Dopo settimane di tensioni, trattative notturne e scontri nel campo largo, Roberto Fico vara la sua prima squadra di governo: dieci assessori, deleghe definite e una maggioranza che riparte tra fragilità e ambizioni
La Giunta regionale della Campania è finalmente realtà. A pochi giorni dalla fine del 2025, Roberto Fico ha firmato il decreto che dà vita al primo esecutivo della dodicesima legislatura, chiudendo una fase politica lunga e tormentata, segnata da veti incrociati, pressioni dei partiti e fratture interne al cosiddetto “campo largo”.
La nascita della Giunta arriva dopo una prima seduta del Consiglio regionale carica di tensioni, con l’elezione di Massimiliano Manfredi e una maggioranza apparsa da subito tutt’altro che compatta. Il nuovo esecutivo eredita dieci anni di governo targati Vincenzo De Luca, ma prova a segnare una discontinuità nei metodi, negli equilibri e nella narrazione politica.

Una Giunta arrivata al fotofinish
Il varo della squadra di governo è avvenuto agli sgoccioli dell’anno, dopo una trattativa definita dagli stessi protagonisti “logorante”. Più che sui nomi, il confronto si è acceso sulle deleghe, considerate decisive per orientare il peso politico dei partiti all’interno dell’esecutivo.
Il risultato è una Giunta di dieci assessori che tiene insieme Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Socialisti, Casa Riformista, A testa alta e Noi di Centro, oltre alla lista civica Fico Presidente. Un equilibrio complesso, costruito tra correnti, rivendicazioni territoriali e la necessità di non far saltare il banco alla prima settimana di legislatura.
L’elenco degli assessori e le deleghe ufficiali
Ecco la composizione completa della Giunta regionale della Campania (2025–2030):
- Mario Casillo – Vicepresidente della Regione; Trasporti, Mobilità, Mare
- Enzo Cuomo – Governo del territorio, Patrimonio
- Andrea Morniroli – Politiche sociali, Scuola
- Claudia Pecoraro – Ambiente, Politiche abitative, Pari opportunità
- Fulvio Bonavitacola – Attività produttive e Sviluppo economico
- Enzo Maraio – Turismo, Promozione del territorio, Transizione digitale
- Angelica Saggese – Lavoro, Formazione
- Ninni Cutaia – Cultura, Eventi, Personale
- Fiorella Zabatta – Politiche giovanili, Sport, Protezione civile, Biodiversità, Riforestazione, Pesca e acquacoltura, Tutela degli animali
- Maria Carmela Serluca – Agricoltura
Il presidente Roberto Fico mantiene per sé le deleghe più sensibili: Sanità, Bilancio, fondi europei e nazionali, oltre alle materie non assegnate.
Casillo vicepresidente: il peso del Pd
La nomina di Mario Casillo a vicepresidente rappresenta uno dei punti di equilibrio più delicati della Giunta. Figura storica del Partito Democratico campano, Casillo è espressione di un’area che chiede continuità amministrativa e garanzie politiche.
Nel suo primo commento ufficiale ha dichiarato:
«È per me un grande onore e motivo di orgoglio; ringrazio il presidente Fico per la fiducia, la segretaria Elly Schlein, il segretario regionale Piero De Luca. Sarò subito al lavoro per una Campania più efficiente e sostenibile».
Parole che certificano il ruolo centrale del Pd nella nuova architettura di governo, nonostante le divisioni emerse nelle fasi precedenti.

Bonavitacola e il nodo della continuità
Tra le nomine più discusse c’è quella di Fulvio Bonavitacola, per dieci anni vicepresidente con De Luca. La sua presenza rappresenta un ponte evidente con la precedente stagione politica e ha suscitato malumori in alcune componenti del campo largo, in particolare nel Movimento 5 Stelle e nell’area più vicina alla segreteria Schlein.
La scelta di affidargli lo Sviluppo economico è stata letta come una garanzia di stabilità amministrativa, ma anche come il segnale che la discontinuità promessa in campagna elettorale sarà, almeno in parte, più graduale che netta.
Cuomo e le dimissioni da sindaco
Prima della firma del decreto, Enzo Cuomo ha rassegnato le dimissioni da sindaco di Portici, evitando qualsiasi problema di incompatibilità. Una mossa necessaria per blindare giuridicamente la Giunta, ma che apre ora una nuova partita politica nel comune vesuviano, dove si tornerà alle urne nella primavera del 2026.

Morniroli e il tema dell’etica pubblica
Particolare attenzione ha suscitato anche la scelta di Andrea Morniroli, tecnico di area Pd, chiamato a gestire Scuola e Politiche sociali. Subito dopo la nomina, Morniroli ha annunciato le dimissioni dal consiglio di amministrazione della cooperativa Dedalus e dagli altri incarichi ricoperti.
«Sento tutta la responsabilità politica e civile che accompagna tale incarico – ha spiegato – che cercherò di svolgere con tutto il mio impegno e attraverso un confronto continuo con la Giunta, il Consiglio regionale e tutte le forze sociali».
Un gesto che punta a rafforzare l’immagine di trasparenza del nuovo corso, in un settore particolarmente sensibile.
Il commento di Roberto Fico
Nel comunicato ufficiale che accompagna la nascita della Giunta, il presidente ha scelto toni istituzionali:
«Ringrazio le forze politiche e civiche per il confronto e il contributo alla formazione della Giunta. Siamo pronti per lavorare al servizio dei cittadini campani mettendo in campo esperienza, professionalità e competenze, cura e attenzione per il territorio, ascolto dei bisogni delle persone».
Parole che segnano l’avvio formale della legislatura, ma che non cancellano le tensioni che attraversano la maggioranza.
Le reazioni: ironie e malumori
Il varo dell’esecutivo non ha placato le polemiche. Dal centrodestra, il coordinatore regionale di Forza Italia Fulvio Martusciello ha commentato con sarcasmo:
«È surreale sapere degli assessori dai social di Mastella».
Una frase che fotografa il clima ancora teso attorno alla nascita della Giunta e la fragilità di una maggioranza chiamata ora a dimostrare compattezza sui provvedimenti concreti.
Una maggioranza che parte in salita
La Giunta Fico nasce, dunque, in un contesto politico complesso. Le fratture interne emerse già nella prima seduta del Consiglio regionale, le critiche di Clemente Mastella, le tensioni tra Pd e alleati minori e il ruolo non marginale delle opposizioni rendono l’avvio della legislatura tutt’altro che semplice.
La vera sfida per il nuovo esecutivo non sarà soltanto governare, ma tenere insieme un’alleanza eterogenea, evitando che le dinamiche interne paralizzino l’azione amministrativa.
Con la firma del decreto presidenziale, la Campania volta ufficialmente pagina e inaugura il governo guidato da Roberto Fico. Una Giunta nata tra mille difficoltà, che eredita un territorio complesso e aspettative elevate, chiamata ora a passare rapidamente dalla mediazione politica ai fatti.
Il banco di prova sarà immediato: sanità, bilancio, fondi europei, lavoro e sviluppo. È su questi temi che si misurerà la solidità del nuovo corso e la capacità del campo largo di trasformare un equilibrio fragile in una vera azione di governo.


