Annamaria Colao
Annamaria Colao

30 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Sanità e salute femminile, parte la campagna Menopausa, riscriviamo le regole, Annamaria Colao: “Le donne over 50 rappresentano una risorsa straordinaria per il Paese”

Alla Camera il progetto “Menopausa, riscriviamo le regole”: istituzioni e comunità scientifica puntano su prevenzione, informazione e nuovo linguaggio. In questo contesto si inserisce anche il contributo della professoressa Annamaria Colao

La menopausa entra al centro dell’agenda sanitaria e culturale italiana con la prima campagna nazionale dedicata al superamento di tabù e stereotipi che ancora accompagnano questa fase della vita femminile. Il progetto, intitolato “Menopausa, riscriviamo le regole”, è stato presentato oggi alla Camera dei deputati alla presenza di rappresentanti istituzionali e del mondo medico-scientifico.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di modificare la narrazione pubblica della menopausa e della post-menopausa, fasi che possono coprire fino a un terzo della vita di una donna. Al centro della proposta c’è la volontà di contrastare l’idea che si tratti di una condizione di declino fisico o sociale. Tuttavia, si vuole promuovere invece una visione legata alla salute, alla prevenzione e alla partecipazione attiva. Il progetto prevede diverse azioni coordinate: un convegno nazionale, la creazione di un portale informativo e la pubblicazione del volume “M come Menopausa”. Quest’ultimo raccoglie contributi scientifici e divulgativi dedicati al tema.

Il ruolo del Servizio sanitario nazionale e la prospettiva istituzionale

Nel dibattito alla Camera è intervenuto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, con un messaggio indirizzato ai promotori dell’iniziativa. Il ministro ha sottolineato come la menopausa non riguardi esclusivamente la salute femminile, ma rappresenti una questione di salute pubblica a tutti gli effetti.

Nel suo intervento, Schillaci ha richiamato il tema della prevenzione e della longevità, evidenziando la necessità di rafforzare la capacità del Servizio sanitario nazionale di accompagnare le donne lungo tutte le fasi della vita. L’allungamento dell’aspettativa di vita rende infatti sempre più centrale il tema della qualità degli anni vissuti dopo i 50 anni, non solo della loro durata. L’impostazione indicata punta a un sistema sanitario più integrato. Inoltre, deve essere in grado di intercettare precocemente i bisogni delle pazienti e di garantire percorsi di prevenzione strutturati. Questo è soprattutto importante nelle fasi di transizione ormonale.

Donne
Donne-Immagine di repertorio

Menopausa e prevenzione: la prospettiva clinica dal mondo accademico

Dal punto di vista scientifico, la menopausa è stata descritta come una fase lunga e complessa della vita femminile, che può durare oltre trent’anni. Un periodo che, secondo gli specialisti, richiede attenzione clinica, informazione corretta e strumenti di prevenzione adeguati.

Le modificazioni ormonali tipiche di questa fase, in particolare la riduzione di estrogeni e progesterone, possono incidere su diversi aspetti della salute. Tra le principali conseguenze vengono indicate l’aumento del rischio di osteoporosi, disturbi metabolici, alterazioni dell’umore e depressione. Tuttavia, la comunità scientifica evidenzia come oggi siano disponibili strumenti efficaci per la diagnosi precoce e la gestione di queste condizioni. In questo contesto si inserisce anche il contributo della professoressa Annamaria Colao, endocrinologa dell’Università Federico II di Napoli e vicepresidente del Consiglio superiore di sanità. Dal suo intervento emerge una lettura della menopausa come fase non conclusiva, ma evolutiva della vita femminile, in cui la prevenzione assume un ruolo centrale.

Colao ha sottolineato come la menopausa non debba essere associata alla perdita di valore sociale o personale, ma piuttosto a una stagione della vita caratterizzata da maggiore consapevolezza e autonomia. L’attenzione, secondo la docente, deve concentrarsi anche sulla formazione dei professionisti sanitari. In particolare, dai ginecologi ai medici di medicina generale, chiamati a intercettare e accompagnare in modo più efficace i bisogni delle donne.

Linguaggio, cultura e superamento degli stereotipi

Uno dei punti centrali della campagna riguarda il linguaggio utilizzato per raccontare la menopausa. L’obiettivo è intervenire sugli stereotipi ancora diffusi, che tendono a rappresentare questa fase come una perdita di centralità nella vita sociale e personale delle donne.

Il progetto “Menopausa, riscriviamo le regole” punta invece a una trasformazione culturale, in cui le donne over 50 vengano riconosciute come una componente attiva della società, portatrice di esperienza, competenze e capacità decisionale. In questa prospettiva, la comunicazione pubblica e sanitaria assume un ruolo strategico. Infatti, il modo in cui si parla di menopausa incide non solo sulla percezione sociale, ma anche sull’accesso alle cure e sulla consapevolezza dei percorsi di prevenzione disponibili. La campagna mira a coinvolgere diverse figure professionali e istituzionali. A tal fine, l’intento è quello di costruire un approccio multidisciplinare e più coerente con le attuali evidenze scientifiche.

Una nuova visione della salute femminile

L’iniziativa presentata alla Camera si inserisce in un contesto demografico in trasformazione, segnato dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento dell’aspettativa di vita. In questo scenario, la gestione della menopausa diventa un elemento strutturale delle politiche sanitarie. L’approccio proposto non si limita alla dimensione clinica, ma include anche aspetti culturali e sociali. L’obiettivo è promuovere un invecchiamento in buona salute e una migliore qualità della vita. Tuttavia, la sfida indicata dai promotori è quella di costruire un sistema in cui la menopausa venga riconosciuta come una fase fisiologica complessa ma gestibile. Questa deve essere sostenuta da informazione corretta, prevenzione e percorsi sanitari adeguati.

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