche all’interno delle mura scolastiche. L’accaduto fa riemergere il nodo della violenza giovanile e sulla facilità con cui armi pericolose circolano nei luoghi deputati all’istruzione e alla crescita civile. Il rumore del ferro durante la lezione di matematica Il primo allarmante