attentato Ranucci
Sigfrido Ranucci e Vincenzo De Luca

5 Dicembre 2025

Angela Capasso

De Luca attacca Report: «Querelato per diffamazione, diffuse false notizie sulle liste d’attesa»

Nel suo appuntamento social del venerdì l’ex presidente della Regione annuncia una querela contro la trasmissione di Rai3: «In quel servizio c’erano falsità, soprattutto su ospedali e case di comunità».

Torna alla carica Vincenzo De Luca, ancora presidente della Regione Campania per pochi giorni, e lo fa durante la sua consueta diretta social del venerdì pomeriggio. Al centro dell’intervento, questa volta, non ci sono né la campagna elettorale né il futuro politico del centrosinistra, ma un attacco diretto alla trasmissione Report di Rai3, accusata di aver diffuso «false notizie» sulle liste d’attesa della sanità campana.

«Abbiamo querelato Report»: l’annuncio in diretta

De Luca ha confermato di aver depositato una denuncia per diffamazione:
«Abbiamo querelato Report per diffamazione per un servizio sulle liste di attesa nella sanità che conteneva false notizie, in particolare su ospedali e case di comunità».

Il riferimento è alla puntata in cui la trasmissione aveva messo in luce criticità e ritardi nel sistema sanitario campano, soffermandosi sui tempi di attesa e sullo stato delle nuove strutture territoriali finanziate con fondi del PNRR e del DM 77.

Una ricostruzione che, secondo De Luca, avrebbe travisato i dati e ignorato la pianificazione temporale delle opere.

Sigfrido Ranucci
Sigfrido Ranucci

I cantieri e il cronoprogramma: «Sono 173, completamento previsto nel 2026»

Nella stessa diretta, De Luca ha replicato alle accuse di ritardi nei lavori relativi alle case di comunità e agli interventi sul territorio:

«In Campania abbiamo aperto tutti e 173 i cantieri previsti. Dicono che non abbiamo completato le opere, ma sono stupidi, perché stai costruendo e da programma chiudi tra un anno, visto che il completamento è previsto a giugno 2026».

Un’affermazione che punta a sottolineare come la fase attuale sia ancora operativa e non conclusiva. De Luca ha anche fatto riferimento alle difficoltà derivanti dalle interferenze criminali su alcuni cantieri:
«Si sta lavorando anche sulle pressioni della criminalità su cui si sta indagando».

«Le notizie si danno, ma c’è chi può difendersi»

La chiusura della diretta è una stoccata contro il programma di Rai3:
«Si mente e abbiamo sporto querela. Le notizie si danno, ma c’è anche chi può difendersi se le notizie sono esagerate».

Parole che si inseriscono in un contesto più ampio di attrito tra la Regione Campania e alcune inchieste giornalistiche degli ultimi anni, spesso focalizzate su criticità, tempi di attesa, appalti e questioni organizzative nella sanità territoriale.

La querela arriva a pochi giorni dal passaggio di consegne

Il tempismo non è casuale: tra pochi giorni, infatti, avverrà la proclamazione ufficiale del nuovo governatore Roberto Fico, che succederà a De Luca dopo dieci anni di amministrazione ininterrotta.

L’attacco mediatico e la querela sembrano dunque rientrare in un gesto politico finale volto a rivendicare i risultati della gestione sanitaria regionale e a difendere la reputazione dell’ente a conclusione del suo mandato.

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

Un caso destinato a far discutere

La denuncia contro Report apre un nuovo capitolo di tensione tra informazione e istituzioni.
Nelle prossime settimane si capirà:

  • quali elementi concreti la Regione contesterà davanti ai magistrati;
  • come la redazione di Report risponderà alle accuse;
  • se il tema diventerà un terreno di confronto anche per la nuova amministrazione regionale.

Intanto, la vicenda si inserisce nel vivace dibattito nazionale sulla trasparenza del sistema sanitario, sulla gestione dei fondi e sui tempi reali di abbattimento delle liste di attesa.

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