Dopo il cedimento della palazzina in via Cavour, la Prefettura annuncia un sopralluogo congiunto di Procura, Vigili del Fuoco e tecnici comunali. Verifiche geognostiche in corso e assistenza continua a cittadini e famiglie sgomberate.
Un nuovo passaggio operativo è atteso nei prossimi giorni per fare chiarezza sulle cause del crollo avvenuto a Casoria e per creare le condizioni necessarie al rientro dei residenti. Dopo lo stop imposto dal maltempo, verrà effettuato un sopralluogo nella cavità sottostante l’area dove, lo scorso 24 gennaio, è crollata una palazzina in via Cavour. L’obiettivo è duplice: completare gli accertamenti tecnici. Inoltre, bisogna avviare gli interventi di messa in sicurezza degli edifici coinvolti.
Un passaggio atteso dai cittadini sgomberati, che da giorni vivono una condizione di incertezza legata non solo ai tempi. C’è anche incertezza per le garanzie di sicurezza necessarie per poter tornare nelle proprie abitazioni.
Il sopralluogo nella cavità e il lavoro della Procura
Il sopralluogo sarà condotto congiuntamente dal Consulente Tecnico d’Ufficio nominato dalla Procura della Repubblica, dai Vigili del Fuoco e dai tecnici del Comune di Casoria. L’area interessata dal cedimento resta sotto sequestro. Ciò conferma la delicatezza del contesto e la necessità di procedere con verifiche approfondite prima di qualsiasi intervento strutturale.
Il rinvio dei controlli, causato dalle condizioni meteorologiche avverse dei giorni scorsi, ha inevitabilmente allungato i tempi. Tuttavia, non ha interrotto il lavoro di coordinamento tra le istituzioni e le strutture tecniche coinvolte nell’emergenza.

Messa in sicurezza e possibile rientro degli abitanti
Una volta completato il sopralluogo nella cavità, si procederà con i primi interventi di messa in sicurezza. Secondo quanto emerso nel corso dell’ultima riunione tenutasi in Prefettura di Napoli, queste operazioni potrebbero consentire, in una fase successiva, il rientro degli abitanti nelle palazzine di via Cavour ai civici 1 e 49. Questi fabbricati erano stati sgomberati in via precauzionale subito dopo il crollo.
Resta invece interdetta l’area della palazzina crollata al civico 60, che rimane al centro delle indagini e delle verifiche tecniche disposte dall’autorità giudiziaria.
Le verifiche geognostiche nelle aree limitrofe
Nel corso dell’incontro istituzionale è stato inoltre chiarito che sono in corso verifiche geognostiche anche in vico VII Padre Ludovico da Casoria, zona interessata da uno sgombero precauzionale. Si tratta di accertamenti preliminari indispensabili per comprendere le condizioni del sottosuolo. Sono fondamentali anche per definire con precisione le opere di consolidamento necessarie a prevenire ulteriori cedimenti.
Il sindaco di Casoria, Raffaele Bene, ha sottolineato come queste attività rappresentino un passaggio fondamentale non solo per la gestione dell’emergenza attuale. Inoltre, sono fondamentali per garantire la sicurezza complessiva del quartiere nel medio e lungo periodo.
Assistenza continua ai cittadini sgomberati
Sul fronte dell’assistenza alla popolazione, la Protezione Civile continua a garantire un presidio costante. L’assessore regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta, d’intesa con il Comune, ha assicurato la presenza di un punto di supporto nei locali della biblioteca comunale. Una tendostruttura è stata allestita nei pressi dell’area del crollo fin dalle prime ore dell’emergenza.
È stata inoltre confermata la disponibilità di un pool di psicologi messi a disposizione dalla Regione e dall’ASL Napoli, per offrire supporto ai cittadini che ne facciano richiesta. Un intervento che riconosce come il disagio provocato dall’evento non sia solo materiale, ma anche emotivo e psicologico.
Vigili del Fuoco e controlli sul territorio
I Vigili del Fuoco proseguono l’attività di assistenza tecnica al Comune, affiancando i residenti che devono essere accompagnati in sicurezza all’interno degli edifici sgomberati per il recupero degli effetti personali. Si tratta di operazioni delicate, che richiedono valutazioni puntuali e interventi calibrati caso per caso.
Parallelamente, le forze dell’ordine continueranno i controlli antisciacallaggio nelle aree evacuate. Il Comune ha inoltre annunciato l’installazione di una telecamera di videosorveglianza per monitorare la zona del crollo e prevenire intrusioni o atti illeciti.
Una gestione coordinata dell’emergenza
Il quadro che emerge è quello di una gestione coordinata dell’emergenza, in cui ogni fase – dagli accertamenti tecnici alla tutela dei residenti – viene affrontata attraverso un confronto costante tra istituzioni locali, regionali e statali. I prossimi sopralluoghi saranno decisivi per definire tempi e modalità degli interventi. Saranno inoltre fondamentali per restituire, in condizioni di piena sicurezza, le abitazioni a chi è stato costretto a lasciarle dopo il crollo.


