Palumbo (Cisal) scrive alla Giunta Fico
Palumbo (Cisal) scrive alla Giunta Fico

30 Gennaio 2026

Cristina Siciliano

Palumbo (Cisal) scrive alla Giunta Fico: “Basta emergenze, serve un piano per il territorio”

Il Segretario Generale della Cisal Caserta sollecita un cambiamento radicale nelle politiche di gestione del territorio

Questa mattina, 30 gennaio, Ferdinando Palumbo, Segretario Generale della Cisal Caserta, ha indirizzato una lettera al Presidente della Giunta Regionale della Campania, Roberto Fico, e agli Assessori competenti, chiedendo una riflessione urgente sulla gestione del territorio, con particolare riferimento alla provincia di Caserta. Il documento affronta temi cruciali come l’abusivismo edilizio, la gestione dei rifiuti e la pianificazione urbanistica, sollecitando un approccio più lungimirante e sostenibile da parte delle istituzioni regionali.

Le cicatrici lasciate dall’emergenza rifiuti

Nella sua lettera, Palumbo non ha risparmiato critiche alla gestione del territorio casertano degli ultimi decenni. Ha richiamato l’attenzione sul pesante fardello ambientale, sociale ed economico che la provincia ha sopportato a causa di scelte emergenziali e di una gestione inefficace delle politiche sui rifiuti, sull’uso del suolo e sulla pianificazione urbanistica. In particolare, il Segretario ha ricordato come la provincia di Caserta sia stata uno degli epicentri della cosiddetta “emergenza rifiuti” che ha colpito la Campania all’inizio degli anni 2000. Il decreto-legge n. 90 del 2008, che avviò formalmente la fase emergenziale, ha avuto effetti devastanti che si sono protratti ben oltre la fase commissariale, lasciando ferite visibili e difficoltà economiche ancora oggi evidenti.

Una delle aree più colpite, secondo Palumbo, è quella dell’alto casertano, dove impianti e insediamenti legati alla gestione dei rifiuti sono stati fortemente contestati dalle comunità locali. Tali impianti, spesso percepiti come imposte dall’alto, sono stati vissuti come imposizioni estranee a qualunque processo di concertazione e partecipazione. Un caso emblematico, citato nella missiva, è quello della discarica abusiva di Calvi Risorta, una delle più grandi d’Europa per quantità e tipologia di rifiuti illecitamente smaltiti. Un simbolo di un territorio sacrificato e compromesso che, secondo Palumbo, continua a subire gli effetti di un’amministrazione poco attenta alla tutela ambientale e alla salute pubblica.

Abusivismo edilizio e rischi sanatorie

Un altro tema centrale della lettera riguarda l’abusivismo edilizio e la possibilità di una riapertura dei termini per le sanatorie edilizie, una proposta recentemente discussa in Parlamento. Palumbo esprime forte preoccupazione riguardo a questa eventualità, sottolineando che le sanatorie generali hanno avuto effetti controversi, specialmente in territori come quello casertano, caratterizzati da fragilità ambientali e idrogeologiche. La provincia di Caserta è, infatti, tra le aree con il più alto rischio di dissesto, una condizione che rende ancora più pericoloso il ricorso a soluzioni “tampone” come i condoni edilizi.

Il Segretario Generale della Cisal riconosce che una parte dell’abusivismo edilizio è il risultato di situazioni di necessità, di un deficit di politiche abitative e di una storica mancanza di programmazione. Tuttavia, Palumbo ribadisce che le difficoltà non possono essere affrontate ricorrendo a scorciatoie normative che aggraverebbero ulteriormente la situazione. Le istituzioni, secondo la Cisal, devono garantire la legalità, la sicurezza e la tutela ambientale, evitando la creazione di nuovi “scivoloni” urbanistici.

Un piano casa regionale per il rilancio del territorio

Alla luce di queste criticità, la Cisal Caserta chiede con urgenza l’avvio di un piano casa regionale che possa rappresentare un’alternativa credibile e strutturata alle sanatorie edilizie. Palumbo ha evidenziato che un tale piano non solo dovrebbe rispondere alle necessità abitative della popolazione, ma anche rilanciare il settore edilizio e creare nuove opportunità di occupazione. Il piano, infatti, dovrebbe promuovere la rigenerazione urbana, la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza del patrimonio edilizio esistente.

Il Segretario ha proposto di evitare i modelli urbanistici fallimentari del passato, puntando su insediamenti abitativi sostenibili, con tessuti urbani integrati, dotati di servizi, spazi pubblici e infrastrutture. L’obiettivo è restituire dignità, vivibilità e un forte senso di comunità ai territori che sono stati sacrificati, ma anche promuovere una crescita rispettosa dell’ambiente e delle esigenze sociali.

La necessità di una visione di lungo periodo

Palumbo ha concluso la sua missiva ricordando come la Campania e la provincia di Caserta abbiano bisogno di scelte lungimiranti e non emergenziali. La gestione del territorio, soprattutto in un’area fragile come quella casertana, non può più essere affrontata con misure tampone che, seppur necessarie in passato, oggi non sono più adeguate. Le istituzioni regionali sono chiamate ad affrontare la sfida della pianificazione urbanistica in maniera strutturata e visibile, con l’obiettivo di garantire un futuro sostenibile per le prossime generazioni.

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