Crisi del Pineta Grande Hospital a Castel Volturno: convocato consiglio comunale straordinario, le parole del sindaco Pasquale Marrandino
La possibile chiusura del Pronto Soccorso del Pineta Grande Hospital di Castel Volturno ha generato una forte preoccupazione istituzionale e sociale. Per affrontare la situazione, il sindaco Pasquale Marrandino ha convocato un consiglio comunale straordinario. È fissato per giovedì 25 giugno 2026 alle 19, nella sala consiliare ‘Vincenzo Rega’. L’obiettivo è discutere una mozione urgente per la tutela del servizio di emergenza-urgenza. Si vuole coinvolgere anche Regione, ASL e amministratori locali per ottenere una risposta condivisa a quella che viene definita una vera e propria crisi del sistema sanitario territoriale.
Le parole del sindaco e il valore del presidio sanitario
Il primo cittadino ha voluto ribadire con forza il ruolo della struttura nel territorio, sottolineando la centralità del presidio ospedaliero. Ha dichiarato: “È il cuore sanitario del nostro territorio, un cuore che non può smettere di battere. Pineta Grande Hospital rappresenta un presidio sanitario indispensabile per Castel Volturno, per il litorale domizio e per migliaia di cittadini che ogni giorno trovano assistenza, cura e speranza”. Parole importanti, che mettono in evidenza la forte preoccupazione per le conseguenze che un ridimensionamento del pronto soccorso potrebbe avere su un’area già fragile dal punto di vista dell’offerta sanitaria.

Il coinvolgimento delle istituzioni regionali e locali
Alla seduta straordinaria sono stati invitati il presidente della Regione Campania, i consiglieri regionali, i vertici dell’ASL di Caserta e numerosi sindaci dei comuni limitrofi. L’intento è costruire un fronte istituzionale ampio per affrontare la crisi. Tra i destinatari dell’invito figurano anche i responsabili della programmazione sanitaria regionale e il management della struttura ospedaliera. La discussione si concentrerà sulla necessità di garantire continuità al servizio di emergenza-urgenza, considerato essenziale non solo per Castel Volturno ma per tutto il litorale domitio e le aree interne limitrofe.
Le motivazioni della crisi e i numeri del disavanzo
Secondo quanto comunicato dal presidio, lo stato di crisi deriva da uno squilibrio economico legato alle prestazioni di emergenza-urgenza. Nel documento ufficiale si legge: “Negli ultimi esercizi, l’erogazione di prestazioni di emergenza-urgenza- prestazioni per loro natura indifferibili, salvavita e non programmabili, spesso ad alta complessità, ha generato uno squilibrio economico finanziario”.
Inoltre, si legge ancora: “Nel quadriennio 2022-2025 pur inserito nella rete del 118, il presidio il Pgh ha registrato il mancato riconoscimento di 39, 3 mln di attività eccedenti il tetto in larga parte connesse a codici rosso e arancione, verificate e ritenute liquidabili dall’Asl. A differenza delle attività programmabili, tali prestazioni non si prestano a vincoli di spesa come avviene per gli ospedali pubblici della medesima rete a tutela del diritto alla salute”.
Infine, hanno sottolineato l’urgenza legata anche alla stagione estiva: “In vista della stagione balneare e del prevedibile incremento degli accessi, la piena continuità del pronto soccorso del Pgh assume rilievo essenziale per la sicurezza della popolazione residente e turistica. La nostra azienda occupa oltre 1000 professionisti e assiste più di 75000pazienti l’anno tra ps e ricoveri programmati. Tutelarne la continuità significa proteggere un nodo vitale per l’assistenza non solo del territorio ma dell’intera Regione Campania”.
Le richieste e uno sguardo alla possibile svolta
Il Pineta Grande Hospital chiede “la definizione tempestiva e adeguata del contratto per l’anno 2026, il riconoscimento di tutte le prestazioni di emergenza-urgenza erogate secondo criteri coerenti con la natura indifferibile delle stesse, la correlata rimessa finanziaria volta a garantire equilibrio economico finanziario e continuità del servizio”. Nonostante proteste e interlocuzioni istituzionali, la situazione resta complessa, ma il consiglio comunale straordinario rappresenta un passaggio decisivo per riaprire il confronto.


