Terra dei fuochi. Carabinieri e Vigili del fuoco a lavoro. Foto generata con AI.
Carabinieri e Vigili del fuoco a lavoro - Foto generata con AI

11 Giugno 2026

Martina Sarracino

Campania, piano anti-incendi 2026: più squadre e presidi sul Vesuvio e nella Terra dei Fuochi per fronteggiare l’emergenza estiva

Piano anti-incendi 2026 in Campania: una risposta strutturale all’emergenza estiva

Il nuovo piano anti-incendi per l’estate 2026 in Campania segna un deciso rafforzamento del sistema di prevenzione e intervento contro i roghi boschivi. L’intesa tra Vigili del Fuoco e Protezione Civile anticipa l’avvio della stagione critica al 15 giugno, estendendo la copertura fino al 10 settembre e garantendo 88 giorni aggiuntivi di operatività rispetto al 2025. Le squadre AIB e i DOS, fondamentali per lo spegnimento e il coordinamento delle emergenze, quasi raddoppiano, con un incremento di personale e mezzi soprattutto nelle province di Napoli, Caserta e Salerno. L’obiettivo è chiaro: ridurre tempi di risposta e migliorare il controllo delle aree più vulnerabili.

Vesuvio sotto osservazione: più squadre e un nuovo presidio

Particolare attenzione è rivolta al Vesuvio, uno dei territori più esposti al rischio incendi. Nel Parco nazionale viene istituita una terza squadra operativa a San Giuseppe Vesuviano, che si aggiunge ai presidi già attivi di Ottaviano e Terzigno. Questo rafforzamento mira a garantire una copertura più capillare in una zona complessa, caratterizzata da vegetazione fitta, aree urbanizzate e forte pressione antropica. L’inserimento di nuovi mezzi e squadre consente una risposta più rapida agli incendi, spesso favoriti da alte temperature e vento. Il potenziamento rappresenta anche un segnale di attenzione verso un’area simbolica e fragile, dove ogni estate il rischio roghi diventa una minaccia concreta.

terra dei fuochi
Un’immagine di repertorio della Terra dei Fuochi

Terra dei Fuochi e aree critiche: più controlli e presidi

Il piano interviene anche sulla cosiddetta Terra dei Fuochi, territorio storicamente segnato da incendi dolosi e sversamenti illegali. Qui la copertura dei comandi di Napoli e Caserta viene estesa fino a 92 giorni, con quattro squadre operative dedicate e un rafforzamento dei controlli nelle zone indicate dal Commissario straordinario. L’area, che comprende numerosi comuni tra le province di Napoli e Caserta, continua a rappresentare una delle sfide più complesse in termini ambientali e di sicurezza pubblica. L’obiettivo del piano non è solo spegnere gli incendi, ma anche prevenire comportamenti illeciti e migliorare il monitoraggio del territorio attraverso una maggiore presenza istituzionale.

Coordinamento operativo e tecnologia: la nuova SORU

Un elemento chiave del piano è il potenziamento della SORU, la Sala Operativa Regionale Unificata, che coordina interventi e risorse in tutta la Campania. Grazie all’uso di sistemi digitali e dati georeferenziati, la gestione delle emergenze diventa più rapida e precisa, consentendo una migliore assegnazione di mezzi aerei, squadre a terra e volontari. Il rafforzamento del personale dei Vigili del Fuoco all’interno della sala operativa punta a ridurre i tempi decisionali nei momenti critici. Anche la rete dei volontari viene ampliata, confermando il ruolo centrale della collaborazione tra istituzioni e società civile nella gestione del rischio incendi.

Il nuovo piano rappresenta senza dubbio un passo avanti nella capacità di risposta della Regione, ma apre anche una riflessione più ampia. L’aumento delle squadre e l’estensione dei periodi di copertura indicano che il fenomeno degli incendi non è più episodico, ma strutturale. In territori come il Vesuvio o la Terra dei Fuochi, la prevenzione dovrebbe andare oltre il potenziamento emergenziale, puntando su manutenzione del verde, controlli continui e educazione ambientale. Il rischio è che, senza interventi a lungo termine sulle cause, che siano climatiche, sociali o criminali, ogni estate si trasformi in una nuova corsa contro il tempo, per spegnere incendi sempre più frequenti e difficili da contenere.

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