minacce sindaco San Giuseppe Vesuviano
Michele Sepe
📍 San Giuseppe Vesuviano

28 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

San Giuseppe Vesuviano, manifesto funebre contro il sindaco Sepe: «Dimettiti o muori»

A San Giuseppe Vesuviano un manifesto con la foto del sindaco Michele Sepe recita «Il sindaco muore se non si dimette entro 5 giorni». Solidarietà bipartisan e indagini in corso.

Nel comune di San Giuseppe Vesuviano (Napoli) è stato affisso negli uffici del municipio un manifesto funebre che ritrae il sindaco Michele Sepe e recita «Il sindaco muore se non si dimette entro 5 giorni». L’episodio ha suscitato forte indignazione e preoccupazione nella comunità: partiti, forze politiche e istituzioni hanno espresso ampia solidarietà al primo cittadino, mentre le autorità competenti hanno avviato indagini per individuare gli autori della grave intimidazione.

Il manifesto e la minaccia choc

Un dipendente comunale ha scoperto il manifesto funebre all’interno del municipio, che riportava la foto del sindaco Sepe insieme alla scritta «Il sindaco muore se non si dimette entro 5 giorni».
Il primo cittadino ha dichiarato: «Sono disgustato e preoccupato per la mia famiglia, ma vado avanti», confermando di aver presentato formale denuncia alle forze dell’ordine. Le indagini sono state affidate ai carabinieri della locale stazione.

Michele Sepe
Michele Sepe e il manifesto di minacce

Solidarietà dai partiti: PD, FdI e altri si schierano

La segreteria provinciale del Partito Democratico di Napoli ha definito l’episodio «un atto vile e intollerabile, una minaccia gravissima che offende l’intera comunità» ed ha espresso «piena e convinta solidarietà al sindaco Sepe e a tutta la sua squadra».
Anche la sezione locale di Fratelli d’Italia ha manifestato «vicinanza e sostegno» al sindaco, condannando «questi vili atti» e affermando che «la legalità e il bene comune trionferanno».
Tra gli altri messaggi, ha parlato anche Valeria Ciarambino, vice-presidente del Consiglio regionale campano, che ha definito Sepe un «amministratore retto» e ha ribadito la necessità di difendere legalità e istituzioni.

Valeria Ciarambino
Valeria Ciarambino

Analisi del contesto politico e territoriale

San Giuseppe Vesuviano è un comune dell’area vesuviana che ha vissuto negli anni passati momenti di forte tensione legati anche a questioni di legalità e infiltrazione criminale. In questo quadro, l’intimidazione al sindaco assume un carattere particolarmente grave, colpendo non solo una persona ma l’intera istituzione rappresentativa. Il manifesto funebre si configura come un messaggio intimidatorio diretto, che richiede una risposta ferma e coordinata da parte delle istituzioni.

Le reazioni della cittadinanza e degli amministratori locali

Numerosi primi cittadini dell’area vesuviana hanno espresso vicinanza al sindaco Sepe. Tra questi, Luigi Mennella di Torre del Greco ha dichiarato che «episodi del genere non modificheranno l’azione politica e amministrativa di chi lavora per il bene delle proprie comunità».
Il Comune ha immediatamente rafforzato i controlli di sicurezza e garantito che l’ufficio del sindaco resterà operativo, mentre gli uffici di polizia collaborano per garantire tutela e monitoraggio.

Le implicazioni per la democrazia e la legalità

L’intimidazione ai danni del sindaco Sepe assume un rilievo maggiore in quanto attacco diretto alla funzione amministrativa. Come precisato dalla nota del PD, «nessuno può pensare di fermare, con triviali intimidazioni, il lavoro per la legalità nei nostri territori». In un contesto regionale segnato da sfide sul versante della rigenerazione urbana e della sicurezza, episodi di minaccia rivestono un doppio effetto: minano la fiducia pubblica e possono intimidire chi opera nelle istituzioni.

Il manifesto funebre affisso al Comune di San Giuseppe Vesuviano rappresenta un episodio gravissimo che richiede una reazione forte da parte delle istituzioni e della società civile. La solidarietà espressa da più parti mostra la compattezza del tessuto democratico in difesa della legalità. Ora spetta agli organi competenti identificare i responsabili e garantire che tali minacce non scoraggino chi, come il sindaco Sepe, è impegnato nella tutela della comunità e nell’affermazione dei valori civici.

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