bradisismo Campi Flegrei
bradisismo Campi Flegrei
📍 Pozzuoli

2 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Campi Flegrei, l’Ingv: «Velocità di sollevamento stabile a 25 mm al mese». Registrati 137 terremoti in una settimana

Campi Flegrei, l’Ingv registra 137 terremoti in una settimana e conferma un sollevamento di 25 mm al mese con trend geochimico in aumento

L’ultima settimana di monitoraggio dell’Osservatorio Vesuviano (Ingv) conferma un quadro ormai costante: il suolo dell’area flegrea continua a sollevarsi a una velocità media di circa 25 millimetri al mese, mentre i parametri sismici e geochimici registrano un’attività persistente. Tra il 24 e il 30 novembre sono stati localizzati 137 terremoti, quasi tutti di bassa magnitudo. Un trend che rientra nella fase attiva del bradisismo, osservata nel corso dell’intero 2025.

I dati sismici: 137 eventi in sette giorni

Nel bollettino diffuso dall’Osservatorio Vesuviano si legge che, nell’intervallo considerato, l’area ha registrato 137 terremoti.
Si tratta di scosse di lieve entità, compatibili con la dinamica attuale dei Campi Flegrei: frequenti micro-sismi generati dalla pressurizzazione dei fluidi nel sottosuolo.

La maggior parte degli eventi è stata avvertita solo dagli strumenti, confermando un’attività diffusa ma di bassa intensità. Il dato si inserisce nel contesto del bradisismo che negli ultimi mesi ha già fatto segnare diversi picchi di scosse avvertite dalla popolazione.

bradisismo Campi Flegrei
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Il sollevamento del suolo: +25 millimetri al mese

Il parametro che l’Ingv continua a monitorare con particolare attenzione è il sollevamento del suolo.
Dalla rete di rilevamento emerge che:

  • la velocità media mensile nella zona di massima deformazione è di circa 25 mm/mese (dato aggiornato dal 10 ottobre).
  • il sollevamento totale registrato alla stazione del Rione Terra ha raggiunto circa 20 centimetri da gennaio 2025.

Questi valori confermano la continuità del fenomeno, senza accelerazioni improvvise ma con una tendenza costante.

I parametri geochimici: fumarole in aumento

Accanto ai dati sismici e deformativi, il bollettino rileva un ulteriore elemento significativo:
la temperatura della fumarola della Bocca Grande, nel cratere della Solfatara, mostra un trend di aumento con una media di circa 173 °C nel periodo considerato.

L’Ingv segnala che i parametri geochimici confermano:

  • un riscaldamento del sistema idrotermale;
  • un aumento dei flussi di gas già noto nei mesi precedenti.

Si tratta di indicatori tipici della fase attiva del sistema flegreo, che rimane costantemente sorvegliato.

Il quadro complessivo: attività continua ma senza anomalie improvvise

L’insieme dei dati – sismicità diffusa, sollevamento costante, incremento termico dei gas – dipinge un quadro coerente con il trend degli ultimi mesi.
L’Ingv chiarisce che:

  • non emergono variazioni improvvise o anomalie inattese;
  • la dinamica osservata è parte dell’evoluzione bradisismica avviata ormai da anni;
  • i sistemi di monitoraggio restano attivi e in costante aggiornamento.

Il controllo dei Campi Flegrei rimane una delle attività scientifiche più complesse e strategiche del Paese, proprio per la natura del fenomeno: lento, costante e profondamente radicato nella struttura vulcano-idrotermale dell’area.

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