Le strutture sono state realizzate su suolo demaniale senza autorizzazioni sismiche e paesaggistiche lungo la fascia costiera di Castel Volturno
La Guardia Costiera ha eseguito un sequestro d’urgenza su disposizione della Procura della Repubblica presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, disponendo i sigilli a dieci immobili abusivi lungo la fascia costiera di Castel Volturno. Gli edifici risultano realizzati su suolo pubblico senza alcuna autorizzazione edilizia, sismica o paesaggistica. Le operazioni si sono svolte nell’area di Destra Volturno, una delle zone più esposte al fenomeno dell’abusivismo edilizio sul litorale casertano. L’intervento è stato condotto dalla Guardia Costiera di Castel Volturno, con il supporto dei comandi di Mondragone e Napoli, nell’ambito di un’attività di controllo del territorio mirata al contrasto delle occupazioni illegali del demanio marittimo.
L’intervento della Guardia Costiera sul litorale di Castel Volturno
L’operazione è scattata a seguito di un provvedimento emesso in via d’urgenza dall’autorità giudiziaria. Gli immobili sequestrati si trovano tutti in un’area ampia e disomogenea della località Destra Volturno, nel comune di Castel Volturno, dove negli anni si è sviluppata un’edificazione priva di autorizzazioni e controlli. Secondo una prima ricostruzione, le strutture insistono su aree demaniali statali, dunque su terreni dove la costruzione è vietata in assenza di specifiche concessioni. L’intervento ha previsto l’apposizione dei sigilli e l’inibizione dell’utilizzo degli immobili.
L’area di Destra Volturno e il fenomeno dell’abusivismo edilizio
La zona di Destra Volturno rappresenta da tempo uno dei punti più critici del litorale domitio. Nel corso degli anni si è registrata una progressiva occupazione di aree pubbliche, con la realizzazione di centinaia di manufatti edilizi non autorizzati. Il sequestro odierno si inserisce in un contesto più ampio di attività di contrasto all’abusivismo sul demanio marittimo. Le autorità sottolineano come la presenza di edifici privi di titoli edilizi e di autorizzazioni paesaggistiche abbia contribuito a una trasformazione irregolare del territorio costiero, con impatti significativi anche sul piano ambientale e urbanistico.

Il ruolo della Procura di Santa Maria Capua Vetere e il coordinamento investigativo
L’azione rientra in un programma più ampio avviato da circa due anni dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, guidata dal procuratore Pierpaolo Bruni, che ha istituito un gruppo di lavoro dedicato alle problematiche del comune di Castel Volturno e del litorale casertano. Determinante, secondo fonti giudiziarie, anche il coordinamento a livello distrettuale del procuratore generale presso la Corte d’Appello di Napoli, Aldo Policastro, che ha contribuito a rafforzare l’impulso alle attività di controllo e repressione dell’abusivismo edilizio lungo la fascia costiera.
Gli interventi precedenti e il quadro complessivo dei sequestri
Il sequestro dei dieci immobili si aggiunge a una serie di operazioni analoghe condotte negli ultimi mesi. Tra queste figura il sequestro di circa venti immobili abusivi nella zona costiera di Mondragone, eseguito dalla Guardia Costiera, seguito da ulteriori nove abitazioni sottoposte a vincolo. A Castel Volturno, in località Bagnara, erano stati già sequestrati circa ottanta immobili realizzati su aree demaniali a pochi metri dal mare. In diversi casi si è proceduto successivamente alla demolizione dei manufatti.
Il bilancio complessivo delle attività di ripristino della legalità comprende anche diciannove demolizioni già effettuate e altre otto in corso. Un dato significativo riguarda inoltre le auto-demolizioni, che rappresentano circa il 25% degli interventi complessivi, con un incremento delle istanze spontanee da parte dei proprietari.
Verso il ripristino della legalità sul litorale casertano
Le attività in corso mirano al progressivo ripristino della legalità urbanistica e ambientale lungo la fascia costiera. Le autorità evidenziano come il fenomeno dell’abusivismo edilizio sul demanio rappresenti una criticità strutturale, affrontata attraverso un lavoro continuativo di controllo, sequestro e demolizione. L’obiettivo dichiarato è quello di riportare sotto controllo aree costiere da anni interessate da occupazioni irregolari, con un’azione coordinata tra magistratura, forze dell’ordine e autorità marittime.

