Regionali Campania candidati

16 Ottobre 2025

Angela Capasso

Campania 2025, otto candidati in corsa per Palazzo Santa Lucia: finita l’era De Luca, parte la sfida Fico–Cirielli

Oltre ai due principali contendenti, il voto regionale vede l’ingresso di nuovi protagonisti: tra nostalgie democristiane, movimenti civici e destre radicali, la competizione si allarga

Con le schermaglie sull’affidamento del Gapir e la presentazione delle prime liste, la sfida per la presidenza della Regione Campania è ufficialmente iniziata.
A contendersi la poltrona più importante di Palazzo Santa Lucia non ci saranno soltanto Roberto Fico per il centrosinistra e Edmondo Cirielli per il centrodestra, ma un’intera costellazione di candidati, sigle e movimenti che rendono questa tornata elettorale una delle più affollate dell’ultimo decennio.

Complice la fine dell’era De Luca, la corsa alla Regione si trasforma in un banco di prova per nuove leadership e per la ridefinizione degli equilibri politici campani, tra chi sogna un “terzo spazio” e chi prova a riportare in auge antiche tradizioni.

Fico e Cirielli: la sfida centrale

La partita principale resta quella tra Roberto Fico, candidato del campo largo progressista, e Edmondo Cirielli, esponente di Fratelli d’Italia e viceministro degli Esteri, scelto dal centrodestra.
Due profili opposti per formazione e approccio: il primo punta su dialogo, partecipazione e un programma civico condiviso con la base; il secondo su sicurezza, infrastrutture e semplificazione amministrativa.

Ma il confronto diretto tra i due rischia di non essere l’unico fronte caldo: la frammentazione delle candidature potrebbe influenzare la distribuzione dei voti, specialmente nelle province più contendibili come Avellino, Salerno e Caserta.

L’effetto “post-De Luca”

Il ritiro forzato del governatore uscente Vincenzo De Luca, impossibilitato a correre per un terzo mandato, ha aperto un vuoto di potere che in molti tentano di colmare.
Da sinistra a destra, la fine del “decennio De Luca” ha risvegliato ambizioni e progetti politici dormienti: si va da movimenti identitari a liste civiche trasversali, fino a tentativi di rilanciare la Democrazia Cristiana.

Otto i candidati in campo, ciascuno con un messaggio e un pubblico di riferimento differente.

Stefano Bandecchi – Dimensione Bandecchi

Il fondatore dell’Università Niccolò Cusano e sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, sbarca in Campania con la sua creatura politica, Dimensione Bandecchi, che qui affronta il primo vero test elettorale.
Il suo movimento mira a intercettare l’elettorato deluso da destra e sinistra, con un linguaggio diretto, a tratti provocatorio, e un’agenda che unisce populismo pragmatico e promesse di efficienza amministrativa.

«Destra e sinistra hanno diviso poltrone e spartito interessi, lasciando disoccupazione, malasanità e degrado», ha dichiarato Bandecchi nel corso della presentazione del suo tour elettorale.
Il suo obiettivo è attrarre soprattutto i giovani imprenditori e gli astenuti, proponendo investimenti privati e tagli alla burocrazia.

Stefano Bandecchi

Giuliano Granato – Campania Popolare

Già portavoce nazionale di Potere al Popolo, il 37enne Giuliano Granato si presenta con la lista Campania Popolare, sostenuta anche dal Partito Comunista e da Rifondazione Comunista.
La sua è una candidatura che mira a ricostruire la sinistra di base fuori dalle logiche del campo largo.

Granato propone una regione “solidale, ecologista e femminista”, con priorità a redistribuzione, trasparenza e welfare territoriale.
Nel suo programma figurano un piano straordinario per il lavoro giovanile, il potenziamento della sanità pubblica e un modello economico “dal basso”.
Nel 2020, quando sfidò De Luca, ottenne l’1,2% dei voti: oggi punta a triplicarlo, facendo leva sulla rete militante e sulle campagne porta a porta.

Giuliano Granato Potere al Popolo
Giuliano Granato

Raffaele De Rosa – Democrazia Cristiana

La Democrazia Cristiana prova a tornare protagonista nella sua terra d’origine.
Guidata a livello nazionale da Elisabetta Trenta, la DC avrebbe scelto come candidato il senatore Raffaele De Rosa, ex M5S oggi nei ranghi di Forza Italia ma rappresentante politico del partito di ispirazione cattolica.

La notizia, seppur non ancora ufficiale, è stata rilanciata dal casertano Arnaldo Gadola.
De Rosa incarna l’anima moderata e identitaria di un progetto che mira a recuperare il voto centrista e cattolico, in un contesto dove l’astensionismo cresce e i partiti tradizionali arrancano.

Raffaele De Rosa

Carlo Arnese – Forza del Popolo

Leader del movimento Forza del Popolo, nato nel post-pandemia e cresciuto sui social, Carlo Arnese rappresenta la destra sovranista e anti-sistema.
Medico legale dell’ASL Napoli 1 Centro, Arnese si oppone a UE, NATO, obblighi vaccinali e “sudditanza a Bruxelles”.
La sua candidatura è stata lanciata a Paestum lo scorso 28 settembre con lo slogan: “Voliamo alti verso il voto”.

Arnese parla a un elettorato di protesta che guarda con diffidenza ai partiti di governo e promette “ordine e libertà”, una sanità locale autonoma e il taglio dei finanziamenti ai “progetti inutili imposti da Roma”.

Carlo Arnese

Raffaele Bruno – Movimento Idea Sociale

Storico esponente della destra radicale, Raffaele Bruno guida il Movimento Idea Sociale, formazione che si richiama apertamente alla tradizione missina.
La sua campagna ruota intorno ai concetti di patria, lavoro e sovranità, con posizioni nette su immigrazione, famiglia e sicurezza.

Nel suo programma figurano un assegno regionale per le casalinghe, il taglio delle liste d’attesa sanitarie e misure severe contro l’immigrazione irregolare.
Bruno è salito recentemente agli onori delle cronache per una protesta inusuale: ha tentato di consegnare barattoli di blatte vive al sindaco Manfredi, gesto simbolico contro il degrado cittadino, poi bloccato dalla Digos.

Raffalele Bruno

Nicola Campanile – 2Per (PER le Persone e la Comunità)

Ex sindaco di Villaricca, Nicola Campanile corre con la lista civica 2Per – PER le Persone e la Comunità.
Al suo fianco, come capolista, Carlo Verna, giornalista Rai ed ex presidente dell’Ordine dei Giornalisti.
Campanile propone una legge regionale per i caregiver, finanziata con i risparmi derivanti dal taglio delle consulenze politiche e dalla revisione delle spese di rappresentanza.

«Taglieremo le consulenze d’oro e useremo quei fondi per sostenere chi assiste familiari disabili e non autosufficienti», ha spiegato.
La lista si presenta come alternativa civica e moderata, fuori dagli schemi dei due poli.

Nicola Campanile

Otto candidati, un voto decisivo

Otto nomi, otto visioni diverse per il futuro della Campania.
In un quadro politico fluido e polarizzato, la moltiplicazione delle candidature potrebbe incidere sul risultato finale, specie in un contesto dove l’astensionismo rischia di superare il 45%.

La sfida principale resta tra Fico e Cirielli, ma la frammentazione dell’offerta politica rende il voto campano un laboratorio di esperimenti elettorali e di nuove formule di rappresentanza.
Dopo dieci anni di governo De Luca, la Campania si prepara dunque a una sfida a otto che potrebbe ridisegnare l’intera geografia politica del Sud. Foto: Policy Maker

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