Armando Zambrano
Armando Zambrano
📍 Salerno

14 Maggio 2026

Martina Sarracino

Salerno, il candidato sindaco Zambrano attacca De Luca: “La peggiore amministrazione degli ultimi 30 anni”

Il confronto politico si fa particolarmente acceso per le elezioni di Salerno: il candidato sindaco Armando Zambrano attacca duramente De Luca

Le elezioni a Salerno entrano nel vivo e i toni si fanno sempre più accesi. Il candidato sindaco Armando Zambrano, sostenuto da più liste civiche e politiche, ha duramente attaccato e criticato l’amministrazione uscente durante un incontro al Piccolo Teatro del Giullare, organizzato da Alfonso Andria. Al centro del confronto, le accuse a De Luca su immobilismo, gestione del potere e degrado urbano.

L’attacco politico all’amministrazione

Armando Zambrano ha usato parole particolarmente dure: “Un’amministrazione così scarsa, è stata la peggiore che abbiamo mai avuto”. Ha poi aggiunto: “Noi salernitani dobbiamo uscire da questa cappa di piombo che investe la città per cui nessuno è più veramente libero perché deve sottostare a un sistema di potere ormai quasi inattaccabile”. Secondo il candidato, la lunga continuità amministrativa avrebbe consolidato un sistema di potere difficile da scalfire, influenzando la libertà dei cittadini e la qualità della gestione pubblica.

Il sistema di potere e le accuse strutturali

Zambrano, inoltre, sostiene: “Dobbiamo cambiare la città insieme, liberarci da una situazione in cui ci sono così gravi conflitti d’interesse che sono difficili da credere. Il più grande e il più grave è stato restare 33 anni a capo di questa città senza essere neanche sempre sindaco. La rotazione dovrebbe essere riconosciuta come uno dei principi base delle democrazie”.

Poi, ancora dichiara, riferendosi chiaramente a De Luca: “Infatti l’eterno sindaco, sotto varie vesti, non ha avuto il tempo di costruire solo una macchina di potere, ma anche una struttura di gestione economica e finanziaria che può controllare tutto. Per essere assunti nelle società partecipate bastano manifestazioni d’interesse abbastanza accessibili, ma poiché tutto è demandato a loro negli anni c’è stato un aumento dei costi incredibile nei servizi di questa città”. Le accuse si concentrano sulla gestione delle società partecipate e sull’aumento dei costi dei servizi pubblici.

Armando Zambrano
Armando Zambrano

Quartieri, infrastrutture e abbandono urbano

Le accuse di Zambrano, inoltre, continuano in merito alla città, ai quartieri e alle infrastrutture. “Quando giro per i quartieri i temi posti dai cittadini sono richieste banali, diritti che nelle altre città sono acquisiti, e pensare che si tratti di cose eccezionali è assurdo. L’amministrazione degli ultimi 33 anni è stata la peggiore che abbiamo mai avuto anche per il futuro di Salerno che si sta delineando. Arechi, Vestuti, Edifici Mondo e tante strutture meno conosciute che sto scoprendo girando per i quartieri sono abbandonate e non c’è stata la volontà che questa città partecipasse a bandi regolari, con scelte professionali e giuste“.

Ha poi chiarito che non c’è mai stata la possibilità di fare altro. “Il grave è che chi ha avuto idee diverse è stato messo al bando, allontanato, escluso da tutto. L’imbonimento mentale arriva al clou quando si avvicinano le elezioni e prima la città viene lasciata nell’abbandono e poi improvvisamente pulita, curata, i lavori stradali fervono, in modo che la gente pensi che stia tornando colui che risolverà le cose. Strategia da terzo mondo, non è possibile che funzioni ancora. Il nostro parla di Montecarlo senza rendersi conto che stiamo diventando la Calcutta d’Italia“.

Una campagna tra etica e rottura politica

Infine, Zambrano ha chiarito in merito alla sua candidatura politica: “Io mi candido per una questione etica, per aiutare la nostra civiltà a non perdere i valori etici di tante battaglie storiche di eguaglianza e fratellanza, recuperando, rispettando, ascoltando e condividendo le scelte dei cittadini. Il Crescent può piacere o no, il problema è che forse non lo volevamo, volevamo un recupero di quell’area che ci permettesse di guardare e vivere la nostra Costiera. I grattacieli a Est sono ormai immersi in aree inesplorate. Vogliamo ritrovare la nostra città, vogliamo una città migliore e un’amministrazione migliore”. Conclude, poi, ribadendo la natura etica della sua candidatura, ma anche la necessità di vedere un cambiamento profondo, fondato su una maggiore partecipazione dei cittadini e su una diversa gestione dello sviluppo urbano e delle risorse della città.

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