Svolta nell’omicidio di Francesco Sessa, il giovane di Pagani ucciso a Ibiza: in carcere un suo amico di Altavilla, in provincia di Avellino
È stato convalidato l’arresto del presunto omicida di Francesco Sessa, giovane 36enne di Pagani che lavorava ad Ibiza in una pizzeria. Il giovane è morto per una coltellata al torace: la Guardia Civil è arrivata troppo tardi. Le immagini delle telecamere di sorveglianze e le testimonianze dei presenti hanno permesso agli inquirenti di arrestare A.D., 45enne originario della provincia di Avellino. Secondo la ricostruzione della Guardia Civil, sarebbe stato lui a colpire Sessa. I due, come testimoniano alcune immagini social, avevano viaggiato insieme. Dopo un’udienza di oltre sei ore, la giudice ha convalidato la custodia cautelare in carcere. L’indagato, residente da tempo sull’isola e impiegato in un’agenzia di noleggio veicoli nella zona portuale, ora è al centro di un’indagine complessa.
Le indagini e le immagini di videosorveglianza
Secondo gli investigatori, gli elementi decisivi che avrebbero portato all’arresto dell’indagato, sarebbero stati i filmati delle telecamere di sicurezza nella zona in cui è avvenuto l’accoltellamento. Le immagini, dunque, avrebbero contribuito a ricostruire i momenti precedenti e successivi all’aggressione. Gli inquirenti stanno valutando varie piste, tra cui quella di un possibile debito o dissidio personale tra la vittima e l’indagato. Il quadro resta comunque in evoluzione. Al momento si attendono ulteriori riscontri tecnici e testimonianze.

Il rapporto tra i due
Dalle prime ricostruzioni emerge che Francesco Sessa e A.D si conoscevano da tempo. I due, avrebbero trascorso momenti insieme anche di recente, come dimostrano alcuni scatti pubblicati sui social. In particolare, risulterebbero viaggi condivisi di gruppo, tra cui una trasferta a Madrid per un evento. Si ipotizza un legame di amicizia e la situazione diventa più complessa, soprattutto inserendo il delitto in una dinamica personale ancora da chiarire del tutto.
A.D, assistito dall’avvocato Cristina Molina, ha respinto ogni accusa dichiarandosi estraneo ai fatti. La difesa ha sottolineato come una testimonianza raccolta dagli inquirenti indicherebbe la presenza di altre persone coinvolte in una discussione con la vittima, non riconducibili all’indagato. L’uomo è stato inizialmente rilasciato e poi nuovamente arrestato, fino alla convalida della misura cautelare da parte dell’autorità giudiziaria.
Le ipotesi sul movente e il contesto del delitto
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori figura un litigio degenerato, forse maturato nei giorni precedenti all’omicidio. Non è da escludere che, al momento dei fatti, uno o più soggetti potessero trovarsi in stato di alterazione dovuto ad alcol o a sostanze, tenendo sempre conto del contesto di vita notturna e feste frequenti tipiche dell’isola. Al momento, non esiste una ricostruzione definitiva.
Intanto è stata già eseguita l’autopsia sul corpo di Francesco Sesso. Il consolato generale d’Italia a Barcellona sta fornendo assistenza alla famiglia tramite i funzionari presenti a Ibiza. Il corpo non sarà cremato per volontà dei genitori e questo renderà necessaria la procedura di imbalsamazione per il rimpatrio. Il rientro della salma in Italia è previsto entro una decina di giorni. Nel frattempo la famiglia si prepara a dare l’ultimo saluto al giovane. Si resta in attesa per ulteriori aggiornamenti in merito alla ricostruzione dell’omicidio.


