Dopo l’ennesimo episodio di violenza contro un’operatrice, la direttrice generale Monica Vanni: «Chi garantisce un servizio essenziale non può diventare bersaglio di aggressioni»
Ancora violenza contro il personale sanitario in Campania.
L’ASL Napoli 2 Nord ha espresso massima solidarietà alla dipendente del CUP di Monteruscello, aggredita da un utente nella giornata di ieri, in quello che rappresenta l’ennesimo episodio di violenza ai danni degli operatori della sanità pubblica.
L’aggressione ha reso necessario l’intervento delle autorità e la chiusura immediata dello sportello, in attesa delle verifiche e delle misure di tutela previste dalla Direzione Strategica.
L’ennesima aggressione al CUP
Secondo quanto comunicato dall’ASL Napoli 2 Nord, la dipendente è stata vittima di un comportamento violento e inqualificabile da parte di un utente, mentre era impegnata nel proprio turno allo sportello del Centro Unico Prenotazioni (CUP) della sede di Monteruscello, nel comune di Pozzuoli.
L’episodio si inserisce in un clima di crescente tensione e aggressività che, come sottolineato dalla Direzione, coinvolge non solo il personale sanitario, ma anche gli addetti amministrativi e di front-office, sempre più spesso esposti a situazioni di rischio.
Supporto alla dipendente e azioni legali in corso
La Direzione Strategica dell’ASL, guidata dalla dottoressa Monica Vanni, ha immediatamente attivato le procedure interne per garantire supporto medico, psicologico e legale alla dipendente coinvolta.
Contestualmente, l’Azienda ha reso noto che intende intraprendere azioni legali a tutela della lavoratrice e dell’immagine dell’Istituzione, confermando una linea di tolleranza zero verso ogni forma di violenza nei luoghi di lavoro.
«Non è accettabile che chi svolge il proprio dovere per garantire un servizio essenziale ai cittadini diventi bersaglio di violenza fisica e verbale – ha dichiarato la direttrice generale Monica Vanni –.
L’aggressione alla nostra dipendente non è solo un atto di inciviltà, ma una ferita al cuore della sanità pubblica. Il nostro personale non è in trincea, è al servizio. Pertanto, come Direzione, seguiremo ogni via legale per difendere il diritto dei nostri operatori a lavorare in sicurezza».

Una situazione che si ripete
Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato.
La stessa ASL Napoli 2 Nord ha ricordato che un secondo operatore dello stesso sportello è tuttora assente per malattia, a seguito di un’aggressione analoga avvenuta nelle scorse settimane.
Episodi che evidenziano la fragilità del rapporto tra cittadini e strutture sanitarie territoriali, aggravata da lunghe attese, carenze di personale e un clima di esasperazione diffuso.
La Direzione Sanitaria ha ribadito che nessuna forma di disagio giustifica la violenza, e che il rispetto reciproco è la condizione indispensabile per il corretto funzionamento dei servizi.
Sportello chiuso e servizi alternativi
A seguito dell’episodio, e considerata la temporanea riduzione del personale disponibile, l’ASL Napoli 2 Nord ha disposto la chiusura temporanea dello sportello CUP di Monteruscello.
L’utenza potrà comunque accedere ai servizi di prenotazione attraverso le sedi alternative:
- Sportello CUP di Via Diano – Pozzuoli;
- Numero Verde 800.903.999;
- Canali online dedicati;
- Farmacie abilitate al servizio di prenotazione.
La Direzione ha assicurato che la riapertura del presidio avverrà non appena saranno ristabilite le condizioni di sicurezza per il personale.
Un problema diffuso nel sistema sanitario
Le aggressioni contro medici e operatori sanitari rappresentano un fenomeno in crescita a livello nazionale.
Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Nazionale sulla Sicurezza degli Esercenti le Professioni Sanitarie, oltre il 60% dei casi riguarda personale femminile e avviene in contesti di front-office o pronto soccorso.
La Campania è tra le regioni più esposte, motivo per cui diverse aziende sanitarie, tra cui la Napoli 2 Nord, stanno potenziando le misure di sorveglianza, formazione e assistenza psicologica per prevenire e gestire episodi di violenza.


