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📍 Salerno

3 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Salerno, controlli sui bonus edilizi: impresa edile finisce nel mirino, sequestrati oltre 240mila euro di crediti fiscali

L’indagine della Guardia di Finanza ha riguardato crediti fiscali maturati per lavori ritenuti non conformi ai requisiti previsti dalla normativa sul Superbonus 110%

La Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un sequestro preventivo per un valore superiore a 240mila euro nei confronti di un’impresa operante nel settore edile. Il provvedimento è stato disposto dall’autorità giudiziaria nell’ambito di un’indagine relativa all’utilizzo delle agevolazioni fiscali previste dal Superbonus 110%. L’operazione è stata condotta dai militari della Compagnia di Agropoli su disposizione della Procura della Repubblica competente. In particolare, riguarda crediti fiscali ritenuti indebitamente acquisiti a seguito di interventi edilizi effettuati su un immobile situato nel territorio salernitano. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari.

Il sequestro disposto dalla Procura

Secondo quanto reso noto dalla Guardia di Finanza, il decreto di sequestro preventivo è finalizzato alla successiva confisca del profitto del reato, anche per equivalente. L’importo complessivo sottoposto a vincolo supera i 240mila euro e corrisponde ai crediti fiscali. Inoltre, secondo gli investigatori, tali crediti sarebbero stati ottenuti in assenza dei requisiti richiesti dalla normativa. L’attività investigativa è stata avviata nell’ambito dei controlli effettuati sulle agevolazioni fiscali riconosciute per lavori di ristrutturazione edilizia. In particolare, l’attenzione degli inquirenti si è concentrata su un immobile il cui proprietario aveva beneficiato delle misure previste dal Superbonus 110%. Questi interventi riguardavano adeguamento sismico ed efficientamento energetico.

L’operazione conferma il costante monitoraggio delle autorità sul corretto utilizzo degli incentivi fiscali introdotti negli ultimi anni. Questi incentivi servono per sostenere il comparto edilizio e favorire la riqualificazione del patrimonio immobiliare.

Auto Carabinieri
Auto dei Carabinieri – Immagine di repertorio

Gli accertamenti sull’immobile

Le verifiche sono state condotte dalle Fiamme Gialle in collaborazione con il Reparto carabinieri Forestali di Vallo della Lucania. Dagli accertamenti sarebbe emerso che gli interventi effettuati sull’immobile non rientravano tra quelli che consentono l’accesso alle agevolazioni previste dal Superbonus. Nel dettaglio, i lavori avrebbero comportato l’abbattimento dell’edificio esistente e la successiva ricostruzione. Una circostanza che, secondo le risultanze investigative, avrebbe determinato l’assenza dei presupposti necessari per il riconoscimento dei crediti fiscali maturati.

Proprio sulla base di questi elementi, gli investigatori hanno ritenuto che le somme ottenute attraverso il meccanismo delle agevolazioni fiscali fossero prive del necessario fondamento normativo. Da qui la richiesta avanzata dalla Procura e accolta dal giudice per le indagini preliminari.

Crediti fiscali sotto sequestro

Il giudice competente ha quindi disposto il sequestro preventivo del profitto del reato per un importo corrispondente ai crediti ritenuti indebitamente acquisiti. La misura è stata eseguita sia in forma diretta sia per equivalente, con l’obiettivo di garantire il recupero delle risorse che l’accusa considera illecitamente percepite. Negli ultimi anni le attività di controllo sui bonus edilizi hanno assunto un ruolo sempre più rilevante a livello nazionale. Diversi controlli sono stati condotti dalle forze dell’ordine e coordinati dalle procure. In particolare, queste attività hanno riguardato presunte irregolarità nella maturazione e nella cessione dei crediti fiscali collegati agli incentivi per l’edilizia.

La fase delle indagini preliminari

Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. Il sequestro preventivo rappresenta una misura cautelare patrimoniale e non costituisce un accertamento definitivo di responsabilità. Come previsto dall’ordinamento, il provvedimento potrà essere sottoposto al vaglio delle successive fasi processuali e potrà essere impugnato davanti al Tribunale del Riesame. Sarà quindi l’autorità giudiziaria a valutare nel prosieguo del procedimento la fondatezza delle contestazioni mosse.

L’operazione eseguita nel Salernitano si inserisce nel più ampio contesto delle verifiche finalizzate a garantire il corretto utilizzo delle risorse pubbliche connesse agli incentivi fiscali per il settore edilizio.

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