Nel 2025, la lotta contro l’inquinamento in Terra dei Fuochi prosegue con nuovi interventi, risultati e collaborazioni tra istituzioni e associazioni
A un anno dalla sentenza Cedu del 30 gennaio 2025, si è tenuta domenica 1 febbraio, presso il Palazzo di Governo di Napoli, la conferenza permanente regionale. La riunione, convocata dal prefetto di Napoli Michele di Bari insieme al prefetto di Caserta Lucia Volpe, ha avuto l’obiettivo di rafforzare le strategie per attuare le misure contenute nella pronuncia della Corte Europea dei Diritti Umani (CEDU). In particolare, si è affrontato l’inquinamento ambientale e si è deciso di potenziare la prevenzione contro i reati legati alla gestione illecita dei rifiuti.
Il bilancio dei controlli e delle sanzioni del 2025
Durante l’incontro, il prefetto Di Bari ha fornito un quadro aggiornato delle attività di controllo e delle operazioni di contrasto agli illeciti ambientali condotte dalle forze dell’ordine. Rispetto al 2024, i dati mostrano un aumento significativo delle azioni di controllo. Infatti, i sequestri di veicoli sono triplicati (superando le 1.100 unità), mentre le denunce sono raddoppiate, arrivando a 1.153. Anche i sequestri di imprese e attività hanno registrato una crescita di circa il 45%, con 614 interventi. Inoltre, i controlli intensificati nel territorio hanno fatto emergere un incremento delle sanzioni pecuniarie, che nel 2025 hanno superato i nove milioni di euro.
Particolare attenzione è stata posta sulle nuove sanzioni introdotte dal Governo con il decreto-legge n. 116 del 2025, che hanno comportato 93 ritiri di patenti e 30 arresti. Questi dati dimostrano un rafforzamento delle misure preventive e repressive nell’area, dove persistono comportamenti illeciti legati ai roghi di rifiuti e alle discariche abusive.

Nuove iniziative per migliorare la prevenzione e il monitoraggio
A fianco delle misure già in corso, hanno annunciato l’adesione a nuove iniziative per sviluppare ulteriormente la resilienza dei territori di Terra dei Fuochi. Il focus sarà sulla condivisione di buone pratiche e sul potenziamento degli strumenti di monitoraggio. Hanno confermato la creazione di tavoli tecnici per rafforzare le campagne di sensibilizzazione e promuovere tecnologie avanzate per il controllo ambientale. Tali tecnologie includono videosorveglianza, droni, analisi satellitari e l’uso di gemelli digitali per il monitoraggio in tempo reale.
In particolare, uno degli obiettivi è l’implementazione di una control room interforze già attiva che permetta una gestione centralizzata delle informazioni. Sarà istituito inoltre un sistema di scambio di dati tra le diverse forze di polizia e le autorità competenti. L’intervento delle autorità locali e nazionali, unito alla tecnologia, si configura come un elemento fondamentale. Ciò servirà a combattere i fenomeni illegali legati alla gestione dei rifiuti e alle loro conseguenze sanitarie e ambientali.
La lotta alla Terra dei Fuochi continua: nuovi interventi a livello regionale e nazionale
Nel corso della conferenza sono emersi anche i prossimi passi per il rafforzamento delle misure ambientali e sanitarie. Tra le nuove proposte, spicca l’avvio di attività di bio-monitoraggio e screening sanitario per monitorare gli effetti dell’inquinamento sulla salute della popolazione. Inoltre, sono stati discussi accordi di programma quadro e intese interistituzionali che mirano a coordinare gli interventi tra i vari livelli di governo e le associazioni locali. L’obiettivo è rafforzare l’efficacia delle azioni di prevenzione e recupero del territorio.
Infine, è stato sottolineato il bisogno di potenziare la raccolta differenziata e il recupero dei materiali, con l’implementazione di politiche mirate e una maggiore sinergia tra le istituzioni e le categorie produttive. Un passo importante in questa direzione è rappresentato dall’ampliamento delle risorse destinate alla gestione dei rifiuti e alla bonifica dei siti contaminati. In particolare, l’attenzione va ai siti già ripristinati o bonificati, per evitare la reintroduzione di rifiuti in aree sensibili.


