Il candidato del centrodestra Edmondo Cirielli apre al confronto con Roberto Fico: «I cittadini devono conoscere i candidati, non votare i capibastone». E attacca Conte: «Le liste di Fico piene di indagati e condannati».
Un appello al confronto pubblico e un attacco frontale al Movimento 5 Stelle.
Durante una visita al centro sportivo “Pino Daniele” di Caivano, il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Edmondo Cirielli ha chiesto un dibattito aperto con il rivale del centrosinistra Roberto Fico, sottolineando l’importanza di un confronto diretto tra i principali candidati alle Elezioni Regionali in Campania 2025.
Cirielli: “I cittadini devono conoscere chi si candida”
«Sarebbe auspicabile un confronto pubblico con Roberto Fico. È giusto che i cittadini conoscano meglio i candidati alla presidenza e non vadano a votare soltanto per i capibastone che portano il facsimile a casa l’ultima sera», ha dichiarato Cirielli.
Il viceministro degli Esteri e candidato unitario del centrodestra ha sottolineato come il voto regionale debba basarsi su contenuti e programmi, non solo su logiche di appartenenza politica.

“Non è una sfida tra destra e sinistra, ma di competenze”
«Non si tratta solo di elezioni tra destra, sinistra e centro – ha aggiunto – ma contano il percorso culturale, professionale e amministrativo di ciascuno».
Per Cirielli, il calo dell’affluenza è la conseguenza di una politica chiusa nei palazzi e distante dalle persone: «Ci lamentiamo per l’astensionismo, ma se continuiamo a chiuderci nelle segreterie di partito non possiamo aspettarci un risultato diverso».
Il tema delle liste e la replica a Giuseppe Conte
Interpellato sul tema degli “impresentabili”, sollevato dal leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, Cirielli ha risposto con toni duri:
«Sono sempre stato garantista e credo che, se la legge consente a una persona di candidarsi, questa possa farlo. Ma se vogliamo parlare con il linguaggio grillino di Conte, allora l’incoerenza è evidente».
“Le liste di Fico piene di indagati e condannati”
Il candidato del centrodestra ha poi rivolto l’attacco direttamente al fronte progressista:
«Le liste che sostengono Fico sono piene di indagati, condannati o persone accusate di opacità nei rapporti con la malavita».
Una dichiarazione che rientra nel botta e risposta già acceso tra Cirielli e Fico dopo le polemiche degli ultimi giorni sulla moralità dei candidati e la trasparenza delle liste elettorali.

“Per noi la legalità è quella delle leggi”
Cirielli ha ribadito la linea garantista della coalizione di centrodestra:
«Per quanto mi riguarda, la legalità è quella definita dalle norme. Non spetta ai partiti decidere chi è degno o meno di candidarsi: esistono regole precise, e finché la legge lo consente, chiunque può concorrere».
Una posizione che il viceministro ha difeso come «fondamento dello Stato di diritto».
Stoccata finale: “Aggiornino le loro liste ogni ora”
Concludendo il suo intervento, Cirielli ha lanciato una frecciata ai rivali del centrosinistra:
«Se loro continuano a parlare di impresentabili, allora dovrebbero aggiornare le proprie liste ogni ora».
L’affondo chiude una giornata segnata da dichiarazioni incrociate tra i principali candidati, confermando come il tema della legalità resti al centro del dibattito politico campano.
Il contesto politico: Caivano simbolo del riscatto
Le dichiarazioni di Cirielli arrivano da Caivano, città simbolo della rigenerazione amministrativa dopo anni di difficoltà.
Il viceministro ha voluto lanciare da qui un messaggio di vicinanza ai territori e di impegno concreto per il rilancio della Campania: «Non servono polemiche ma progetti seri per i cittadini».
La proposta di un confronto pubblico con Fico apre un nuovo scenario nella campagna elettorale campana, finora segnata da toni accesi e accuse reciproche.
Cirielli rilancia sul terreno del dialogo istituzionale, ma senza arretrare nella polemica con Conte e con il Movimento 5 Stelle, confermando la linea del garantismo e della trasparenza delle regole come punto cardine del suo programma.


