La mostra itinerante gratuita promossa dalla Protezione Civile approda nel capoluogo campano con un percorso educativo dedicato ai rischi sismici e ai comportamenti di autoprotezione
Dal 20 aprile Napoli ospita la mostra itinerante e gratuita “Terremoti d’Italia”, promossa dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei ministri in collaborazione con la Regione Campania. L’esposizione sarà allestita negli spazi di Città della Scienza, in via Coroglio, e resterà aperta fino al 9 maggio con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e studenti sulla prevenzione sismica e sulla gestione del rischio.
L’inaugurazione a Città della Scienza con la Protezione Civile
L’inaugurazione è prevista lunedì 20 aprile alle ore 10:00 presso Città della Scienza, alla presenza del capo Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano. La tappa napoletana rappresenta un nuovo passaggio del progetto nazionale che porta in diverse città italiane un percorso espositivo dedicato alla conoscenza del fenomeno sismico. L’iniziativa è stata organizzata su impulso dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, della Fondazione Inarcassa e del Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Si tratta della seconda tappa campana della mostra, già approdata ad Avellino in occasione del 45° anniversario del sisma del 23 novembre 1980.
Un percorso educativo tra storia, scienza e prevenzione
La mostra si rivolge in particolare a studenti e famiglie e propone un itinerario guidato che mira a rendere comprensibili i principali aspetti legati ai terremoti. Attraverso pannelli informativi, materiali multimediali e installazioni interattive, il pubblico può approfondire le cause dei fenomeni sismici, la loro distribuzione sul territorio e le strategie per ridurne gli effetti. Il percorso espositivo affronta anche il tema della vulnerabilità del patrimonio edilizio e del ruolo delle tecniche costruttive nella sicurezza delle abitazioni. L’obiettivo è fornire strumenti di conoscenza utili a comprendere come la prevenzione non dipenda solo dall’emergenza, ma anche dalle scelte quotidiane e dalla pianificazione urbanistica. Accanto alla dimensione scientifica, la mostra include un approfondimento storico sull’evoluzione degli strumenti di rilevazione dei terremoti, dal sismoscopio di Zhang Heng del 132 d.C. fino alle moderne reti di monitoraggio.

Simulatori sismici e memoria dei grandi terremoti
Elemento centrale dell’esposizione sono i simulatori sismici, progettati per riprodurre in sicurezza le condizioni di una scossa. Nella cosiddetta “Stanza sismica” i visitatori possono sperimentare gli effetti di un terremoto e confrontare eventi differenti, tra cui il sisma dell’Irpinia del 1980 e quello più recente registrato nel marzo 2025 nell’area dei Campi Flegrei. Un secondo dispositivo, la “Città sismica”, consente invece di osservare il comportamento di edifici costruiti con tecniche tradizionali a confronto con strutture dotate di sistemi antisismici avanzati. L’esperienza mira a evidenziare il ruolo dell’ingegneria nella riduzione del rischio e nella salvaguardia delle vite umane.
I visitatori possono inoltre approfondire il funzionamento della Rete Accelerometrica Nazionale (RAN), uno degli strumenti principali per il monitoraggio continuo del territorio italiano.
La campagna “Io non rischio” e le buone pratiche di protezione civile
Durante la visita, i volontari dell’associazione Lares Italia guideranno il pubblico lungo il percorso espositivo, fornendo indicazioni sui comportamenti corretti da adottare prima, durante e dopo un evento sismico. Le attività si inseriscono nella più ampia campagna nazionale “Io non rischio”, dedicata alla diffusione delle buone pratiche di protezione civile. L’iniziativa sottolinea l’importanza della consapevolezza individuale nella gestione del rischio, promuovendo una cultura della prevenzione basata sull’informazione e sulla conoscenza dei territori. La mostra intende così contribuire a rafforzare il legame tra scienza, istituzioni e cittadini.
Informazioni su apertura e orari della mostra
“Terremoti d’Italia” sarà visitabile gratuitamente fino al 9 maggio. L’accesso è organizzato su fasce orarie: dal lunedì al venerdì la mostra è aperta alle scuole dalle 9:00 alle 12:30 e al pubblico dalle 15:00 alle 16:00. Il sabato l’ingresso è previsto dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 16:00.
L’iniziativa conferma la centralità della prevenzione sismica nel dibattito pubblico, soprattutto in territori ad alta sismicità come la Campania, dove la memoria dei grandi eventi del passato continua a rappresentare un riferimento fondamentale per la costruzione di una maggiore sicurezza collettiva.


