Arresto da parte dei Carabinieri.
Arresto da parte dei Carabinieri - Immagine di repertorio

16 Luglio 2026

Cristina Siciliano

Napoli, la giustizia supera i confini: catturati due latitanti nascosti tra Polonia e Spagna dopo anni di fuga

Le operazioni dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno portato al fermo di due uomini ricercati da anni in ambito internazionale

Sono stati arrestati in due diversi Paesi europei due latitanti ricercati nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli. Le operazioni, condotte il 9 e il 10 luglio dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli insieme alla Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio Fast, hanno portato al rintraccio di un uomo in Polonia e di un secondo in Spagna. In particolare, i due arresti sono il risultato della collaborazione tra le autorità italiane e quelle estere. Inoltre, sono avvenuti nell’ambito delle procedure di cooperazione internazionale finalizzate alla cattura di persone colpite da provvedimenti giudiziari definitivi.

Arrestato a Cracovia il latitante condannato per traffico internazionale di eroina

Il primo arresto è avvenuto a Cracovia, in Polonia, dove è stato individuato Rafal Pischinger, cittadino di origini polacche ricercato dal 2020. L’uomo era destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione e dovrà scontare una pena di 10 anni. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Pischinger è stato condannato perché ritenuto componente, con il ruolo di corriere. Faceva parte di un’associazione finalizzata al traffico organizzato di sostanze stupefacenti.

L’organizzazione criminale era attiva lungo una rotta internazionale tra l’Italia e la Turchia. Proprio dalla Turchia, secondo gli accertamenti giudiziari, sarebbe stata importata in Italia eroina destinata al mercato illecito. Nel corso delle attività investigative erano stati sequestrati 44 chilogrammi di droga. In questo contesto, la cattura in territorio polacco è stata possibile grazie al lavoro congiunto degli organismi investigativi italiani e dei canali di cooperazione internazionale. Questi canali hanno consentito di localizzare il latitante e procedere al suo arresto.

Auto Carabinieri
Auto dei Carabinieri – Immagine di repertorio

A Palma di Maiorca fermato Antonio D’Aniello, ricercato dal 2023

Il secondo intervento ha riguardato Antonio D’Aniello, rintracciato a Palma di Maiorca, in Spagna, dove aveva trovato rifugio e si era stabilito. L’uomo era ricercato dal 2023 in seguito a un provvedimento di pene concorrenti. Nei suoi confronti è stata emessa una condanna a oltre sei anni e mezzo di reclusione. Inoltre, dovrà pagare una multa di 4mila euro per i reati di ricettazione e riciclaggio.

Anche in questo caso l’arresto è arrivato al termine delle attività di ricerca condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli e dagli uffici specializzati nella cooperazione di polizia internazionale. La presenza dei due ricercati all’estero aveva reso necessario il coinvolgimento delle autorità dei Paesi interessati. Pertanto, si è fatto ricorso agli strumenti previsti per la ricerca e la cattura dei latitanti oltre i confini nazionali.

Avviate le procedure per il rientro in Italia

Dopo gli arresti, nei prossimi giorni saranno avviate le procedure estradizionali nei confronti di entrambi gli uomini. Gli iter consentiranno di definire il trasferimento in Italia dei due destinatari dei provvedimenti giudiziari. Le operazioni confermano il ruolo della cooperazione internazionale nel contrasto alla criminalità organizzata. Inoltre, ne evidenziano l’importanza nella ricerca dei soggetti che tentano di sottrarsi all’esecuzione delle condanne attraverso lo spostamento in altri Paesi.

L’attività investigativa coordinata dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli, con il supporto del Servizio Fast della Direzione Centrale della Polizia Criminale, ha permesso di individuare e bloccare due persone ricercate da anni. In questo modo le ha assicurate alla giustizia.

Gli arresti rappresentano un nuovo tassello nelle attività di contrasto ai traffici illeciti e ai fenomeni criminali con collegamenti internazionali. Questo è stato possibile grazie alla collaborazione tra forze di polizia italiane ed europee.

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