Corrado Matera
Corrado Matera

16 Giugno 2026

Martina Sarracino

Turismo in Campania, la mossa solitaria dell’ex assessore Matera spacca il PD: aperto il caso politico in Regione

L’iniziativa politica di Corrado Matera che spiazza il Partito Democratico: la decisione dell’ex assessore al Turismo nella giunta di Vincenzo De Luca

La presentazione della proposta di legge sul turismo in Campania ha creato più di un semplice dibattito tecnico in Consiglio regionale: ha aperto un caso politico interno al Partito Democratico, come riporta Fanpage. Il testo, firmato dal consigliere regionale Corrado Matera, ex assessore al Turismo nella giunta di Vincenzo De Luca, è stato depositato senza un preventivo confronto con il partito, con la maggioranza né con la giunta. Un’azione che ha sorpreso molti colleghi e che, secondo indiscrezioni interne, avrebbe generato imbarazzo anche nelle chat dei consiglieri dem.

Una proposta ambiziosa ma non condivisa

Il progetto di legge, intitolato “Sistema Turismo Campania”, è un documento di grande respiro: 78 pagine e 101 articoli per ridisegnare l’intero comparto turistico regionale. La proposta prevede tra le altre cose il superamento di 35 leggi regionali e uno stanziamento di 5,5 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028. Tuttavia, il punto critico non è solo il contenuto, ma il metodo. Un’iniziativa così strutturale, secondo diversi esponenti politici, avrebbe richiesto un coordinamento preventivo con la giunta e con gli alleati di coalizione.

Corrado Matera
Corrado Matera

Il cuore della riforma: enti, governance e territorio

Nel merito, la proposta di Corrado Matera interviene in modo profondo sull’architettura del turismo regionale. Viene ridisegnato il ruolo dell’agenzia “Campania Turismo”. Hanno inoltre riorganizzato gli Ambiti Territoriali Turistici Omogenei e rafforzato le DMO (Destination Management Organization), strutture pubblico-private incaricate della promozione territoriale. Si tratta prevalentemente di un impianto che mira a rendere più efficiente la governance del settore, ma che richiede un forte coordinamento istituzionale per evitare sovrapposizioni e conflitti di competenze.

Le tensioni politiche nella maggioranza

Il caso si inserisce in un contesto già segnato da tensioni sotterranee nella maggioranza regionale. L’assessore al Turismo Enzo Maraio, esponente socialista, non sarebbe stato informato preventivamente del testo, elemento che ha contribuito a rendere ancora più delicata la vicenda. All’interno del Partito Democratico, la scelta di Matera viene letta da alcuni come un’iniziativa autonoma difficile da inquadrare nella linea politica condivisa, mentre altri la interpretano come un tentativo di rilanciare un tema strategico per l’economia regionale.

Un clima politico già fragile

La vicenda si aggiunge a un clima già complesso nel Consiglio regionale della Campania, dove non sono mancati attriti tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico su altre proposte legislative. In particolare, nelle settimane precedenti si erano registrati contrasti su iniziative delicate come quella sul suicidio medicalmente assistito. Hanno presentato i testi, inoltre, in modo non coordinato tra le forze della stessa area progressista.

Il caso, dunque, solleva una questione molto più ampia del singolo episodio. Viene da chiedersi fino a che punto un consigliere regionale possa agire in autonomia su materie strategiche senza compromettere la coerenza politica della propria coalizione. Da un lato, l’iniziativa individuale può rappresentare un motore di innovazione legislativa, specie in settori più complessi come il turismo. Dall’altro, l’assenza di un reale coordinamento rischia di indebolire ancora di più la credibilità istituzionale e trasformare il confronto politico in una frammentazione.

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