Fatto esplodere lo sportello della Banca di Bari in corso Umberto I. I cittadini: “Sembrava il terremoto”
Un boato improvviso nel cuore della notte, vetri tremati nei palazzi e residenti svegliati di soprassalto. A Marigliano torna l’incubo degli assalti ai bancomat. Nel mirino dei malviventi è finata la filiale della Banca di Bari, in corso Umberto I, dove ignoti hanno fatto esplodere lo sportello Atm situato sotto Palazzo Fusco.
La deflagrazione è stata violentissima e ha provocato momenti di forte paura tra gli abitanti della zona, molti dei quali hanno raccontato di aver pensato a una scossa di terremoto.
L’esplosione nel cuore della notte
Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi avrebbero agito durante la notte utilizzando esplosivo per sventrare il bancomat e impossessarsi del denaro contenuto all’interno. L’esplosione ha danneggiato l’area della filiale e provocato forte apprensione tra i residenti del palazzo sovrastante e dell’intero circondario.
“Ha tremato tutto”, raccontano alcuni cittadini. Una scena che ormai, in diverse zone dell’area nord di Napoli e del Nolano, sta diventando sempre meno eccezionale.

Una scia di assalti nell’area nolana
L’episodio di Marigliano non viene percepito come un caso isolato. Negli ultimi mesi, assalti con modalità simili si sono verificati anche a Scisciano, Pomigliano d’Arco e nella frazione di Lausdomini.
In quest’ultimo caso, il danneggiamento del Postamat aveva provocato pesanti conseguenze sui servizi ai cittadini, costringendo l’ufficio postale a rimanere chiuso per diverso tempo. Una dinamica che sta alimentando la percezione di una criminalità sempre più organizzata e capace di colpire in modo rapido e violento.
Il tema sicurezza torna centrale
Dopo l’ennesimo episodio, nel territorio torna a crescere la richiesta di interventi immediati sul fronte sicurezza. Residenti e cittadini parlano apertamente di escalation criminale, denunciando una presenza sempre più frequente di microdelinquenza, furti e azioni predatorie.
Tra le richieste avanzate nelle ultime ore emerge quella di convocare un comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, coinvolgendo Prefettura e forze dell’ordine. L’obiettivo è rafforzare controlli e presidio del territorio, soprattutto nelle ore notturne.
Paura nei centri urbani
A colpire è soprattutto il luogo scelto per il raid: il pieno centro cittadino. Corso Umberto rappresenta infatti una delle arterie principali di Marigliano, densamente abitata e frequentata.
L’assalto al bancomat nel cuore della città contribuisce ad alimentare un clima di insicurezza che i residenti avvertono sempre di più nella vita quotidiana. Non solo danni economici, quindi, ma anche un impatto psicologico forte sulla popolazione.
Indagini in corso
Sull’episodio sono ora in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine, che dovranno ricostruire con precisione modalità dell’assalto, entità del bottino e possibili collegamenti con altri colpi avvenuti nell’area. Gli investigatori potrebbero acquisire anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Nel frattempo, resta la preoccupazione di cittadini e commercianti, convinti che serva un cambio di passo sul fronte del controllo del territorio.
L’assalto al bancomat di Marigliano riporta al centro il tema sicurezza nell’area nolana. E mentre i residenti chiedono più controlli e presenza delle forze dell’ordine, cresce la sensazione che questi colpi non siano più episodi isolati, ma segnali di una criminalità sempre più aggressiva.


