La richiesta di Mario Polichetti (Udc) sottolinea l’urgenza di chiarimenti sui presunti casi di scabbia, in attesa di riscontri ufficiali dall’ospedale
Nei reparti dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno sono emersi alcuni casi di scabbia che hanno sollevato preoccupazioni sulla sicurezza del personale sanitario e sulle procedure di prevenzione adottate dall’ospedale. La vicenda è al centro dell’attenzione politica locale. L’Udc chiede interventi immediati per evitare ulteriori contagi e una comunicazione trasparente verso operatori e cittadini. Mario Polichetti, responsabile nazionale del dipartimento salute dell’Udc, ha dichiarato: «È indispensabile che la direzione dell’ospedale chiarisca cosa è stato fatto e quando. Medici, infermieri e operatori hanno il diritto di sapere se sono stati esposti e quali controlli e tutele sono previsti per loro». La richiesta dell’Udc arriva dopo una segnalazione del sindacato Fisi. Quest’ultimo ha sollecitato informazioni precise su tempi, pulizia degli ambienti, controlli e tutela dei lavoratori. Polichetti ha sottolineato come queste domande siano «una richiesta legittima e doverosa, perché la sicurezza in corsia riguarda tutti».
Preoccupazioni per il personale sanitario
Secondo quanto riferito dai rappresentanti sindacali, i casi di scabbia non riguarderebbero soltanto singoli pazienti. Tuttavia, potrebbero avere implicazioni più ampie per chi lavora all’interno dei reparti. La scabbia è una malattia cutanea contagiosa, trasmessa principalmente per contatto diretto con persone infette o superfici contaminate. Può inoltre diffondersi rapidamente in contesti chiusi come ospedali. Il personale sanitario, già sottoposto a ritmi elevati e a contatti continui con pazienti, necessita di procedure chiare per la prevenzione e la gestione del rischio biologico. «Non possiamo permetterci ritardi o sottovalutazioni», ha detto Polichetti. «Ogni rischio biologico va affrontato con procedure chiare, personale informato e controlli rigorosi».
L’appello alla trasparenza
Oltre alla sicurezza del personale, l’Udc ha posto l’accento sull’importanza di una comunicazione trasparente verso cittadini e pazienti. La direzione dell’ospedale è stata invitata a fornire dettagli sulle azioni intraprese finora e sui piani futuri per contenere eventuali contagi. «Serve un piano di intervento immediato e una comunicazione chiara verso i lavoratori e i cittadini. La salute pubblica viene prima di tutto», ha aggiunto Polichetti. L’auspicio è che la trasparenza riduca preoccupazioni infondate e permetta a medici e infermieri di operare in sicurezza.

Procedura e prevenzione
Le autorità ospedaliere, al momento, non hanno diffuso comunicati ufficiali sui casi specifici né sui protocolli attivati per il personale e per i pazienti. In contesti come quello del Ruggi d’Aragona, la gestione della scabbia richiede sanificazione mirata degli ambienti, controlli medici del personale esposto e istruzioni dettagliate per la prevenzione. Il richiamo di Polichetti evidenzia come, anche in assenza di emergenze gravi, il rispetto dei protocolli e la tempestività degli interventi siano fondamentali per ridurre i rischi. La questione non riguarda solo i lavoratori. Infatti, coinvolge anche i cittadini che frequentano l’ospedale per cure ordinarie. Con la vicenda ancora in fase di accertamento, resta centrale la richiesta dell’Udc: interventi immediati, controlli rigorosi e trasparenza totale.


