Alle 23 il dato regionale si conferma in linea con le precedenti tornate: partecipazione stabile, con differenze marcate tra i principali Comuni al voto per le elezioni in Campania
Alle ore 23 di ieri l’affluenza alle elezioni amministrative in Campania si è attestata intorno al 52%, confermando una sostanziale stabilità rispetto alle precedenti elezioni. Il dato regionale si colloca nettamente sopra la media nazionale e restituisce un quadro di partecipazione eterogeneo tra le diverse aree del territorio. Mentre alcuni Comuni mostrano tenuta o lievi incrementi, in altri si registrano flessioni significative, in particolare nell’area metropolitana di Napoli. Le urne resteranno aperte fino alle 15 di oggi, quando si chiuderà la prima giornata utile per tracciare un bilancio definitivo della partecipazione al voto.
Campania sopra la media nazionale, ma cresce la disomogeneità territoriale
Il dato complessivo regionale si conferma in linea con la precedente tornata amministrativa, quando alla stessa ora si era registrata una percentuale pressoché identica. La Campania resta una delle regioni con maggiore affluenza nel panorama nazionale, con un valore superiore al 46,31 per cento della media italiana. La partecipazione, tuttavia, non è uniforme. La provincia di Napoli segna un lieve arretramento rispetto al passato, mentre le altre province mostrano un andamento più stabile o leggermente positivo. In alcuni casi si osserva una crescita contenuta, in altri una sostanziale conferma dei livelli precedenti. Il quadro generale suggerisce un elettorato ancora mobilitato, ma con dinamiche locali sempre più determinanti nel differenziare i risultati tra i singoli Comuni.
Salerno stabile: affluenza in lieve crescita nel capoluogo
Nel Comune di Salerno il dato sull’affluenza si attesta al 46,52%, in leggero aumento rispetto al 46,45 della precedente consultazione. Una variazione minima, ma significativa nel segno della continuità. La sfida politica nel capoluogo si presenta particolarmente articolata, con un quadro di coalizioni ampie e trasversali. Il ritorno dell’ex sindaco e governatore campano Vincenzo De Luca rappresenta uno degli elementi centrali della competizione. La sua candidatura è sostenuta da una coalizione di liste civiche e forze politiche locali, mentre il Partito Democratico ha scelto di non utilizzare il simbolo ufficiale, pur garantendo appoggio politico.
Sul fronte opposto si colloca il centrodestra, che propone una candidatura unitaria sostenuta dalle principali forze della coalizione. Accanto a queste due aree si muovono ulteriori candidature civiche e politiche, espressione di un quadro frammentato che riflette la complessità del voto amministrativo nella città.
Portici in calo e segnali contrastanti nell’area metropolitana
Nel Comune di Portici l’affluenza segna una flessione significativa, passando dal 58,96 al 50,12%. Un calo di quasi nove punti che si inserisce in un contesto politico particolarmente acceso e segnato da una forte competizione tra liste e schieramenti. La diminuzione della partecipazione non è isolata. Nell’area vesuviana si registrano andamenti divergenti: a Pompei l’affluenza cresce in modo sensibile, con un incremento superiore ai sei punti percentuali, mentre ad Afragola si osserva un aumento analogo. In altri centri, invece, la tendenza è opposta, con cali più o meno marcati.
A Ercolano la flessione è contenuta, mentre a Melito e Somma Vesuviana si registrano diminuzioni più evidenti. Il quadro complessivo restituisce un territorio altamente frammentato, dove la partecipazione al voto appare influenzata da dinamiche locali e dalla percezione delle competizioni amministrative.

Irregolarità e tensioni nella giornata elettorale
La giornata di voto non è stata priva di episodi critici. In alcuni seggi sono state segnalate irregolarità legate alla gestione delle schede e al comportamento degli elettori in cabina. In particolare, si sono verificati casi di fotografia della scheda elettorale, con conseguenti denunce da parte delle autorità competenti.
Ad Afragola è stato inoltre registrato un errore nella distribuzione delle schede, con la presenza di materiale elettorale appartenente a un altro Comune. L’anomalia è stata attribuita a un errore tipografico e risolta rapidamente grazie alla disponibilità di schede di scorta e all’intervento delle autorità. In altri casi sono state segnalate situazioni potenzialmente riconducibili a pressioni o condizionamenti del voto, al centro di verifiche da parte degli organi preposti. Le forze dell’ordine e le prefetture hanno monitorato costantemente l’andamento delle operazioni di voto, intervenendo dove necessario per garantire il regolare svolgimento delle consultazioni.


