l’avvocato Francesco Petruzzi e Patrizia, la mamma del bimbo
l’avvocato Francesco Petruzzi e Patrizia, la mamma del bimbo

4 Marzo 2026

Redazione Il Campano

Trapianto Domenico, nessuna lesione macroscopica: gli esperti studieranno i danni da congelamento

Il legale Petruzzi: nessuna lesione al cuore, ma ora saranno decisive le analisi sui tessuti. Esposti all’Ordine dei medici contro Oppido e Farina

Mentre la città si prepara a dare l’ultimo saluto al piccolo Domenico Caliendo, emergono nuovi sviluppi sul fronte giudiziario dell’inchiesta aperta dalla Procura di Napoli sulla morte del bambino di due anni avvenuta dopo un trapianto di cuore all’ospedale Monaldi.

Il legale della famiglia, l’avvocato Francesco Petruzzi, ha annunciato la presentazione di due esposti disciplinari ai probiviri degli Ordini dei Medici di Cosenza e Benevento nei confronti di due dei sanitari coinvolti nell’indagine per omicidio colposo: i cardiochirurghi Gabriella Farina e Guido Oppido.

La decisione arriva mentre proseguono gli accertamenti tecnici disposti nell’ambito dell’incidente probatorio, con l’obiettivo di chiarire cosa sia accaduto nelle fasi dell’espianto, del trasporto e del trapianto dell’organo.

L’autopsia e l’assenza di lesioni visibili

Uno dei primi elementi emersi dagli esami autoptici riguarda l’assenza di lesioni evidenti al cuore espiantato. Un dato che, secondo il legale dei genitori, evita un ulteriore elemento di gravità nella vicenda.

“Siamo contenti che non sia stata riscontrata una lesione al cuore in fase di espianto, perché sarebbe stato un ulteriore scempio al corpo di Domenico”, ha dichiarato Petruzzi.

Il riferimento è alle ipotesi circolate nei giorni scorsi circa la possibile presenza di un taglio o di una lesione macroscopica sull’organo destinato al trapianto.

L'avvocato Francesco Petruzzi
L’avvocato Francesco Petruzzi

Gli accertamenti microscopici

Se sul piano macroscopico non sono emerse anomalie evidenti, la fase successiva dell’indagine si concentrerà su analisi molto più approfondite. Saranno infatti gli anatomopatologi a studiare al microscopio eventuali lesioni dei tessuti.

Secondo il legale della famiglia, uno dei nodi principali riguarda le possibili conseguenze del congelamento dell’organo durante il trasporto.

“Quello che ora dovrà essere valutato a livello microscopico sono le lesioni da congelamento ed eventuali lesioni riportate dall’organo in seguito alla congestione che ha avuto durante la fase dell’espianto”, ha spiegato Petruzzi.

L’attenzione degli esperti si concentrerà in particolare sull’eventuale ingrossamento del cuore e sulle possibili conseguenze sulle camere interne dell’organo.

Il ruolo degli anatomopatologi

Le analisi microscopiche rappresentano uno degli elementi centrali dell’incidente probatorio disposto dalla magistratura. Il collegio peritale è stato integrato con specialisti che avranno il compito di esaminare i campioni dei tessuti e verificare eventuali traumi o alterazioni cellulari.

Secondo la difesa dei genitori del bambino, proprio questi accertamenti potranno fornire indicazioni decisive per comprendere se e in quale momento l’organo abbia subito danni irreversibili.

“Gli esami degli anatomopatologi saranno fondamentali all’interno di questo incidente probatorio”, ha sottolineato Petruzzi.

Ospedale Monaldi
Ospedale Monaldi

L’esposto disciplinare

Parallelamente all’indagine penale, la famiglia ha deciso di avviare anche un percorso sul piano disciplinare. Gli esposti presentati agli Ordini dei Medici riguardano il comportamento professionale di due dei sette sanitari indagati.

Nel documento depositato ai probiviri viene contestata, in particolare, la presunta mancata comunicazione ai genitori dell’esito negativo del trapianto.

“L’esposto verte sulla mancata comunicazione dell’esito negativo del trapianto ai pazienti”, ha spiegato il legale.

La difesa della famiglia chiede quindi che gli organismi disciplinari valutino il comportamento dei medici coinvolti, indipendentemente dall’esito dell’inchiesta penale.

Le prossime tappe dell’inchiesta

L’incidente probatorio rappresenta una fase chiave dell’indagine. Gli esperti nominati dal tribunale avranno mesi di tempo per analizzare i campioni e depositare le loro conclusioni tecniche.

Nel frattempo restano sette i medici indagati dalla Procura di Napoli per omicidio colposo nell’ambito dell’inchiesta sul trapianto effettuato il 23 dicembre 2025 al Monaldi.

Gli accertamenti dovranno ricostruire nel dettaglio ogni fase della procedura: dall’espianto dell’organo al trasporto, fino all’intervento chirurgico eseguito a Napoli.

Mentre la città di Nola vive il giorno dell’ultimo saluto al piccolo Domenico, il fronte giudiziario della vicenda resta dunque aperto e destinato a proseguire nei prossimi mesi.

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