Tra movimentazione di materiali e passaggio continuo di mezzi pesanti, il timore per la qualità dell’aria alimenta un clima teso. Emerge la necessità di un monitoraggio costante e dati certi.
La preoccupazione a Bagnoli, legata alle polveri sottili nell’aria causate dalla movimentazione dei cantieri per l’America’s Cup, è tangibile. Gli ultimi dati Arpac a riguardo sono poco confortanti e attestano un superamento dei limiti consentiti. I nuovi dati appesantiscono ulteriormente un clima già teso sulla questione bonifica dell’ex polo siderurgico.
Superati i limiti giornalieri consentiti
La qualità dell’aria a Bagnoli lancia un segnale d’allarme. La stazione mobile dell’Arpac, posizionata presso Città della Scienza, ha rilevato il superamento del limite giornaliero di PM10 per ben nove volte in pochissimi giorni. Questo dato preoccupante riaccende il dibattito pubblico sull’impatto ambientale dei cantieri avviati per l’America’s Cup.
I dati Arpac di inizio marzo confermano la criticità dell’aria a Bagnoli. Tra l’1 e il 9 marzo, la centralina ha registrato cinque sforamenti della soglia di 50 microgrammi per metro cubo fissata dal D.Lgs. 155/2010 per il PM10. Anche nei giorni in cui le medie giornaliere, come il 3 e il 9 marzo, sono rimaste sotto il limite, i sensori hanno rilevato picchi orari allarmanti, che in alcuni casi hanno raddoppiato le concentrazioni consentite.
Situazione analoga riguarda il PM2.5. Nonostante la legge valuti la conformità su base annua (limite di 25 $\mu g/m^3$), le medie giornaliere di marzo superano frequentemente questa soglia. Tali rilevazioni evidenziano l’impatto severo delle polveri sottili nell’area. Questi dati impongono un monitoraggio rigoroso e sollecitano interventi tempestivi per mitigare le emissioni prodotte dai cantieri, garantendo la salute dei cittadini ben oltre la semplice osservanza delle medie annuali.

Contestata la linea del Sindaco Manfredi
Così come riporta Napoli Today, il consigliere della X Municipalità Diego Civitillo contesta fermamente la linea del sindaco Gaetano Manfredi, che in precedenza aveva minimizzato l’impatto dei cantieri di Bagnoli sulla qualità dell’aria. Civitillo respinge il paragone del primo cittadino con l’area di piazza Garibaldi, sottolineando come la centralina ferroviaria abbia registrato soltanto tre giorni di superamento del limite PM10 dall’inizio dell’anno, numeri nettamente inferiori rispetto a quelli rilevati a Bagnoli.
“Prima che il Sindaco si dica più preoccupato per la zona della ferrovia – attacca Civitillo – Da inizio anno quella centralina ha misurato solo 3 giorni di superamento del valore limite di media giornaliera PM10″.
Il consigliere nutre forti dubbi anche sull’attendibilità dei dati diffusi dalla struttura commissariale. Civitillo accusa il soggetto gestore di trovarsi in una posizione di conflitto d’interessi, agendo contemporaneamente da controllore e controllato, e denuncia una narrazione ottimistica che, a suo dire, contrasta palesemente con la realtà dei rilevamenti Arpac. Il politico chiede quindi maggiore trasparenza e sollecita un’analisi imparziale della situazione ambientale nel cantiere dell’ex Italsider.
I dati aggravano il clima di tensione
Questi dati aggravano il clima di tensione tra i residenti dell’area occidentale di Napoli, già allarmati per i cantieri legati all’America’s Cup. L’intensa movimentazione di materiali, il costante flusso di traffico pesante e le frenetiche attività operative tra l’ex area industriale e il litorale stanno sollevando critiche feroci da parte dei comitati di quartiere.
I cittadini, preoccupati per la salute pubblica, richiedono a gran voce un monitoraggio costante e trasparente della qualità dell’aria. Le associazioni locali contestano la gestione attuale e spingono per una maggiore chiarezza sui dati ambientali, ritenendo insufficienti le informazioni fornite finora. Il costante impatto delle polveri sottili mette sotto accusa le modalità di esecuzione dei lavori.
La popolazione continua a chiedere risposte concrete dalle istituzioni sia per un monitoraggio costante dei dati che per una maggiore trasparenza.


