Ancora tensioni dopo una notte di festa nel Sannio: alterco con un addetto alla sicurezza all’esterno del locale Xue, ferito un giovane residente a Roma
Un inizio d’anno segnato ancora una volta dalla violenza nel Beneventano. A distanza di appena tre mesi da un grave episodio analogo, lo stesso luogo e lo stesso locale tornano al centro della cronaca. Dopo il Veglione di Capodanno, un 30enne residente a Roma è rimasto ferito al termine di un alterco con un addetto alla vigilanza, riportando lesioni tali da rendere necessario il ricovero in ospedale.
La lite dopo il Veglione: ferito un 30enne
L’episodio si è verificato a Montesarchio, all’esterno del locale Xue, struttura situata in via Cirignano e da tempo teatro di eventi notturni. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il giovane aveva partecipato alla serata di fine anno, protrattasi fino alle prime luci dell’alba del 1° gennaio.
Erano circa le sei del mattino quando, per cause ancora in fase di accertamento, sarebbe scoppiata una lite tra il 30enne e un buttafuori. L’alterco sarebbe rapidamente degenerato in una colluttazione, durante la quale il giovane ha riportato ferite al capo.

Il ricovero all’ospedale San Pio
Immediatamente soccorso, il ferito è stato trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale San Pio, dove i sanitari hanno disposto il ricovero in osservazione. In un primo momento è stato ipotizzato un trauma cranico, circostanza che ha fatto scattare il codice rosso.
Fortunatamente, secondo quanto trapela, il 30enne non sarebbe in pericolo di vita, anche se restano in corso ulteriori accertamenti clinici per definire con precisione il quadro diagnostico e l’entità delle lesioni riportate.
Indagini in corso dei carabinieri
Dopo il trasferimento del giovane in ospedale, sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Montesarchio, che hanno avviato le indagini per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto. Nelle prossime ore i militari ascolteranno il ferito direttamente in ospedale, con l’obiettivo di chiarire dinamica, responsabilità e contesto della violenza.
Gli inquirenti stanno verificando anche eventuali immagini di videosorveglianza e raccogliendo testimonianze utili a comprendere se vi siano state condotte sproporzionate o responsabilità penali da accertare.
Il precedente di ottobre e l’allarme sicurezza
L’episodio riaccende l’attenzione su quanto accaduto lo scorso 5 ottobre, sempre in via Cirignano e sempre all’esterno del locale Xue. In quella circostanza, una maxi-rissa degenerò in un fatto gravissimo: un 17enne di Tocco Caudio finì in rianimazione, sottoposto a un delicato intervento di neurochirurgia all’ospedale San Pio.
Le indagini portarono all’arresto di quattro giovani diciannovenni, uno dei quali avrebbe colpito il minorenne con una mazza da baseball. Un episodio che aveva già sollevato forti preoccupazioni sul tema della sicurezza nei luoghi della movida sannita.
Un Capodanno segnato da tensioni
La violenza dopo il Veglione si inserisce in un contesto già complesso per il territorio di Montesarchio, che nella stessa notte ha dovuto fare i conti anche con un incendio di vaste proporzioni sviluppatosi in via Puchetta, dove le fiamme hanno avvolto il tetto di una villa, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco di Bonea e del comando provinciale.
L’ennesimo episodio di violenza legato alla movida notturna nel Beneventano riapre il dibattito sulla gestione dell’ordine pubblico dopo grandi eventi e sull’equilibrio tra divertimento e sicurezza. Le indagini faranno chiarezza sulle responsabilità, ma resta l’esigenza di prevenire situazioni che, ciclicamente, trasformano una notte di festa in un fatto di cronaca nera.


